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Montagna, in Sicilia una cabina di regia per lo sviluppo

 

L’Ars e tre assessorati insieme affrontano i problemi dell’Isola

 
     

PALERMO (11 dicembre 2008) - La Regione Siciliana ha deciso di fare squadra per affrontare strategicamente il futuro delle montagne dell’Isola. Gli assessorati regionali all’Ambiente, all’Agricoltura e al Turismo si sono dati appuntamento a Palazzo dei Normanni a Palermo per affrontare congiuntamente le grandi questioni della montagna siciliana. Un metodo nuovo che dovrà portare a una unica strategia in vista della programmazione di fondi comunitari 2007-2013. Sono 185 i comuni siciliani classificati come montani, di cui 103 totalmente montani, con una superficie di 943.179 ettari pari al 37% del territorio dell’isola e una popolazione di 642 mila abitanti. «Nei comuni montani – sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente, Pippo Sorbello – c’è una emergenza paurosa che si può risolvere solo con una legge specifica che punti ad aumentare la forestazione e ripopolare questi comuni svuotati da una forte migrazione e l’abbandono delle attività imprenditoriali. Il presidio montano ha retto anche grazie alla istituzione dei 4 parchi e delle 79 riserve naturalistiche ma è necessario incentivare la ripresa di attività produttive legate ai territorio». Basti pensare che negli ultimi anni ben 280 imprese del sughero sono state chiuse. Per affrontare l’emergenza l’Ars ha quasi pronti due disegni di legge sulla montagna:  un intervento che richiede uno sforzo congiunto delle varie amministrazioni regionali. A testimonianza del nuovo clima di cooperazione che si è venuto a creare sui temi della montagna, anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, indica il percorso di una visione strategica comune. «Nelle aree montane – ha sottolineato La Via – le politiche vanno concertato con il territorio ma è fuori discussione che la Regione deve elaborare un quadro normativo che metta in rete le risorse disponibili con uno strumento unico che utilizzi strategicamente le risorse di: Fas, Piano Operativo, Fse, Fsr e i piani di settori da quello per l’energia ai rifiuti». Per il dirigente generale del dipartimento Foreste, Michele Lonzi, infine, «è significativo che i tre assessorati più direttamente interessati allo sviluppo dei territori montani si presentino, in occasione della Giornata internazionale della montagna, con l’intento di elaborare un percorso comune per la valorizzazione delle risorse montane che proprio per essere state preservate dall’aggressione cementizia costituiscono oggi un valore aggiunto per la Sicilia».

 
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