Creare in Sicilia un’agenzia per lo sviluppo delle relazioni fra studenti africanti e l’Europa sotto l’egida della Fondazione Banco di Sicilia, per attrarre nel nostro Continente un maggior numero di studenti africani, consentendo loro un più facile accesso ai percorsi formativi universitari e maturare competenze professionali; rafforzare le attività di telemedicina e di formazione a distanza all’interno del programma Dream (Drug Resource Enchancement against Aids and Malnutrition) della Comunità di Sant’Egidio, avendo come punto di partenza la Sicilia, con il centro Dream di Messina, che si configura come un polo tecnico-informatico di eccellenza; realizzare l’’agenzia “Global Action”, un polo, cioè, la cui missione sia di creare opportunità di business e attrarre investimenti nel settore turistico in Africa, attraverso la valorizzazione delle valenze storico-culturali del Continente Africano, l’individuazione di circuiti e progetti turistici innovativi in chiave culturale e l’implementazione di modelli di sviluppo sostenibile. Con questi obiettivi, si è chiuso a Taormina il Forum internazionale dal titolo “Lo sviluppo dell’Africa: un’opportunità per l’Europa, l’Italia e la Sicilia”, promosso dalla Fondazione Banco di Sicilia e realizzato da The European House – Ambrosetti, giunto alla sua seconda edizione, dopo quella dello scorso anno tenuta a Palermo, e che ha visto la partecipazione di ministri africani ed imprenditori e rappresentanti delle Istituzioni dei due Continenti e di importanti agenzie interazionali. «L’appuntamento di quest’anno – ha sottolineato il presidente della Fondazione Banco di Sicilia, Giovanni Puglisi – è un decisivo passo in avanti dal punto di vista dell’efficacia della comunicazione dell’idea che sottende questa iniziativa, che è di stabilire un punto di partenza chiaro, con precisi obiettivi da perseguire». «Abbiamo conseguito – ha aggiunto Puglisi – un risultato concreto, con la presenza di imprenditori, osservatori e politici europei, africani e nordamericani, che si sono confrontati sulle linee-guida che abbiamo tracciato per un reale sviluppo del Continente africano: sviluppo, che – come indicato anche dalla forte presenza di politici ed imprenditori siciliani – passa dall’individuazione di un ruolo strategico di primo piano per la Sicilia». |
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