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L’Istituto vite e vino a Londra nel nome del Marsala

 

Dal 26 al 29 maggio si celebrano i forti legami tra la Sicilia e l’Inghilterra

 
     

PALERMO (25 maggio 2009) - Il vino Marsala è stato un modello di riferimento e un simbolo che ha saputo parlare della Sicilia al mondo. Generazioni su generazioni, attraverso quel vino, hanno conosciuto l’isola, percependone la  seducente solarità, uno stile di vita in armonia con l’ambiente e la capacità si far convivere al suo interno culture anche molto diverse fra loro, l’anima punica ed araba dell’occidente, quella greca e bizantina ad oriente. Un prodotto, il vino Marsala, che ha segnato un epoca, la più fiorente ed illustre dell’imprenditoria vitivinicola siciliana, e che può – con un approccio nuovo, moderno ed autenticamente internazionale, contribuire a promuovere l’immagine d’eccellenza del vino siciliano nel mondo.  Questo nuovo progetto fondato sul recupero della storia del vino Marsala non poteva che partire dall’Inghilterra e da Londra, proprio per ribadire i forti legami storici che la Sicilia  ha con quel mercato e con quella nazione. A Londra, città cosmopolita per eccellenza, dove si sperimentano le nuove tendenze e i nuovi stili di vita, l’Istituto regionale della vite e del vino della Regione Siciliana promuove una settimana fitta di iniziative e che vede coinvolte le maggiori istituzioni italiane presenti nella capitale inglese: l’Istituto di cultura italiana, l’ambasciata e l’Ice.

Parla Agueci, presidente dell’Irvv
«Il Marsala è un vino simbolo della nostra regione»

Presidente Leonardo Agueci, sbarcate a Londra per ribadire l’importanza di un mercato come quello inglese per il vino siciliano, ma anche una scelta che rende omaggio a storia e tradizione. Ci descriva le ragioni di questo nuovo progetto.
«Abbiamo netta la consapevolezza che sul vino Marsala e sulla sua leggenda, si può costruire un nuovo approccio di promozione e di sviluppo del vino siciliano. Il Marsala è un vino-simbolo ed ha tutte le caratteristiche che possono renderlo competitivo sui mercati più esigenti e preparati. Carisma, storia, qualità enologica, tipicità e territorialità sono caratteristiche che rendono il vino Marsala un prodotto davvero unico ed inimitabile, ma dobbiamo saper comunicare meglio queste qualità e attualizzarne il consumo, moltiplicandone le occasioni di abbinamento e di utilizzo. Londra è una grande piazza internazionale dove si sperimentano nuovi stili di vita e nuove tendenze di consumo, soprattutto tra i giovani. Una riproposizione del vino Marsala in chiave nuova e più attraente nei grandi ristoranti londinesi o nei locali più trend  e mitizzati dalle nuove generazioni, ci sembra l’approccio più giusto e più promettente. E poi non dimentichiamo che il cibo e il vino italiano sono parte integrante della cultura italiana, molto amata dagli inglesi».

Un ritorno in grande stile del vino Marsala sul mercato inglese che effetti potrà generare su quel mercato per il resto delle produzioni vitivinicole della Sicilia. Non si rischia di confondere un po’ il consumatore finale?
«Il vino siciliano ha fatto passi da giganti e il profilo di qualità che si è guadagnato in questo ultimo decennio sui mercati esteri è in continua crescita. Dentro questa evoluzione il vino Marsala può tornare ad essere percepito come un vino di classe, qualitativamente superiore, espressione di una tipicità che lo distingue dalle altre tipologie. Tra i vini Marsala e i nostri grandi vini di territorio, centrati sulle varietà di tradizione, su principi produttivi di assoluta eccellenza, può crearsi solo una bella sinergia. La Sicilia del vino è compatta, a Londra il 29 chiuderemo le iniziative dedicate al Marsala con una grande degustazione dei vini autoctoni più rappresentativi e con la presenza di ben 26 aziende selezionate tra i grandi marchi, le aziende emergenti e le piccole cantine di qualità. Una  bella ed autorevole pattuglia che saprà rappresentare tutta la Sicilia del vino di qualità».

 
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