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Sicilia, parte il progetto Coturnix |
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L’obiettivo è il ripopolamento della quaglia europea |
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PALERMO (4 agosto 2008) – Accrescere il numero di quaglie europee in Sicilia. È questo l’obiettivo del “Progetto Coturnix”. La quaglia europea ( Coturnix coturnix ) è una delle specie di interesse venatorio che negli ultimi decenni ha subito una evidente rarefazione dovuta alla modificazione dei suoi habitat e a un diretto prelievo non commisurato alla consistenza delle sue popolazioni, entrambe causate dall’uomo. A livello europeo è classificata come Spec 3 (in stato di conservazione sfavorevole ). Per sopperire a questo stato sfavorevole di conservazione della specie e per attività cinofile e/o venatorie, vengono immessi importanti quantitativi di quaglie della sottospecie giapponese (Coturnix coturnix japonica ) in particolare nei paesi Europei che si affacciano sul Mediterraneo (Spagna, Francia, Italia e Grecia ) e recentemente anche in paesi dell’Est Europa a forte vocazione turistico venatoria. Pur essendo difficile stimare esattamente il numero di quaglie giapponesi di allevamento immesse annualmente nell’areale riproduttivo della quaglia europea, si è ipotizzato che si tratta di una cifra nell’ordine di alcuni milioni di capi. Poiché quaglia europea e quaglia giapponese possono ibridarsi fra loro, dando vita ad ibridi fecondi (ciò in effetti è stato già verificato sia in cattività che in natura), si è legittimamente diffusa la preoccupazione di fenomeni di inquinamento genetico della sottospecie europea su vasta scala. Il “Progetto Coturnix”, nato dalla convenzione tra l’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia (Iszs), il Sevizio XI faunistico-venatorio e ambientale del dipartimento Interventi strutturali dell’assessorato regionale Risorse Agricole e Alimentari e la Ripartizione faunistico-venatoria e Ambientale di Palermo (Rfva), è finalizzato allo scopo di utilizzare, in prospettiva, unicamente la quaglia nostrana per l’attività di addestramento dei cani e il ripopolamento faunistico a sostegno delle popolazioni depauperate. In provincia di Palermo, nella scorsa primavera, sono stati catturati dalla Rfva, con metodologie collaudate, i primi capi di quaglia selvatica attualmente allevati presso le strutture dell’Iszs. Con l’adozione di particolari protocolli zootecnici di allevamento si sono già ottenuti i primi esiti, ma il progetto si svilupperà su un arco triennale al termine del quale verranno sottoposti a verifica, sia dal punto di vista qualitativo (rispondenza degli animali alle esigenze del ripopolamento faunistico ) che quantitativo. Grazie ai risultati che si otterranno all’interno dell’Iszs si potranno avere una serie di ricadute positive sul settore degli istituti privati di gestione faunistico venatoria (aziende faunistico venatorie, aziende agro venatorie, zone cinologiche, allevamenti di selvaggina). Pertanto, il “Progetto Coturnix” consentirà uno sviluppo economico dell’intero settore fortemente connesso alla capacità di offrire un prodotto qualitativamente superiore. |
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![]() Maschio selvatico in ambientamento in parchetto esterno - Foto G.Pola - |
![]() Box con pulcini di un giorno - Foto G.Pola - |
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![]() Quaglie a trenta giorni d’età - Foto G.Pola - |
![]() Femmina alle reti - Foto G.Pola - |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||