La posizione particolare del vulcano dell’Etna influenza sia
il clima di tutta questa provincia sia la viticoltura sulle sue pendici
che viene caratterizzata moltissimo proprio in considerazione dell’altitudine
e dell’esposizione, elementi che, correlati fra loro, danno vita
a differenti microclimi e a differenti microzone vocate alla viticoltura.
Nel corso dei secoli i vitigni, presenti nei comuni di Trecastagni,
Viagrande e Zafferana Etnea, sono riusciti a conquistarsi un loro spazio
abitativo sino alla cima di alcuni coni eruttivi spenti, anche se la
ricchezza minerale del terreno, le forti pendenze e la variabilità
del clima, sono stati elementi che hanno condizionato non poco sia la
maturazione che la quantità produttiva di queste viti. È
da evidenziare che nel versante che cade nel territorio di Milo si alleva
il Carricante, da cui si produce l’Etna Bianco Superiore DOC,
forse uno dei vini più intriganti della zona, che trova il suo
equilibrio non prima di due anni dalla vendemmia e, in certi casi, anche
dopo tre o quattro anni.
Da non dimenticare che nei territori del versante sud del vulcano sono
presenti antichissime varietà di vitigni autoctoni come la Visparola
e il Nerello cappuccio, che sono a rischio di estinzione. Nel versante
nord, nel comune di Randazzo, resistono 40 ettari di Alicante, vitigno
di origine spagnola sopravvissuto alla fillossera di fine Ottocento.
Le DOC della Provincia di Catania
. Etna DOC
Etna DOC
Zona di produzione: interessa i seguenti comuni etnei in provincia
di Catania: Licodia, Paternò, Belpasso, Nicolosi, Pedara, Trecastagni,
Viagrande, Aci Sant’Antonio, Acireale, Santa Venerina, Giarre,
Mascali, Zafferana, Milo, Sant’Alfio, Piedimonte, Linguaglossa,
Castiglione e Randazzo.
Tipologie:
. Etna Bianco
. Etna
Bianco Superiore
. Etna
Rosso o Rosato
Etna Bianco
Uve consentite: nella realizzazione di questo vino concorrono
Carricante, per un minimo del 60% e Catarratto bianco fino a un max
del 40%, con l’eventuale aggiunta di Trebbiano e Minnella bianca
in quantità che non superino il 15%.
Gradazione minima: 11,5°
Etna Bianco Superiore
Prodotto nella sola zona del comune di Milo.
Uve consentite: nella realizzazione di questo vino concorrono
Carricante nella misura minima dell’80% e Catarratto Bianco per
un max del 20%.
Gradazione minima: 12°
Etna Rosso o Rosato
Uve consentite: nella realizzazione di questo vino concorrono
Nerello Mascalese per un minimo dell’80% e Nerello Cappuccio (o
Mantellato) fino a un max del 20%.
Gradazione minima: 12,5°
I
Vini IGT
IGT SICILIA
L’Igt Sicilia, che vanta in ambito regionale la produzione più
consistente, ricade sull’intero territorio amministrativo delle
province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo,
Ragusa, Siracusa e Trapani, ovvero sull’intero territorio siciliano.
Alla base di questa Igt vi sono i vini bianchi, rossi e rosati prodotti
con uno o più vitigni, a bacca di colore corrispondente, autorizzati
e/o raccomandati per le rispettive province siciliane.