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La
Sicilia del Vino
Ci
sono pubblicazioni con un valore che va ben oltre il loro spessore, il
loro formato o il livello culturale che esse rappresentano; sono libri
che sanno orientare e diventano punti di riferimento utili per impostare
nuovi ragionamenti e generare nuove idee; una specie di “testata
d’angolo” su cui costruire ipotesi comunicative diverse, che
travalicano i confini della scrittura e idealmente tracciano un percorso
che conduce alla scoperta di più ambiziosi obiettivi. Penso che
anche questa “piccola” ma efficiente pubblicazione possa essere
annoverata tra questi libri, rappresentando un primo passo verso l’integrazione
del mondo del vino con il più complesso sistema siciliano.
E’ piacevole constatare come questa guida riesca a condurre il lettore
verso un virtuale ma quanto mai affascinante viaggio in questa nostra
terra di Sicilia. Una terra che ha imparato a raccontarsi e che sarebbe
riduttivo identificare con un’etichetta o con una semplice bottiglia
di vino; una terra che ha imparato a stregare gli appassionati enoturisti
con percorsi sensoriali unici, che sanno interagire con splendidi itinerari
archeologici, naturalistici e gastronomici che circondano i nostri splendidi
vigneti.
Sfogliando queste pagine mi sono sentito orgoglioso nel constatare come
tutto il movimento vitivinicolo siciliano abbia preso forza e dinamismo
e come lo stesso offra, oggi, una più articolata visione d’insieme
di questa terra di Sicilia, che si manifesta in borghi, castelli, oasi,
riserve naturali o nell’opulenza di una gastronomia che diventa
cornice perfetta delle stesse aziende vitivinicole.
Quindi un territorio poliedrico, indivisibile, dove al turismo, all’arte
e alla cultura si mischiano i profumi dei vini di una Sicilia composita,
nella quale si trovano tante altre “isole”, una diversa dall’altra
e dove ognuna, a pieno merito, sa rappresentarle tutte.
Una Sicilia con tante realtà imprenditoriali che racchiudono un
sistema di uomini, i quali, con il loro saper fare, hanno saputo non solo
proporsi all’attenzione mondiale con grandi vini, ma hanno saputo
anche far crescere i luoghi in cui operano e basta osservare i territori
di Trapani o Messina, come quelli dell’Etna o delle Madonie, del
Trapanese o dell’Agrigentino, di Pantelleria o di Salina.
È in questo continuo alternarsi di saperi e sapori che viene esaltata
la bio-diversità che caratterizza ogni angolo di questa isola attraverso
la quale si sono create delle opportunità che, una volta sviluppate,
potranno costruire i presupposti per far innamorare sempre più
chi si lascia sedurre dalla Sicilia. |