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Cerealicoltura, in Toscana si preannuncia un anno disastroso |
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La Cia chiede un intervento immediato delle istituzioni |
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FIRENZE (29 gennaio 2009) - Si prospetta un ''anno horribilis'' per la cerealicoltura toscana. Forte preoccupazione della Cia Toscana per la situazione drammatica in cui si trovano le aziende cerealicole della regione, che a causa di un'insieme di fattori negativi concomitanti, c'è il rischio di una disastrosa campagna cerealicola 2009. «A causa del maltempo – spiega il presidente della Cia Toscana, Giordano Pascucci – le operazioni di semina del grano duro, tenero e delle altre varietà cerealicole, non sono ancora state effettuate da parte della maggioranza dei produttori, con la conseguenza che le sementi si trovano stoccate in grandi quantità presso le strutture delle cooperative, che per questo subiscono anch'esse un |
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pesante danno economico oltre ad un disagio organizzativo».
Inoltre nelle zone dove la semina è avvenuta, le piogge abbondanti e le basse temperature hanno prodotto fenomeni di marcescenza dei semi e la conseguente mancata germinazione con la
perdita totale della possibile produzione. «Come se non bastasse – aggiunge Pascucci – va
considerato lo stato di crisi più generale che attanaglia il settore, per cui nelle attuali condizioni di mercato i costi di produzione sono strutturalmente superiori ai possibili ricavi. Gli agricoltori del
settore si sentono demotivati e scoraggiati nel proseguire l'attività produttiva, dando segnali di disimpegno e rinunciando a coltivare». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||