tendenzialmente argillosi, presentano una esposizione ad ovest e si trovano ad una altitudine di circa 200 m.s.l.m. Per le prove è stata utilizzata una varietà molto diffusa in zona: il “Simeto”. La prova ha previsto il confronto di quattro tesi di concimazione, prendendo come riferimento la concimazione ordinaria del grano duro in Sicilia, “fosfato biammonico” (18.46) ed ”urea ” ed l’ “ENTEC 25.15” da applicare alla semina e “Entec 26 “ in copertura. Nella tabella 1 vengono illustrate sia le diverse combinazioni che la quantità di concime utilizzata. Nell’annata agraria 2006/2007 (tabella 2), la concimazione alla semina è stata effettuata il 6 dicembre 2006, mentre la copertura il 22 gennaio 2007. Nell’annata agraria 2007/2008 (tabella 3) la concimazione alla semina è stata effettuata il 07 dicembre 2007, mentre la copertura il 3 febbraio 2008. Dai dati ottenuti si evidenzia che la tesi n°1 nelle due annate di osservazioni è riuscita a dare le migliori rese per ettaro, ed un più alto contenuto proteico. Il fatto di utilizzare forme di azoto stabilizzato principalmente alla semina consente, infatti, alla coltura di avere una disponibilità costante dell’azoto che si traduce in una migliore attività vegetativa con conseguente maggiori produzioni unitarie e caratteristiche merceologiche superiori. L’esigenza di condurre questa ricerca è scaturita dalla consapevolezza che la filiera grano duro è uno dei comparti chiave dell’agricoltura siciliana sia per il contributo alla composizione del reddito agricolo sia per il rilevante ruolo nel mantenimento del paesaggio rurale, degli equilibri ambientali e nella conservazione delle tradizioni artigianali. I nuovi orientamenti di liberalizzazione e globalizzazione dei mercati hanno reso necessario affrontare uno degli aspetti più importanti del settore: la qualità dei prodotti e delle materie prime dell’intera filiera, a partire dal frumento sino alla pasta e dai prodotti da forno. La produzione di frumento duro nell’ultimo decennio in Sicilia dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo si è molto deteriorata in seguito al meccanismo dell’aiuto comunitario legato alle superficie seminate. La revisione della Pac e l’introduzione del disaccoppiamento hanno determinato un cambiamento dell’approccio del produttore alla coltivazione del grano duro, più attento alla redditività della coltura sia come produttività che come qualità merceologica della granella. Un obiettivo fondamentale per la qualificazione della filiera grano duro è la diffusione delle corrette tecniche colturali e di un adeguato sistema di stoccaggio differenziato per partite omogenee mediante il controllo qualitativo della granella.
Giuseppe Aloisio (Ass. Risorse Agricole e Alimentari)
Paolo Chianetta (Mugavero Teresa s.a.s)
Tabella 1
| Tesi |
N°1 |
N° 2 |
N° 3
|
N° 4 |
Concimazione alla semina |
Entec 25.15 2q/Ha |
Entec 25.15 2q/Ha |
18.46 2q/Ha |
18.46 2q/Ha |
Concimazione di copertura |
Urea 2q/Ha |
Entec 26 2q/Ha |
Urea 2q/Ha |
Entec 26 2q/Ha |
Tabella 2
Tesi
2006/2007
|
N°1 |
N° 2 |
N° 3
|
N° 4 |
Proteine % |
13,5 |
11,8 |
12.4 |
10,8 |
Peso ettolitrico |
77,1 |
78,3 |
77,3 |
79,5 |
Resa q/Ha |
38.00 |
33,5 |
30,00 |
35,00 |
Tabella 3
Tesi
2007/2008 |
N°1 |
N° 2 |
N° 3
|
N° 4 |
Proteine % |
12,4 |
11,1 |
11,5 |
11,3 |
Peso ettolitrico |
81,7 |
82,9 |
82,3 |
82,6 |
Resa q/Ha |
58.00 |
55,00 |
52,00 |
56,00 |
|
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