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SERVIZIO TRATTO DAL NUMERO 1/2010 DEL MENSILE TERRÀ      
La salute in un chicco di grano duro siciliano
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Alcuni studi del consorzio Ballatore mettono in luce le proprietà dei derivati dal frumento
   
PALERMO (20 aprile 2010) - Il grano duro rappresenta uno scrigno di salute per la nostra alimentazione. La Sicilia, in questo contesto, vanta un diversificato e ricco patrimonio alimentare. Nell’ambito delle proprie attività, il Consorzio di ricerca Gian Pietro Ballatore ha avviato alcuni studi volti a caratterizzare il profilo nutrizionale dei prodotti derivati dal frumento duro. Alcune indagini sono svolte nell’ambito di specifici dottorati di ricerca (in particolare in Nutrizione e alimentazione umana dell’Università degli studi di Palermo) e cominciano a dare i primi risultati che rappresentano elementi sui quali costruire una migliore attività di valorizzazione e promozione. Di recente è stata avviata una collaborazione con il dipartimento di Oncologia sperimentale dell’ospedale
 
 
 
 
 
 
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Civico di Palermo, che punta a fare luce sulla presenza di particolari fattori antitumorali nei derivati del frumento duro. Alcune indagini condotte dal Ballatore sul profilo nutrizionale dei prodotti da forno siciliani (Pane di Lentini, Pane nero di Catelvetrano e Pagnotta del Dittaino) hanno rilevato importanti quantità di una particolare tipologia di amido, detto “resistente”, per il quale è noto un ruolo importante nel buon funzionamento dell’intestino. Le produzioni regionali, inoltre, vantano un minor rischio di contaminazione da micotossine, sostanze cancerogene riscontrate in lotti di cereali prodotti in aree più settentrionali e per le quali la Sicilia è meno esposta, grazie alle condizioni meteo del periodo della raccolta. Va ricordato che le linee guida per una sana e corretta alimentazione prevedono che il 45% dell’energia che assumiamo giornalmente debba provenire dai carboidrati complessi contenuti in questi alimenti. I carboidrati complessi apportano “energia buona” e non causano nel nostro sangue pericolosi picchi glicemici, tipici degli zuccheri semplici (contenuti in dolci e merendine) che, se assunti con frequenza, possono rappresentare una causa d’insorgenza del diabete. Un ulteriore elemento che dà valore ai derivati dal frumento duro è che vengono generalmente associati ai condimenti che ne completano il profilo nutrizionale. L’associazione della pasta con i legumi, per esempio, arricchisce la qualità delle proteine avvicinandola a quella delle carni. Ma anche i grassi e le fibre di alcuni condimenti giocano un ruolo positivo: i primi consentono una più efficiente assunzione delle vitamine cosiddette liposolubili, mentre le fibre contribuiscono al buon funzionamento dell’intestino. A dispetto di inappropriati “consigli” dietetici, i carboidrati complessi non possono mancare nella nostra alimentazione e soprattutto è necessario sottolineare che non fanno ingrassare.

 
Giuseppe Russo
Consorzio Ballatore
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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