previsioni, la resa dei cereali (frumento, orzo,
granturco e altri) dovrebbe essere in tutta l’Ue di 5,1 tonnellate per ettaro, ossia un livello quasi analogo a quello dello scorso anno (+0,7%) ma al di sopra della media degli ultimi cinque anni (+5,0%). Si stima, pero’, che la superficie adibita a coltivazioni di cereali nel 2010 sia diminuita del 3% rispetto all’anno precedente.(segue)In particolare, per quanto riguarda l’Italia che e’ il principale produttore di frumento duro inUe, il Ccr stima che "potra’ contare su una resa simile a quella della Francia" grazie alle intense piogge primaverili, che hanno invece fatto soffrire la produzione spagnola concentrata in Andalusia. Nell’ambito del frumento tenero, invece, per Bruxelles Parigi ma
anche Berlino quest’anno avranno "rese inferiori alla media e anche nettamente inferiori rispetto a quelle dello scorso anno" a causa di siccita’ e calura.
La produzione di orzo invernale in Francia e Germania, invece, resta nella media anche se inferiore del 4% rispetto al 2009, mentre la resa dell’orzo primaverile in Spagna segnera’ un +15%. A rischio,
invece, l’intera produzione cerealicola della Russia a causa della siccita’ e calura che si sono abbattute sulla regione, in particolare nell’area del Volga. |
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