definito ieri con la Guardia di Finanza per seguire il processo di formazione dei prezzi lungo la filiera riguarderà sia la fase di approvvigionamento della materia prima all’industria molitoria sia le fasi successive del ciclo produttivo, sino ai prezzi al consumo di pane e pasta». Lirosi ha infine sollecitato i mugnai ad accelerare e intensificare il processo di raffreddamento dei prezzi alla luce dell’andamento del mercato delle materie prime. «Per tutto quello che riguarda le materie prime, comprese le commodity agricole, la bolla finanziaria si è sgonfiata e con essa, la parte di l’aumento dei prezzi legato a questo fenomeno», ha dichiarato, al termine dell’incontro, il presidente di Italmopa, Ivano Vacondio. «Si sono determinate le condizioni – ha aggiunto – per una discesa dei prezzi del nostro prodotto. Da agosto i prezzi di farina e semola sono in diminuzione. È una dinamica che si osserva a livello internazionale. Anche se ci sono alcune nicchie in controtendenza», ha aggiunto, riferendosi ad alcune qualità di grano, specie di importazione, utilizzate nell’industria della pasta e del pane, i cui prezzi restano piuttosto alti. «È stata una discussione costruttiva – ha commentato poi Vacondio a proposito dell’incontro col Garante –. Quest’ultimo ha confermato ai rappresentanti della categoria dei mugnai che a breve partirà una serie di controlli sui prezzi, con l’ausilio delle Fiamme Gialle. Siamo per i controlli – ha commentato Vacondio – ma credo che sarà il mercato a fare giustizia».