prima. Lo dimostra il fatto che mentre il prezzo del grano è fissato quotidianamente dal Chicago Board of Trade e praticamente non varia da Paese a Paese, il prezzo medio del pane raddoppia tra Napoli (1,90 euro/chilo) e Milano (3,56 euro/chilo), mostrando un forte variabilità nelle diverse città, con valori che variano tra i 3,45 euro al chilo a Bologna, 2,55 euro al chilo a Palermo, 2,43 a Torino, 2,26 a Roma e 2,20 a Bari». Quindi, conclude la Coldiretti, «il contenimento dei prezzi dei prodotti alimentari a vantaggio dei consumatori non si affronta riducendo quello dei prodotti agricoli, che riesce a malapena a coprire i costi di produzione, ma eliminando le diseconomie nel percorso dei prodotti dal campo alla tavola lungo il quale in media i prezzi aumentano di 5 volte, che diventano 10 dal grano al pane». Intanto, a tre settimane dall’attivazione sono state circa 2500 le telefonate gestite dal numero verde
unico delle Camere di commercio italiane, istituito per collaborare con il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, nel monitoraggio delle dinamiche dei prezzi e delle tariffe pubbliche locali. Di queste 1.652 hanno dato luogo a segnalazioni inviate contemporaneamente agli uffici prezzi e tariffe delle Camere di commercio della provincia di provenienza e all’Ufficio del garante per la sorveglianza dei prezzi. In particolare nella terza settimana si sono registrate 268 segnalazioni in diminuzione rispetto alle 316 della seconda e alle 1.068 rilevate nella prima
settimana dell’avvio del servizio. Presso le Camere di commercio, tradizionalmente impegnate nel monitoraggio dei fenomeni economici territoriali attraverso Osservatori locali, sono inoltre stati
avviati dei tavoli permanenti con rappresentanti di imprese, consumatori e enti locali che consentiranno anche di dare seguito, con analisi e suggerimenti, alle segnalazioni di quei prodotti e
servizi che presentano, nelle diverse realtà locali, tensioni sui prezzi e tariffe più elevate. Le categorie merceologiche più segnalate sono state nel complesso: alimentari (51,2%), bollette
(11,5%), prodotti energetici (7,9%), assicurazioni e banche (6,8%). Il numero verde 800955959 funzionante dal 25 febbraio, nell’ambito della collaborazione fra Unioncamere e ministero dello
Sviluppo economico, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15.