l’intervento supplementare di 100 euro/ettaro, abbastanza irrisorio se rapportato all’andamento dei costi di produzione e dei prezzi di vendita delle colture in rotazione, viene corrisposto a tutte le superfici ricadenti nelle Regioni elencate nell’allegato 5. Tale elenco non comprende solo ed esclusivamente le zone vocate alla produzione di grano duro, ovvero quelle meridionali, ma anche altre dove esistono alternative più remunerative per quel che riguarda le varietà di cereali da coltivare, come il mais che già gode di un premio più elevato. Per tale ragione, rendendoci conto delle difficoltà che potrebbero insorgere per la modifica dell’allegato 5 – conclude nella sua nota il presidente della Confagricoltura siciliana – la soluzione potrebbe essere quella di inserire nel documento il solo riferimento al grano duro, anziché il più generico termine “cereali”».
L’articolo 68 del Regolamento Ce 73/09, meglio noto come “Health Check della Pac”, consente agli Stati membri di operare una trattenuta sui premi comunitari per il finanziamento di alcuni interventi volti essenzialmente al miglioramento della qualità o al superamento della crisi congiunturale. Già in passato il presidente Diana era intervenuto per evidenziare il pericolo che parte delle risorse prelevate agli agricoltori siciliani potessero essere indirizzate verso altre attività produttive non presenti nell’isola.
Altri servizi