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Cereali, Ue reintrodurrà dazi doganali |
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Prezzi in calo con una diminuzione di circa il 50% |
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BRUXELLES (17 ottobre 2008) - L’Unione europea reintrodurrà i dazi sulle importazioni di cereali, sospesi dal mese di gennaio, a causa del forte calo dei prezzi di mercato. Lo annuncia la Commissione europea in una nota. La proposta del commissario all’Agricoltura, Mariann Fischer Boël, deve ancora essere formalmente adottata dal collegio dell’esecutivo europeo ed entrerà in vigore tre giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il prezzo del grano è diminuito di circa il 50% dopo il picco nell’autunno del 2007 a poco più di 150 euro per tonnellata, seguendo il declino dei prezzi delle materie prime causato dal rallentamento economico mondiale. Il declino dei prezzi riguarda |
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principalmente frumento, ma «data l’interdipendenza dei diversi mercati del grano e il rapido impatto della variazioni di prezzo di un cereale su un altro – aggiunge la nota – le tariffe saranno reintrodotte contemporaneamente su tutti i cereali». Ciò riguarda il frumento duro, frumento tenero, segale, sorgo e mais. I dazi all’importazione sono stati sospesi per la prima volta il primo gennaio per un periodo di sei mesi, fino al primo luglio 2008, per far fronte a un aumento della domanda e al vertiginoso aumento dei prezzi. Cia La Confederazione italiana agricoltori accoglie con soddisfazione la proposta del Comitato Ue di gestione delle Ocm di ripristinare i dazi all’importazione dei cereali. Una misura indispensabile per favorire la commercializzazione del prodotto italiano a un prezzo equo per l’agricoltore. Una misura del genere era stata sollecitata da tempo dalla Cia in quanto, in questi ultimi mesi, sono completamente mutate le condizioni di mercato rispetto all’inizio dell’anno, quando il provvedimento fu deciso per far fronte all’impennata dei prezzi mondiali. Oggi, davanti ad una crescente produzione e a un calo netto delle quotazioni, la sospensione dei dazi non ha più alcuna ragione di sussistere. «D’altronde, lo stesso Regolamento comunitario – ricorda la Cia – afferma che la sospensione dei dazi deve, peraltro, poter essere immediatamente revocata in caso di turbativa o di rischio di turbativa sul mercato comunitario, a causa dei quantitativi importati o della disponibilità sul mercato di quantitativi sufficienti a garantire l’equilibrio del mercato». Coldiretti «È opportuna la decisione della Commissione europea di ripristinare i dazi doganali sulle importazioni in Europa anche se, purtroppo, il provvedimento assunto è insufficiente a risollevare le sorti del mercato del grano duro in caduta libera. Di fatto sono stati reintrodotti esclusivamente i dazi relativi ai cereali, eccezion fatta proprio per il grano duro di media e alta qualità». Lo afferma il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, dopo l’annuncio della decisione della Commissione Europea di reintrodurre i dazi, assunta a causa della crisi del mercato cerealicolo, dopo la consultazione dei 27 Stati membri. I dazi erano stati sospesi a gennaio per un periodo di sei mesi a causa dell’impennata dei prezzi e della carenza di prodotto, fenomeni registrati l’anno scorso. «Dobbiamo continuare a sostenere l’azione di vigilanza degli organismi di controllo a vigilare – ha continuato il direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio – affinché non entri prodotto di scarsa qualità sul territorio. Resta da risolvere, dunque, il problema dell’origine in etichetta». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||