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CEREALICOLTURA
 
Grano, il prezzo è aumentato del 65%
Il dato emerge da uno studio della Borsa merci telematica

ROMA (8 novembre 2010) - Prezzi del grano a fine ottobre in aumento del 65% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È quanto emerge da uno studio della Borsa merci telematica italiana, confermando così i timori di un aumento notevole del prezzo del grano già paventati nello scorso mese di agosto a causa della siccità e degli incendi in Russia si sono rivelati fondati. «La principale causa dei rialzi a livello mondiale è la contrazione della produzione in Kazakistan, Ucraina
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e Russia. Paesi che hanno visto negli ultimi anni crescere il loro ruolo di produttori ed esportatori», ha dichiarato il presidente della Borsa telematica italiana, Francesco Bettoni...(segue...)
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Cerealicoltura, nasce la filiera per combattere la crisi
Siglato un accordo. Obiettivo: tracciabilità e salubrità del prodotto


PALERMO (27 settembre 2010) - Tutti gli attori della filiera cerealicola siciliana, dai produttori ai trasformatori, sono pronti a fare la loro parte per uscire dalla crisi che ormai da alcuni anni colpisce il comparto. I numeri parlano chiaro: la superficie coltivata a cereali è diminuita del 12,3% rispetto al 2009, anno in cui c’era già stata una contrazione del 24% rispetto al 2008; mentre la produzione è scesa dell’8,9% rispetto alla campagna precedente. E anche sul fronte prezzi i dati non sono certo
 
confortanti. A luglio, infatti, il grano duro in Sicilia è stato pagato, in media, intorno ai 16,8 euro per tonnellata, contro i 23,14 euro di un anno fa. Per far fronte a una crisi di tali proporzioni l’amministrazione regionale punta...(segue)

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Cerealicoltura, l'Ue rassicura sulla produzione
Condizioni meteo avverse ma bilanciate tra i 27 Paesi membri

BRUXELLES (5 agosto 2010) - La produzione agricola 2010 sarà nella media, nonostante le condizioni climatiche avverse registrate in primavera in molti paesi europei. E’ la rassicurazione lanciata oggi dalla Commissione europea, i cui servizi scientifici del Centro comune di ricerca (Ccr), utilizzando un sistema di previsioni avanzato, hanno concluso che quest’anno "la produzione complessiva di cereali dovrebbe essere vicina alla media degli ultimi cinque anni", e che "la resa per ettaro
 
sara’ del 5% sopra la media". Malgrado gli "eventi atmosferici eccezionali di vario tipo, dalla siccita’ alle inondazioni", secondo gli esperti "l’impatto negativo sui raccolti in alcune zone dell’Ue e’ stato compensato in altre zone"...(segue...)
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Sicilia, grano russo avanti tutta
Secondo i dati Ismea nel 2010 le importazioni sono triplicate


PALERMO (5 agosto 2010) - Dai 16 ai 18 centesimi al chilo. È il prezzo che i cerealicoltori siciliani stanno ottenendo per il loro grano duro: ancora molto basso per poter recuperare i costi di produzione. A lanciare l’allarme è la Coldiretti siciliana, sulla base della rilevazione dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) e della verifica sul territorio regionale. «Circa il 30% in meno e’ la percentuale indicata dall’Ismea. Nel giugno di quest’anno una tonnellata costava

 

156,43 euro, nel 2009 circa 222 euro. In Sicilia – sottolinea ancora la Coldiretti – in un anno e’ diminuita anche la superficie seminata e la produzione. Secondo i dati Istat 2010 sono 5.716.013 i quintali di grano duro...(segue)

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La salute in un chicco di grano duro siciliano
Studi del Ballatore mostrano le proprietà dei derivati dal frumento

PALERMO (20 aprile 2010) - Il grano duro rappresenta uno scrigno di salute per la nostra alimentazione. La Sicilia, in questo contesto, vanta un diversificato e ricco patrimonio alimentare. Nell’ambito delle proprie attività, il Consorzio di ricerca Gian Pietro Ballatore ha avviato alcuni studi volti a caratterizzare il profilo nutrizionale dei prodotti derivati dal frumento duro. Alcune indagini sono svolte nell’ambito di specifici dottorati di ricerca (in particolare in Nutrizione e
 
alimentazione umana dell’Università degli studi di Palermo) e cominciano a dare i primi risultati che rappresentano elementi sui quali costruire una migliore attività di valorizzazione e promozione. Di recente...(segue...)
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Riso

Frumento, a marzo ribasso dei prezzi
Il grano duro perde l'1,4% rispetto al mese di febbraio


ROMA (16 aprile 2010) - Prosegue la tendenza al ribasso dei prezzi dei frumenti nel mese di marzo 2010. In particolare, secondo quanto rende noto la Borsa merci telematica italiana, il prezzo del frumento duro nazionale, dopo i ribassi registrati nei mesi scorsi, ha perso ancora 1,4 punti percentuali rispetto al mese di febbraio 2010. Anche le varietà panificabili di frumento tenero nazionale hanno registrato, nel mese di marzo, una lieve flessione delle quotazioni (-0,7% rispetto al mese

 

precedente). Stabili le quotazioni del frumento tenero di provenienza estera (North Spring) che risultano in linea con i prezzi registrati nel mese di febbraio. Lieve rialzo per le quotazioni camerali del grano turco...(segue)

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La Sicilia dà più valore ai pani storici
Il progetto regionale punta a tutelare la biodiversità del grano duro

PALERMO (9 dicembre 2009) - Tutelare il pane "storico" siciliano. Con questa intenzione l'assessorato regionale all'Agricoltura mette in campo un progetto per la valorizzazione della biodiversità e il recupero delle antiche accessioni di germoplasma di grano duro dell'Isola. All'iniziativa partecipano alcuni degli enti di ricerca più rappresentativi del settore: la Stazione sperimentale di granicoltura per la Sicilia di Caltagirone, la sezione di Catania dell'Istituto sperimentale del Cra e il

Pane
 

Consorzio Ballatore. Non solo. Il progetto, che ha coinvolto anche l’Ateneo di Catania e l’Ente di sviluppo agricolo, intende attuare nell’arco di cinque anni interventi di qualificazione e promozione di quei pani tipici...(segue...)

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Riso

Riso, aumentano del 6% i prezzi al consumo
La crescita si registra nonostante il -30% nei costi alla produzione


ROMA (17 novembre 2009) - «Il fatto che il cereale più coltivato nel mondo qual è il riso, nonostante un crollo delle quotazioni alla produzione del 30%, sia stato il cibo che ha fatto registrare con la crescita del 6% il più alto aumento al consumo, è la conferma delle pesanti distorsioni nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola che hanno la maggiore responsabilità della fame e della povertà nei paesi ricchi e in quelli meno sviluppati». È quanto emerge da una analisi della Coldiretti

 

su dati Istat. «Nonostante il forte calo dei prezzi alla produzione agricola che sono al minimo da vent’anni, per le principali materie prime come latte e cereali, rimangono alti – denuncia la Coldiretti – i prezzi al consumo...(segue)

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Articolo 68, grano duro penalizzato
Confagricoltura Sicilia lancia l’allarme e chiede modifiche


PALERMO (30 luglio 2009) – Continua a far discutere l’ultima bozza del decreto ministeriale per l’applicazione dell’articolo 68 del Reg. Ce n. 73/2009: «Nel notare che ci sono stati sostanziali aggiustamenti per quel che riguarda alcuni settori tipici della nostra economia agricola (bovini e olio d’oliva) – scrive il presidente della Confagricoltura siciliana, Gerardo Diana, all’assessore regionale all’Agricoltura Michele Cimino – ci preme evidenziare che per il settore più rappresentativo,

Grano duro
 

ovvero il grano duro, non è stata dedicata la dovuta attenzione. Dalla lettura del documento – evidenzia Diana – emerge infatti che il grano duro rientra tra i cereali che fanno parte delle colture di rotazione...(segue...)

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karnal bunt

Sicilia, dimezza la produzione di grano duro
Cia: « La speculazione prevale sulle leggi di mercato»


PALERMO (21 luglio 2009) - Si è svolta nei giorni scorsi a Catania la riunione del Gruppo d’interesse economico regionale del comparto cerealicolo che, a chiusura della campagna di mietitura, ha fatto il punto della situazione del grano duro. Il Gruppo d’interesse economico ha evidenziato la pesante riduzione delle rese medie per ettaro calcolate intorno al 35-40% che si aggiunge alla riduzione del 28 per cento della superficie investita. Si tratta di dati che in sintesi mettono in luce

 

il dimezzamento della produzione del grano duro siciliano rispetto al 2008. Il prezzo del grano duro all’origine, però, continua ad essere mantenuto su valori estremamente bassi, malgrado la forte contrazione...(segue)

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Il Borsino dei Cereali centra l’obiettivo
Dopo un anno la struttura conferma uno strumento utile e affidabile


PALERMO (11 giugno 2009) - Era il mese di giugno del 2008 e alla Camera di commercio di Enna veniva effettuata la prima quotazione. Adesso, al traguardo di un anno di attività, per il “Borsino regionale dei prodotti cerealicoli” è il momento del bilancio. Salutato con favore dagli operatori perché veniva a colmare un vuoto notevole nel mondo agricolo dando un sistema di rilevazione dei prezzi attendibile, il Borsino ha sicuramente centrato l’obiettivo primario: sorto nel cuore della Sicilia

karnal bunt
 

dove più forte è il settore cerealicolo, rappresentativo di tutti gli interessi della filiera, da due mesi ha abbandonato la forma sperimentale. Sono già una quarantina le imprese che ogni settimana interagiscono...(segue...)

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karnal bunt

L’influenza suina attacca anche il grano?
La Via: «C’è il rischio di partite infette a prezzi stracciati»


PALERMO (11 maggio 2009) - L’influenza suina in Messico, oltre a costituire un rischio a livello mondiale per la salute umana, rischia adesso di impattare pesantemente sul settore cerealicolo italiano con un incredibile effetto domino. In questo scenario, quindi, c’è la possibilità di ripercussioni negative, soprattutto, per il grano duro siciliano. Ma andiamo con ordine. L’epidemia è stata originata nella regione dell’America centrale dalla trasmissione all’uomo di un ceppo virale

 

presente nei maiali e, di conseguenza, il mercato della carne suina sta subendo un pesante contraccolpo per una sensibile contrazione della domanda. Una contrazione, peraltro, assolutamente ingiustificata, da un punto di vista...(segue)

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Le superfici di grano duro diminuiscono del 27%
Secondo i dati Ismea anche in Sicilia c’è stato un calo (-21%)


PALERMO (28 aprile 2009) - Gli ettari seminati a grano duro avrebbero segnato quest'anno una contrazione del 27% in Italia. Lo prevede l'Ismea che in collaborazione con l'Unione seminativi ha realizzato un'indagine sull'evoluzione delle colture autunno-vernine. Le previsioni attestano il nuovo dato di semina a 1,16 milioni di ettari, contro 1,59 milioni indicati dall'Istat per l'annata 2008. «Un andamento – sottolinea l'Ismea – cha ha coinvolto tutte le aree territoriali e che

Grano
 

vede la Puglia perdere il 25% delle superfici 2008 e la Sicilia, insieme alla Basilicata, arretrare del 21%». Anche per il frumento tenero le previsioni di semina Ismea-Unione seminativi...(segue...)

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Pane siciliano

Sicilia, ridare più valore ai pani storici
Un progetto punta a tutelare la biodiversità del grano duro


PALERMO (24 aprile 2009) - Tutelare il pane “storico” siciliano. E così l’assessorato regionale all’Agricoltura mette in campo un progetto per la valorizzazione della biodiversità e il recupero delle antiche accessioni di germoplasma di grano duro dell’Isola. All’iniziativa partecipano alcuni degli enti di ricerca più rappresentativi del settore: la Stazione sperimentale di granicoltura per la Sicilia di Caltagirone, la sezione di Catania dell’Istituto sperimentale del Cra e il

 

Consorzio Ballatore. Non solo. Il progetto, che ha coinvolto anche l’Ateneo di Catania e l’Ente di sviluppo agricolo, intende attuare nell’arco di cinque anni interventi di qualificazione e promozione di quei pani tipici della...(segue)

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Bruxelles dice "no" al riso made in Usa
Bloccata la proposta della GB per un nuovo regime dell’import


ROMA (11 marzo 2009) – Stop al riso americano semigreggio in Europa. Il Comitato speciale Agricoltura di Bruxelles ha bloccato, infatti, la proposta della Commissione europea con la quale si puntava a ottenere un mandato per negoziare un nuovo regime di importazione di riso semigreggio dagli Stati Uniti. «Nell'ultima riunione del Comitato speciale Agricoltura a Bruxelles, grazie al lavoro delle delegazione italiana – ammette il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia –,

Riso
 

siamo riusciti, ancora una volta, a difendere il riso italiano e il suo mercato: continueremo a batterci a difesa del nostro patrimonio agroalimentare e delle sue eccellenze». Qualora fosse passata, tale proposta, avanzata...(segue...)

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Grano

Grano, è allarme per la redditività
I guadagni non coprono le spese e in molti abbandonano la coltura


PALERMO
(23 maggio 2008) - Produrre grano duro non solo non è economicamente conveniente, ma comporta per il produttore una perdita netta che si avvicina al 50% (dai 528 ai 225 euro per ciascun ettaro coltivato). Una situazione che comporta inevitabilmente l’abbandono di una coltura che non solo fa parte della storia della Sicilia, ma che è legata all’immagine stessa dell’Isola, un tempo nota come “granaio del Mediterraneo”. I dati sono allarmanti. Si stima che

 

già il 25% dei produttori non abbia seminato decidendo la “messa a riposo” dei campi. Un fenomeno preoccupante perché comincia a diffondersi soprattutto nelle aree interne dell’Isola, quelle più marginali e meno idonee...(segue)

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Cerealicoltura,  in Toscana previsto anno disastroso
La Cia chiede un intervento immediato delle istituzioni


ROMA (14 novembre 2008) – I rappresentanti dei maggiori Paesi produttori di grano del mondo hanno sollecitato un piano d’intervento coordinato contro la virulenta ruggine dello stelo (Puccinia graminis) chiamata Ug99, perché apparsa per la prima volta in Uganda nel 1999. Questo fungo attacca le coltivazioni di grano causando ingenti danni, con grave minaccia per la sicurezza alimentare dei Paesi colpiti. Nel documento finale adottato alla conferenza internazionale sulla ruggine

Cerealicoltura
 

del grano Ug99, i Paesi partecipanti si sono impegnati a promuovere attività di prevenzione e controllo della ruggine dello stelo nell’ambito delle politiche nazionali e della cooperazione internazionale. Si esortano i Paesi colpiti...(segue...)

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Grano

Grano duro, lo sviluppo è nel sistema
L’Isola chiude raccolta 2008 registrando un aumento nelle quantità


PALERMO
(25 novembre 2008) - Creare un progetto di rete condiviso da tutti gli attori della filiera. È questa, come riportato nel numero appena uscito di Terrà, la strategia da adottare per rafforzare produttivamente ed economicamente il comparto cerealicolo siciliano di fronte ai continui alti e bassi dei mercati e alle turbolenze finanziarie che sempre più minacciano i settori dell'economia reale. La linea guida, nello specifico, è rappresentata dal documento strategico del

 

dipartimento Interventi infrastrutturali dell’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana: quello dell’Economia della Conoscenza, secondo il quale attraverso la concertazione strategica e il coinvolgimento permanente...(segue)

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Ruggine del grano, pronto il piano d’intervento
Fao e produttori si schierano contro il fungo parassita


ROMA (14 novembre 2008) – I rappresentanti dei maggiori Paesi produttori di grano del mondo hanno sollecitato un piano d’intervento coordinato contro la virulenta ruggine dello stelo (Puccinia graminis) chiamata Ug99, perché apparsa per la prima volta in Uganda nel 1999. Questo fungo attacca le coltivazioni di grano causando ingenti danni, con grave minaccia per la sicurezza alimentare dei Paesi colpiti. Nel documento finale adottato alla conferenza internazionale sulla ruggine

Grano
 

del grano Ug99, i Paesi partecipanti si sono impegnati a promuovere attività di prevenzione e controllo della ruggine dello stelo nell’ambito delle politiche nazionali e della cooperazione internazionale. Si esortano i Paesi colpiti...(segue...)

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Cereali

Cereali, per la produzione aumenti record
Rapporto Fao sull’andamento dei mercati alimentari internazionali


ROMA (6 novembre 2008) – Nuovo livello record per la produzione cerealicola mondiale. È quanto emerge dalla pubblicazione semestrale della Fao “Food outlook” sull’andamento dei mercati alimentari mondiali. «La produzione cerealicola – sostiene l’organizzazione – sarà in grado di soddisfare il consumo e riuscirà anche a ricostituire buona parte delle scorte mondiali esaurite, grazie all’incremento delle aree seminate seguito al rialzo dei prezzi alimentari e a

 

condizioni climatiche generalmente favorevoli». «Tuttavia – continua la Fao – l’Onu mette in guardia sull’attuale crisi finanziaria, che influirà negativamente sul settore agricolo di molti paesi, in particolare in quelli...(segue)

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Toscana, in un anno -45% per il prezzo del frumento
I produttori: «Premio qualità a zone vocate e ritorno a set-aside»


FIRENZE (22 ottobre 2008) - Il prezzo dei cereali è calato in un anno (ottobre 2007/ottobre 2008) del 45% per il frumento duro, del 37% per il tenero e del 41% per il mais. I costi di produzione per un ettaro di grano duro, nello stesso periodo, sono passati da 560 a 900 euro. Per questo Toscana cereali, Organizzazione di prodotto riconosciuta ai sensi del decreto 102/2005, chiede misure specifiche a sostegno del comparto cerealicolo: la destinazione del “premio qualità” della Pac

Grano
 

solo alle zone svantaggiate ad alta vocazione cerealicola, e la reintroduzione del set aside obbligatorio. «In appena un anno – dichiara il presidente di Toscana cereali, Adio Assunto Marretti – il frumento duro al listino...(segue...)

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Cereali

Mais, raccolti 10,5 milioni di tonnellate in più
Ismea: «Bene nel Nord Ovest (+10%), male al Centro Sud (-6%)»


ROMA (22 ottobre 2008) – Nel 2008 cresce la produzione di mais in Italia. Il dato emerge da un’indagine Ismea realizzata su un campione di aziende agricole nazionali, che attesta il raccolto di granoturco attorno ai 10,5 milioni di tonnellate, in crescita del 6,7% rispetto allo scorso anno. In base alle elaborazioni effettuate dall’Istituto, il risultato è da attribuire a un incremento delle rese medie per ettaro (9,7 t/ha, contro 9,3 del 2007) e alla crescita degli investimenti (1,09 milioni di

 

ettari, secondo l’Istat), in aumento del 3% rispetto al 2007. Marcato incremento della produzione nel Nord-Ovest (4,7 milioni di tonnellate circa), dove Ismea stima un aumento dei raccolti superiore al 10% su base annua...(segue)

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Cereali, Ue reintrodurrà dazi doganali
Prezzi in calo con una diminuzione di circa il 50%


BRUXELLES (17 ottobre 2008) - L’Unione europea reintrodurrà i dazi sulle importazioni di cereali, sospesi dal mese di gennaio, a causa del forte calo dei prezzi di mercato. Lo annuncia la Commissione europea in una nota. La proposta del commissario all’Agricoltura, Mariann Fischer Boël, deve ancora essere formalmente adottata dal collegio dell’esecutivo europeo ed entrerà in vigore tre giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il

Cereali
 

prezzo del grano è diminuito di circa il 50% dopo il picco nell’autunno del 2007 a poco più di 150 euro per tonnellata, seguendo il declino dei prezzi delle materie prime causato dal rallentamento economico mondiale. Il declino...(segue...)

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Cereali

Francia, nel 2008 produzione cereali sale del 17%
Raggiunta la quota di 69,4 milioni di tonnellate


PARIGI (14 ottobre 2008) - Con 69,4 milioni di tonnellate, la Francia annuncia una produzione cerealicola 2008 in crescita del 17% sull'anno precedente. Lo annuncia il bollettino agreste del ministero dell’Agricoltura, precisando che la produzione attesa per quest'anno supera del 12% la media quinquennale per il periodo 2003-2007. Le terre coltivate sono aumentate del 5% e il rendimento ha raggiunto i 7 quintali a ettaro (+11%). Questi due fattori spiegano in particolare i

 

53,6 milioni di tonnellate previste per i cereali a paglia che superano così il record raggiunto nel 2004. La Francia resta di gran lunga il primo produttore europeo di grano tenero con 36,9 milioni di tonnellate, in aumento...(segue)

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Riso, primi prezzi sono al rialzo
Quotazioni per varietà da mercato interno a 500 euro a tonnellata


ROMA (2 ottobre 2008) - Prime quotazioni al rialzo per il riso che si sta raccogliendo in questi giorni in Italia. L'Ente nazionale risi, nel suo bollettino periodico, comunica che sui mercati di Novara e Vercelli (le due piazze principali di contrattazione del prodotto) i primi prezzi, riferiti alla varietà Selenio, arrivano a 435 euro alla tonnellata e che la quotazione massima per la varietà Ariete è stata di 530 euro alla tonnellata, addirittura superiore ai 480 euro a quelli rilevati nel mese

Riso
 

di maggio a Vercelli come ultima quotazione della scorsa campagna. «Prime quotazioni a 500 euro – aggiunge poi la nota tecnica dell'Ente – per le varietà da mercato interno. Risultano invece non quotate le varietà lunghe...(segue...)

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Cereali

Cereali, dazi per import extraUe
La proposta Cia per favorire prezzi più alti verso produttori


ROMA (25 settembre 2008) - Tornare immediatamente all’imposizione di dazi all’importazione sui cereali per favorire la commercializzazione del prodotto italiano a un prezzo equo per gli agricoltori. È la richiesta fatta dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, di fronte alla situazione del commercio cerealicolo e a quella dei prezzi. La Cia, in una nota, ricorda che la sospensione temporanea dei dazi doganali

 

all’importazione di cereali fu decisa per far fronte all’impennata dei prezzi mondiali. «La sospensione – dice l’organizzazione agricola – è tuttora vigente a livello comunitario e si applica alle importazioni di prodotto...(segue)

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Mais, buono il raccolto ma i prezzi crollano
La Cia: «Da inizio anno quotazioni scese del 30%»


ROMA (24 settembre 2008) - Dovrebbe crescere il raccolto di mais, ma i produttori dovranno fare i conti con la diminuzione dei prezzi di vendita e l’aumento dei costi produttivi. È la fotografia scattata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori del comparto della coltivazione del mais in Italia dalla quale emerge una produzione soddisfacente sotto il profilo della qualità. «Attualmente – avverte la Cia in una nota tecnica – sul mercato è presente sia il vecchio che il nuovo prodotto

Mais
 

nazionale, oltre a quello di provenienza estera. Nelle aree di produzione del Nord Italia si è ancora in fase di avvio del raccolto». L’elemento distorsivo, stando all’analisi dei produttori agricoli, è rappresentato «dall’inatteso...(segue...)

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Grano

Grano duro, raccolto record ma prezzi bassi
Prevista 5,8 mln di tonnellate per giro d’affari in aumento del 45%


ROMA (19 settembre 2008) - Raccolto record ma prezzi in discesa per il grano duro in Italia. Questa, almeno, è la valutazione data dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che, sul fronte delle quotazioni, indica anche punte del -40% rispetto alla fine del 2007. L’organizzazione agricola ha analizzato la situazione del comparto con uno studio presentato oggi nel corso della quarta Festa nazionale dell’Agricoltura in svolgimento a Genova. «Le ultime stime Istat-Ismea relative

 

all’agosto scorso – spiega la Cia – rilevano un volume produttivo di circa 5,8 milioni di tonnellate, che consente al bilancio cerealicolo nazionale di guadagnare il 45% circa rispetto allo scorso anno. La superficie si attesta...(segue)

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Pane e pasta, da agosto prezzi in discesa
Ad annunciarlo i rappresentanti dell’industria molitoria


ROMA (11 settembre 2008) - A cominciare da agosto, i listini dei prezzi industriali dei principali prodotti semilavorati praticati alla clientela dai mugnai hanno iniziato a diminuire, e ciò in misura maggiore per la semola di grano duro. È quanto hanno assicurato i rappresentanti dell’industria molitoria (Italmopa) in occasione di un incontro che si è tenuto oggi al ministero dello Sviluppo economico dove si è riunito il tavolo di confronto tra il garante per la Sorveglianza dei prezzi, Antonio

Prezzi grano
 

Lirosi, e i rappresentanti di Italmopa sull’andamento dei prezzi delle farine e delle semole prevalentemente utilizzate per la produzione di pane e pasta. «Il garante – informa una nota del ministero – ha confermato che il piano...(segue...)

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Grano

Sicilia, fronte comune per un grano di qualità
La filiera unita punta sulla competitività del frumento duro


ENNA (8 settembre 2008) - Una strategia di filiera condivisa per il grano duro siciliano che miri alla qualità. Così produttori, trasformatori e commercianti, ma anche mondo della ricerca e istituzioni, devono lavorare assieme per un settore che in Sicilia conta 340 mila ettari e una produzione di oltre 10 milioni di tonnellate. Se ne è parlato al convegno “Quali scelte per un grano duro di qualità in Sicilia”, organizzato a Piazza Armerina (Enna) dalla Proseme, azienda leader nella

 

produzione delle sementi in Italia e in Europa. Un tema caro, quello della cerealicoltura, anche all’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, che ha partecipato al dibattito presentando l’itinerario che la Regione...(segue)

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Boom pasta, +30,4% nei primi sei mesi del 2008
Nello stesso periodo il prezzo del grano duro è sceso del 25%


ROMA (25 agosto 2008) - Volano alle stelle i prezzi della pasta che, nei primi sei mesi dell’anno, hanno messo a segno un rincaro del 30,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un aumento certificato dal Tesoro nell’ultimo documento sui prezzi, che mostra un dato ancora più allarmante di quello dell’Istat che a luglio ha evidenziato un incremento annuo intorno al 25%. E dal Dipartimento di Via XX Settembre arriva anche la conferma dell’allarme per tutti i generi di prima necessità:

Pasta
 

aumenti a due cifre anche per pane (+13,2%) e latte (+11,8%). «I prezzi della pasta – si legge nelle tabelle del documento – in media d’anno a giugno hanno segnato una variazione pari al 30,4%: vale a dire il secondo...(segue...)

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Cereali

Cereali, +43 mln di tonnellate per raccolto Ue 2008
Secondo le stime di Bruxelles l’aumento è stato pari al 16%


BRUXELLES (7 agosto 2008) - Le condizioni climatiche favorevoli e la crescita delle aree coltivate porterà quest'anno a una raccolta di cereali, nell'insieme dei 27 Paesi Ue, pari a 301 milioni di tonnellate, 43 milioni in più rispetto alla precedente stagione. Queste le previsioni pubblicate oggi dalla Commissione europea, in base ad un'analisi aggiornata del suo Centro studi. Bruxelles non è però in grado di quantificare quale sarà l'incidenza di questo aumento sull'andamento dei prezzi né

 

di indicare l'ammontare della produzione che sarà impiegata per creare bio-carburanti. I dati mostrano un aumento del 16% sul raccolto del 2007 e del 9% rispetto alla produzione media degli ultimi cinque anni. In dettaglio...(segue)

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Pane e pasta, stop ai rincari
Mr Prezzi: «Aumenti ingiustificati. Più controlli»


ROMA (7 agosto 2008) – Mister Prezzi scende in campo sui rincari record di pane e pasta. Dopo il tavolo di confronto, convocato con i rappresentanti delle categorie coinvolte per chiarire la situazione e trovare un rimedio contro i prezzi impazziti, Antonio Lirosi ha dichiarato: «Stiamo presentando un dossier, dal quale emerge che l'attuale livello dei prezzi non ha giustificazioni». «Così come i prezzi al consumo di pane, pasta e derivati da ottobre a febbraio erano aumentati per fattori

Pasta
 

oggettivi, legati al rialzo delle materie prime – ricorda Mister Prezzi – così quegli stessi fattori oggi impongono una immediata inversione di tendenza dei prezzi al consumo». «Chiederemo ora a tutte le categorie...(segue...)

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Frumento

Frumento, forte aumento per il raccolto 2008
Secondo l' Ismea crescite fino al 44,7% rispetto la scorsa annata


ROMA (4 agosto 2008) - Le stime sui raccolti 2008 dei cereali autunno-vernini confermano le attese di un forte aumento in Italia rispetto alla scorsa campagna. È quanto emerge dai risultati di un'indagine Ismea condotta su un campione di aziende agricole nazionali che indicano, sul piano delle rese, un incremento più marcato per il frumento duro, rispetto al frumento tenero e all'orzo.   Le previsioni dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare attestano a 5,79 milioni di

 

tonnellate la produzione di frumento duro e a 3,70 milioni quella del tenero, in crescita rispettivamente del 44,7% e del 14,3% rispetto allo scorso anno. Riguardo all'orzo, il raccolto 2008 dovrebbe invece sfiorare 1,38 milioni...(segue)

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Soia Ogm, a breve via libera della Commissione Ue
Decisione arriva nonostante mancato accordo tra ministri agricoli


BRUXELLES (16 luglio 2008) - È in arrivo in Europa una nuova soia Ogm - la A2704-12 della Bayer - destinata soprattutto all’alimentazione animale, che permetterà un miglior approvvigionamento in mangimi per gli allevatori europei, allontanando così lo spauracchio di una scarsità di alimenti per assicurare la produzione zootecnica europea. «Si tratterà di un primo via libera che sarà seguito – sottolineano fonti comunitarie – da un’altra richiesta di autorizzazione dopo

Soia
 

l’estate per una soia biotech Monsanto, facendo così venir meno la necessità di ricercare una soluzione tecnica per modificare le soglie di tolleranza degli Ogm in Europa». Proprio la scarsità di alimenti per l’alimentazione...(segue...)

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Mais

Mais, 52,1% delle aziende usa i fitosanitari
Per l’Istat vengono utilizzati 1,88 mila tonnellate di principi attivi


ROMA (11 luglio 2008) - La superficie agricola impiegata nella coltivazione del mais risulta pari a 1,05 milioni di ettari, di questi il 75,5% (circa 794,9 mila ettari) è soggetta a trattamenti di difesa fitosanitaria da parte delle aziende maidicole. È quanto emerge da un’indagine dell’Istat, secondo cui tra le 241,1 mila aziende maidicole, poco più della metà (52,1%) ricorre all’impiego di prodotti fitosanitari, mentre il restante 47,9% non effettua alcun intervento di difesa. La superficie

 

media coltivata a mais delle aziende che eseguono trattamenti (6,52 ettari) è di gran lunga superiore a quella delle aziende che non li effettuano (2,02 ettari). I trattamenti effettuati dalle aziende maidicole...(segue)

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Grano duro, rese e proteine fino al 25% in più
Uno studio della Regione svela i segreti per un frumento migliore

PALERMO (8 luglio2008) - Grano duro con proteine che arrivano al 13,5% e rese che arrivano a 58 quintali per ettaro. In Sicilia è possibile e lo dimostra uno studio sulla concimazione del grano duro che la Regione Siciliana ha portato avanti per la valorizzazione della filiera. Più in dettaglio, l’Unità Operativa 73 di Menfi (Agrigento) e l’azienda Mugavero Teresa s.a.s, distributore in Sicilia per la Compo Agricoltura S.p.a. hanno proceduto alle prove nelle annate agrarie 2006-2007 e

Grano
 

2007-2008, in territorio di Santa Margherita Belice (Agrigento), presso l’azienda Ferraro Vincenzo in contrada “Predicatore”. La caratteristica dei terreni delle rispettive prove è molto simile e si possono definire...(segue...)

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Riso

Frumento, nel 2008 più 30% di raccolto
In Sicilia anche soddisfazione sulla qualità e sulla rese molitorie


VERONA (4 luglio 2008) - «La campagna di raccolta dei cereali sta procedendo complessivamente in maniera positiva. La qualità sia del frumento tenero sia di quello duro è buona, anche se non appare omogenea per tutte le regioni italiane, ma senza dubbio potremo contare su un aumento delle rese per ettaro, mediamente soddisfacenti, e dunque dei volumi di commodities che saranno disponibili. Anzi, per il grano duro prevediamo di toccare il record di produttività».

 

Al giro di boa delle operazioni di mietitura del grano, Ivano Vacondio, presidente di Italmopa, l'associazione aderente a Confindustria che rappresenta e tutela l’industria molitoria italiana, preannuncia, con un intervento...(segue)

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Petrolio spinge la soia a un nuovo record
Per la prima volta il legume tocca quota 16,23 dollari

ROMA (3 luglio 2008) - Il crollo dei mercati finanziari oltre a far segnare il record del petrolio ha spinto al massimo storico anche le quotazioni di soia che appresenta una importante fonte per l’alimentazione degli animali negli allevamenti e fanno dunque schizzare alle stelle i costi di produzione di carne e latte nelle stalle. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la soia ha toccato per la prima volta 16,23 dollari a bushel prima di chiudere a 16,09 (oltre 38 centesimi di euro al

Soia
 

chilo) per le consegne a novembre al Chicago Board of Trade. «Le quotazioni della soia – sottolinea la Coldiretti – sono aumentate a causa delle notizie negative sugli effetti dell’alluvione nel Midwest e delle previsioni dell’Usda...(segue...)

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Riso

Biotecnologie, scoperto il gene del super-riso
Il Ghd7 consente un incremento di resa del 67% per pianta


ROMA (2 luglio 2008) - La soluzione alla crisi alimentare mondiale di questi mesi potrebbe essere nascosta nel Dna del riso. Un gruppo di ricercatori cinesi ha infatti identificato un gene che ha importanti effetti sulla resa potenziale della pianta, così come sulla sua adattabilità ai climi temperati. Lo studio è stato pubblicato dalla versione online della rivista Nature Genetics.  Il gruppo di ricerca coordinato da Qifa Zhang ha scoperto che il gene Ghd7, localizzato sul cromosoma 7, è

 

completamente assente nelle piante di riso più corte, che hanno chicchi più piccoli e fioriscono prima. Inducendo l’espressione del gene nelle piante in cui è assente, invece, si hanno conseguenze importanti sulla resa...(segue)

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Cereali, intesa Ue abolisce limiti coltivazione terreni
L'abolizione del “set-aside” sarà effettiva dal 2009

BRUXELLES (1 luglio 2008) - L'Europa abolirà definitivamente i limiti posti alla coltivazione di cereali ed altri seminativi. Lo annuncia la Commissione europea, precisando che la grande maggioranza degli stati membri dell'Ue ha dato il suo accordo di principio per mettere fine al sistema del set-aside, lo strumento che per anni ha obbligato gli agricoltori a sottrarre il 10% dei loro terreni alla produzione di seminativi. Bruxelles quindi, anticipando la decisione prevista nel bilancio di

Cereali
 

revisione della Politica agricola comune (Pac), lancia un preciso segnale agli agricoltori europei in vista delle semine d'autunno: seminate l'integrità dei vostri terreni in quanto l'abolizione del set-aside sarà effettiva dal 2009...(segue...)

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Grano

Sicilia, comincia l’era del Borsino del grano
Servirà a dare trasparenza e informazione corretta sui prezzi


PALERMO (20 giugno 2008) - Trasparenza e informazione corretta sui prezzi. Questi gli obiettivi principali del Borsino dei prodotti cerealicoli di Enna. Uno strumento innovativo che da ieri, 19 giugno, si pone come esperienza di riferimento per tutta la regione. L’idea di base è quella di fare incontrare domanda e offerta evitando qualunque tipo di difficoltà di dialogo in particolare nella delicata fase della transazione mettendo a diretto contatto tutti gli attori della filiera del grano su

 

un piano di parità. Il Borsino ha valenza di riferimento regionale e nasce con la collaborazione della Borsa merci telematica, dell’Unioncamere siciliana allargandosi anche alle associazioni di categoria e ai soggetti della filiera...(segue)

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Cereali, +10,9% per le previsioni di raccolto
I dati sono stati elaborati da Cremonafiere per conto dell’Ue

ROMA (3 giugno 2008) - I raccolti europei di cereali sono previsti in aumento del 10,9% rispetto alla scorsa annata. È quanto emerge dalle previsioni eseguite dalla Commissione europea ed elaborate dal Centro studi Cremonafiere. «Non si è quindi fatta attendere – dice la nota di Cremonafiere – la risposta degli agricoltori europei alle tensioni che hanno fatto lievitare i prezzi delle materie prime negli ultimi mesi. Risposta aiutata anche da due fattori esterni: l’abolizione del set aside, vale a

Cereali
 

dire l’obbligo imposto dall’Unione europea di mantenere incolti una parte dei terreni, ed un secondo fattore climatico che, visto il buon andamento delle condizioni atmosferiche, farebbe prevedere un aumento ...(segue...)

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Pasta

Pasta, l’Italia è leader mondiale
Nel 2007 esportate 1,7 mln di tonnellate per oltre 1,4 mld di euro


ROMA (29 maggio 2008)) – L’Italia è il primo produttore al mondo di pasta e si mantiene leader del settore. Continua, infatti, anche nel 2007 l’affermazione dell’unicità della pasta italiana a livello internazionale. E il comparto dell’industria della pastificazione made in Italy conferma il primato a livello mondiale sia per i quantitativi di pasta prodotta sia per quelli di pasta esportata. A comunicarlo è l’Unipi, l’associazione che riunisce  tutti i produttori industriali di pasta. Lo scorso

 

anno, il settore ha fatto registrare  una produzione annua di circa 3.228.000 tonnellate, per un valore di 3.756 milioni di euro. L’esportazione ha raggiunto il livello record di 1,7 mln di tonnellate, per un valore...(segue)

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Riso, speculazioni per 45 mld di euro
Secondo Coldiretti in due mesi il prezzo è aumentato del 25%

ROMA (29 maggio 2008) - «In meno di due mesi le speculazioni sulla fame hanno bruciato 45 miliardi di euro solo per il riso con il prezzo che si è impennato del 25% per poi tornare rapidamente ai valori iniziali». Lo afferma il presidente di Coldiretti, Sergio Marini, in occasione del convegno sulla crisi alimentare organizzata dalla Campagna “Europafrica-Terre Contadine”. Secondo Marini, per risolvere l'emergenza cibo è necessaria innanzitutto «una regolamentazione del

Riso
 

mercato internazionale del cibo, dove appunto ci sono state troppe speculazioni». «In secondo luogo – aggiunge Marini – si devono esportare nei Paesi in via di sviluppo le politiche agricole dei mercati occidentali, tipo la Pac...(segue...)

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Prezzi grano

Giappone, pronta la prima birra con orzo spaziale
È stata realizzata con delle piante cresciute in orbita


TOKYO
(28 maggio 2008) - È quasi pronta in Giappone la prima birra letteralmente venuta dallo spazio, ottenuta utilizzando piante d’orzo cresciute sulla Stazione spaziale internazionale. Il progetto, presentato a Tokyo da uno dei tre principali produttori di birra nipponici, Sapporo Breweries, mira a realizzare entro l’anno circa 630 litri di “birra spaziale” e altri 100 litri di speciale té, anch’esso derivato dai semi d’orzo coltivati nello spazio. Il produttore nipponico ha

 

partecipato a uno studio in collaborazione con l’Università di Okayama (Giappone occidentale) e l’Accademia delle Scienze russa, con l’obiettivo di verificare la fattibilità della produzione di orzo da birra nello spazio....(segue)

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Cereali, garantire il corretto approvvigionamento
All’assemblea nazionale di Italmopa le linee guida per il futuro

ROMA (27 maggio 2008) - Squilibri internazionali nel settore dei cereali in generale, e del frumento in particolare, e conseguenze per l’industria molitoria nazionale. Sono stati questi i temi principali della relazione del presidente Ivano Vacondio all’Assemblea annuale di Italmopa,  Associazione nazionale di categoria aderente a Federalimentare e a Confindustria che rappresenta in Italia la trasformazione primaria nelle filiere del frumento tenero e del frumento duro. Fin

Grano
 

dal 2006, Italmopa ha ripetutamente richiamato l’attenzione dei propri interlocutori pubblici e privati, comunitari e nazionali, sulle gravi conseguenze dei crescenti squilibri cerealicoli internazionali...(segue...)

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Cereali

Cereali, consorzi contro speculazioni prezzi
Secondo Assocap sono il baluardo su cui puntare


ROMA
(23 maggio 2008) - «I numeri del 2007 confermano la crescita del sistema dei Consorzi agrari come partner insostituibile (dal campo al silos) nella distribuzione dei mezzi tecnici alle imprese agricole, nella filiera cerealicola di qualità destinata agli usi alimentari e in tutte quelle azioni che possono meglio valorizzare le produzioni dei soci sul mercato, come la scelta del biologico, la tracciabilità delle produzioni, i processi di certificazione, la sicurezza alimentare».

 

Così Marco Pancaldi, presidente Assocap, in occasione dell’assemblea di bilancio dell’associazione che riunisce e rappresenta il sistema italiano dei Cap, svoltasi al Palazzo della cooperazione a Roma. Ed ecco i numeri...(segue)

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Export cereali, +16,7% nel primo bimestre 2008
Import in calo dell’1,4%, il saldo valutario negativo a -123,3 mln

ROMA (20 maggio 2008) - Le importazioni in Italia di prodotti del settore cerealicolo nei primi due mesi del 2008 sono diminuite di 26.900 tonnellate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-1,4%), mentre le esportazioni sono aumentate del 16,7% (+87 mila tonnellate). Lo comunica l’Anacer (Associazione nazionale cerealisti) che rileva una diminuzione dei quantitativi importati di grano duro (-47 mila tonnellate), di mais (-206 mila tonnellate) e di orzo (-11mila

Cereali
 

tonnellate), compensati in parte dall’aumento degli arrivi di grano tenero (+171 mila tonnellate) e di altri cereali (+63mila tonnellate). Complessivamente i cereali in granella risultano in diminuzione di 25 mila tonnellate (-1,6%)...(segue...)

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Campi girasole

Cereali, 35 mila ettari in meno di soia e girasole
L’Ismea sottolinea il calo delle superfici coltivate in Italia

ROMA
(13 maggio 2008) - Nel 2008 si riduce di circa 35 mila ettari la superficie coltivata in Italia a soia e girasole, rispetto all’anno passato. È una stima di Ismea, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, in collaborazione con l’Unione seminativi, che in una nota riferisce un’indagine condotta in aprile, in linea con i dati Istat. Secondo i dati dell’Ismea, gli investimenti a soia dovrebbero ridursi a 106 mila ettari circa, contro gli oltre 130 mila del 2007, con un calo del 18,6%.

 

Riguardo al girasole, l’Ismea prevede una superficie di 116 mila ettari circa, un taglio dell’8,2% rispetto ai 126.400 del 2007. «La riduzione delle superfici investite – secondo Ismea – appare generalizzata a livello territoriale...(segue)

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Ogm, Australia vuole aumentare la produzione
Possibile una nuova apertura per incrementare del 10% i cereali

SYDNEY (13 maggio 2008) - L’Australia potrebbe aumentare la sua produzione agricola del 10%, per un valore pari a 4,8 miliardi di euro in 10 anni, se saranno coltivati commercialmente cereali ed altre colture modificate geneticamente (Ogm), vincendo le resistenze degli ambientalisti e di molti agricoltori. Lo afferma il principale ente consultivo agricolo del governo federale. Il Bureau di economia agricola e delle risorse (Abare), nel suo primo rapporto sull’impatto economico

Mais
 

delle colture Ogm, afferma che forme alterate scientificamente di frumento, riso, soia e mais moltiplicherebbero la produzione riducendo l’uso di pesticidi. In particolare, il rendimento delle piantagioni di colza modificata...(segue...)

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Grano

Russia, dopo il riso ora si parla dell’Opec del grano
La decisione sarebbe al vaglio del Paese sovietico e dell’Ucraina

ROMA
(7 maggio 2008)  - Dopo l’Opec del riso tra i Paesi del Sud est asiatico – Orec, questo dovrebbe essere il nome – dall’Est Europa si comincia a parlare di un’Opec del grano. Sia per i cambiamenti climatici che hanno compromesso le produzioni, sia per le speculazioni finanziarie da parte degli operatori di borsa, l’aumento dei prezzi delle materie prime agricole continua a provocare una preoccupazione di dimensione planetaria che vede allarmati sia i paesi poveri sia

 

quelli cosiddetti ricchi. L’Ucraina e la Russia stanno valutando la possibilità di stabilire un piano congiunto di coordinazione per quanto riguarda la produzione di grano. Lo scrive il sito di informazione quoditiano...(segue)

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Grano, in Australia un raccolto invernale da record
Secondo le previsioni la produzione supererà i 12 mln di tonnellate

SYDNEY (28 aprile 2008) - Grazie alle buone piogge autunnali dopo un lungo periodo di siccità, l’Australia produrrà secondo le previsioni un ottimo raccolto invernale di frumento di 12,4 milioni di tonnellate, portando il raccolto annuo a 25,9 milioni di tonnellate, il secondo della storia, e facendo sperare in un ribasso dei prezzi internazionali. Nel 2007 il raccolto era stato di 13 milioni di tonnellate e nel 2006 di appena 10,6 milioni. Secondo l’ultimo rapporto del Bureau australiano

Grano
 

di economia agricola e delle risorse (Abare), il valore del raccolto invernale raggiugnerà una cifra record pari a 5,15 miliardi di euro. Il valore totale del raccolto invernale di tutti i cereali, compresi orzo, colza, ceci, lupini...(segue...)

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Cereali

Cereali, Ue stima incremento raccolta del 20%
È il risultato di una riunione al Mipaaf

ROMA
(24 aprile 2008) - Nella corsa ai rialzo dei prezzi delle materie prime cerealicole, buone notizie sembrano giungere sul fronte produttivo. «Assistiamo in Europa a un importante recupero sul fronte produttivo del settore cereali, con una stima d’incremento della raccolta del 20%». A sottolineare la «previsione fortemente positiva» è il capo segreteria tecnica del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Riccardo Deserti, al termine della riunione al Mipaaf

 

con il Garante nazionale per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, anche noto come Mister Prezzi, e la filiera della carne in tema di andamento dei prezzi nel mercato delle carni. «Entro maggio...(segue)

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Riso, dall’inizio anno il prezzo è aumentato del 70%
Secondo Coldiretti impennata mette a rischio sviluppo economico

ROMA (23 aprile 2008) - «Il prezzo del riso è aumentato di quasi il 70% rispetto all’inizio dell’anno». È quanto rileva la Coldiretti nel sottolineare che «tale impennata mette a rischio la stabilità sociale e lo sviluppo economico». «Il balzo in avanti delle quotazioni – spiegano dall’organizzazione degli imprenditori agricoli – è anche il frutto delle speculazioni che si sono spostate sul mercato delle materie prime agricole e che sta provocando rivolte e proteste in numerosi Paesi dove si

Riso  
stanno adottando iniziative per calmierare i prezzi». Secondo la Coldiretti, «siamo di fronte ad un cambiamento delle gerarchie all’interno dell’economia e ad un ruolo, nuovo e centrale, per l’agricoltura» impegnata...(segue...)

 
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Cereali

Cereali, scoperti alcuni tipi autoriseminanti
È il risultato di una ricerca del ministero dell’Agricoltura Usa

ROMA
(21 aprile 2008) - La coltura da copertura (cover crops), strumento naturale utilizzato per proteggere il terreno durante i periodi di assenza delle colture da reddito, potrebbe diventare una tecnica economica e redditizia per salvare i campi da erosione, mantenerli fertili e migliorare la qualità delle acque. Ricercatori dell’United States department of Agriculture (Usda) hanno infatti sviluppato un metodo che consente ad alcuni tipi di cereali di autoperpetuarsi nel tempo, tramite

 

tecniche di autoriseminazione. «Nonostante le proprietà e i benefici delle colture da copertura siano note – spiega il ricercatore Jeremy Singer –, il loro utilizzo non è molto diffuso, a causa soprattutto di problemi di costi...(segue)

 
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Cereali, biocombustibili sotto accusa
L'Ue non cambia strategia, ma punta sullo sviluppo sostenibile

ROMA (14 aprile 2008) - Di fronte alle critiche delle organizzazioni umanitarie, che indicano nella produzione massiccia di biocarburanti una delle cause dell’emergenza cibo, l’Unione europea mantiene l’obiettivo di portare al 10% entro il 2020 l’uso di biocombustibili nel settore dei trasporti, ma cambia strategia e introduce nuovi criteri. «L’Unione europea riafferma l’obiettivo del 10% di biocarburanti, ma sulla base di un loro sviluppo sostenibile, e punta alla

Grano  
promozione di biofuel della seconda generazione», spiega la portavoce Ue, Barbara Helfferich, riferendo che il gruppo di lavoro incaricato del Consiglio europeo sta riguardando i criteri per le due direttive sulla produzione di...(segue...)

 
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Paesi poveri

Paesi poveri, cresce il costo dell’import di cereali
Secondo la Fao l’incremento registrato sarà intorno al 56%

ROMA
(11 aprile 2008) - La bolletta cerealicola dei Paesi poveri cresce senza sosta, nel 2007/2008 aumenterà del 56% e la  Fao lancia l’allarme in un rapporto presentato oggi sulle  previsioni di produzione dei cereali dal titolo “Crop Prospects and Food Situation”, in cui esorta tutti i Paesi donatori e le istituzioni finanziarie internazionali ad incrementare la propria assistenza, per un ammontare compreso tra 1,2 ed 1,7 miliardi di dollari. Per i Paesi africani a basso reddito con

 

deficit alimentare, la bolletta per tariffe e trasporto del petrolio aumenterà del 74% a causa dell’impennata dei prezzi dei cereali, delle tariffe dei trasporti e del petrolio. I prezzi dei cereali non accennano a rallentare la loro...(segue)

 
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Mais, toccato il record di 6,05 dollari per bushel
Il caro-prezzi sta modificando priorità economiche di molti paesi

ROMA (10 aprile 2008) - Dopo grano e riso, anche il mais destinato all’alimentazione animale e alla produzione di bioenergie segna un nuovo record alla Chicago Board of Trade, il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole. Rispetto all’inizio dell’anno, il rialzo dei prezzi ha toccato quota 30% per un valore di 6,05 dollari per bushel per i future con consegna a maggio. Un andamento dei prezzi che sta modificando le priorità

 
economiche di molti paesi e che sta provocando proteste. Ad Haiti è stato lanciato un appello alla calma dal presidente Rènè Preval e dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, mentre gli Stati Uniti hanno sospeso...(segue...)

 
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Grano

Allarme prezzi, meno speculazioni sul grano
Un’economista: «Ricostituire stock strategici con Ogm»

ROMA
(10 aprile 2008) - Occorre avere i nervi saldi contro la crisi alimentare in corso, costruendo subito stock strategici in maniera coordinata attraverso accordi internazionali e frenando la speculazione che dopo la crisi dei subprime si scatena sulle commodities, in modo da porre le basi per un aumento strutturale della produttività agricola. Promotore di questa tesi è Dario Casati, professore di Economia agroalimentare alla facoltà di agraria della Statale di Milano e direttore

 

del dipartimento di Economia e politica agraria. Nel medio periodo l’Europa, che in questi ultimi anni ha fatto una politica orientata al calo della produzione, deve ora spingere nella direzione opposta. E, secondo l’esperto...(segue)

 
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Fao, scarseggiano riso, frumento e mais
Venerdì l’organizzazione presenterà le nuove iniziative

ROMA (10 aprile 2008) - I prezzi alimentari mondiali sono cresciuti del 45% negli ultimi nove mesi e sul mercato cominciano a scarseggiare riso, frumento e mais. A lanciare l’allarme è il direttore generale della Fao, Jacques Diouf. All’origine della crisi alimentare, secondo Diouf, «c’è il calo della produzione legata al cambiamento climatico, che ha trascinato al minimo storico le scorte». Ma incidono anche la maggiore domanda di carne e di prodotti caseari nei paesi con

Cereali  
economie emergenti; si tratta infatti di produzioni che necessitano di foraggio e mangime, contribuendo ad accrescere la domanda dei prodotti agricoli, già sotto pressione anche per via della produzione dei biocombustibili...(segue...)

 
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Grano

Il prezzo del grano crolla ancora
Registrato un calo del 6% si torna sui livelli del 2007

ROMA
(1 aprile 2008) - Il prezzo del grano continua a crollare sui mercati finanziari e fa segnare un calo del 6% in un giorno, tornando sui valori di fine 2007 con quotazioni inferiori a 0,23 euro al chilo al Chicago Board of Trade, piazza di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che il prezzo del grano è crollato al valore di 9,29 dollari per bushel (pari a 27,2 chili), perdendo quasi un terzo del valore raggiunto

 

questo modo consente l’importazione da paesi terzi in cui è coltivato questo ogm. Il GA21 non è approvato per la con il massimo storico fatto segnare il mese scorso. «L’andamento delle quotazioni delle materie prime come...(segue)

 
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Caro-prezzi, riso al massimo storico
Dall’inizio dell’anno il cereale è aumentato del 40%

ROMA (31 marzo 2008) - Dopo il grano anche il prezzo del riso ha superato il massimo storico con un aumento del 40% dall’inizio dell’anno al Chicago Board of Trade, punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole. A comunicarlo è la Coldiretti nel sottolineare che il prezzo del riso per i future con consegna a maggio ha raggiunto i 19,67 dollari per hundredweight (pari a circa 50,8 chilogrammi). «L’aumento dei prezzi – sottolinea la Coldiretti – è

Riso  
dovuto alla forte riduzione delle scorte mondiali di riso che quest’anno, secondo il Dipartimento statunitense dell’agricoltura, non dovrebbero superare i 72 milioni di tonnellate, il livello più basso negli ultimi 25 anni»...(segue...)

 
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Cereali

Ogm, Ue autorizza importazione del mais GA21
Ok pure alla commercializzazione, ma resta divieto di coltivazione

BRUXELLES
(28 marzo 2008) - La Commissione europea ha autorizzato l’importazione e la commercializzazione nell’Ue, per un periodo di dieci anni, del mais geneticamente modificato GA21. Bruxelles ha tuttavia confermato il divieto di coltivazione sul territorio europeo. «Di fatto –si legge in una nota – è già autorizzata la commercializzazione di alimenti e mangimi prodotti da mais GA21. La decisione odierna estende l’autorizzazione di prodotti derivati dal GA21 a grani di mais e in

 

questo modo consente l’importazione da paesi terzi in cui è coltivato questo ogm. Il GA21 non è approvato per la coltivazione nell’Ue». La Commissione precisa che «il mais GA21 ha ricevuto una valutazione di sicurezza...(segue)

 
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Grano, boom prezzi spinge semine 2008
Secondo un’indagine Ismea previsto un incremento del 18%

ROMA (21 marzo 2008) - Brusca accelerazione delle superfici italiane seminate a frumento: secondo un’indagine realizzata dall’Ismea in collaborazione con l’Unione Seminativi, nell’anno in corso si prevede un incremento del 18,2% delle semine, a quota 1,7 milioni di ettari, e del 14% per il frumento tenero, ad oltre 750 mila ettari. La crescita delle superfici a fumento, spiega l’Ismea, «é stata determinata dai forti aumenti dei prezzi del grano registrati in questi ultimi mesi e dall’abolizione del

Semina grano  
set-aside (dell’obbligo cioè del mantenimento di una quota dei terreni agricoli a riposo) per la campagna di semina 2007/08, misura varata dalla Commissione europea per fronteggiare gli eccezionali rincari delle materie...(segue...)

 
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Pasta

Pasta, nell’ultimo mese il prezzo aumentato del 14%
La città dove costa meno è Palermo, mentre Milano è la più cara

ROMA
(19 marzo 2008) - Si è concluso l’incontro a porte chiuse tra il garante dei prezzi Antonio Lirosi e l’industria della pasta, tra i protagonisti della filiera alimentare maggiormente accusati di aver alzato i prezzi. E per l’alimento più amato dagli italiani, gli aumenti ci sono effettivamente stati, registrando dinamiche diverse da quelle che hanno caratterizzato gli altri beni alimentari. Dal dossier elaborato da Mister Prezzi e portato all’incontro con i pastai, emerge, infatti, che il prezzo della

 

pasta al consumo è aumentato, rispetto a febbraio 2008, del 14%. Una variazione sensibilmente superiore al 5% registrato dai beni alimentari e che sembra essere svincolata dall’andamento dell’inflazione che non ha...(segue)

 
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Grano in flessione del 5%, il pane no
Intanto sono già 2500 le telefonate al numero anti-rincari

ROMA (18 marzo 2008) - «Il prezzo del grano crolla di oltre il 5% in un solo giorno e scende sui 0,27 euro al chilo al Chicago Board of Trade, che rappresenta il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole». A renderlo noto la Coldiretti nel sottolineare che il prezzo del grano ha invertito la rotta per aprire la settimana con un segno negativo e un prezzo fissato per bushel (27,2 chili) pari 11,35 dollari, nel giorno di apertura per i future con consegna a

Grano  
maggio. «Come già accaduto nel passato la riduzione del prezzo del grano – afferma l’organizzazione agricola – non si traduce in un calo dei prezzi di vendita del pane, il cui costo dipende per quasi il 90% da fattori...(segue...)

 
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Cereali

Cereali, Italmopa fa luce su cause degli aumenti
Secondo il presidente Vacondio si tratta di una questione mondiale

VERONA
(13 marzo 2008) - «Non possiamo affermare che di qui a tre mesi saremo senza grano duro, assolutamente, ma qualche difficoltà di approvvigionamento è prevedibile, almeno fino ai nuovi raccolti». Il caro-cereali mette in allarme l’industria molitoria italiana e Ivano Vacondio, presidente di Italmopa (l’associazione nazionale dei molini, aderente a Confindustria) richiama l’attenzione su un mercato da quasi un anno in forte tensione. Fotografando la

 

situazione in questa intervista per Veronafiere-Fieragricola. «Già in questo periodo – dichiara Vacondio – ci siamo prodigati di mantenere standard qualitativi elevati, nonostante la difficoltà di reperimento di grani ad alto...(segue)

 
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Caro-pane, per un mese costerà meno
Da oggi fino al 15 aprile sconti volontari e promozioni serali

ROMA (14 marzo 2008) – Da oggi fino al 15 aprile i panificatori potranno decidere liberamente di fare sconti (libere anche le percentuali da applicare) sulle tipologie di pane più diffuse e, nelle ore prima della chiusura, su tutti i tipi di pane in vendita. Questo il risultato di quello che il garante per la Sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, ha definito «l’esito di un confronto molto utile» con le associazioni che rappresentano panificatori, artigiani e commercianti con i quali ha condiviso

Pane  
«un’analisi sulle dinamiche e sulla formazione dei prezzi, che hanno un’origine lontana e internazionale come l’aumento delle quotazioni internazionali del grano cresciute dell’80% in un anno e l’aumento della farina...(segue...)

 
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Prezzi grano

Prezzi, continua l’altalena del grano
Secondo Coldiretti sono in atto speculazioni sulle materie prime

ROMA
(10 marzo 2008) - Continua l’altalena delle quotazioni del grano sui mercati internazionali. Dopo aver raggiunto la scorsa settimana il record storico di 12,80 dollari al bushel per i future con consegna a marzo (quasi il 40% in più rispetto alla quotazione di inizio anno), il prezzo del grano è infatti sceso di oltre il 10% al Chicago Board of Trade, punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole. L’andamento del grano ha dunque invertito la rotta

 

per chiudere la settimana con un prezzo fissato a 11,05 dollari al bushel (27,2 chili) per i future con consegna a maggio. Sui motivi dell’andamento altalenante, ma sempre alto, delle quotazioni della più importante materia prima...(segue)

 
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Riso, buone prospettive per l’anno corrente
Confagricoltura prevede un aumento della produzione

ROMA (7 marzo 2008) - Con la crescita del fabbisogno di riso nell’Unione Europea e la stasi delle importazioni dall’Asia, a causa dei prezzi sostenuti e della minore disponibilità, «per l’Italia, maggior produttore comunitario ci sono le condizioni per programmare un aumento della produzione, soprattutto dei risi di tipo indica sempre più richiesti nel Nord Europa». Lo afferma Confagricoltura che valuta positivamente la situazione che «consente agli agricoltori di fare le proprie

Grano  
scelte colturali guardando ad un mercato in forte ripresa, come da anni non accadeva nel settore del riso e dei cereali in genere». «Finalmente il riso italiano recupera competitività sul mercato interno – commenta il presidente...(segue...)

 
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Soia

Cereali, nel 2007 l’import aumenta del 7,6%
L’Anacer registra invece un calo del 2% delle esportazioni

ROMA
(3 marzo 2008) - Prosegue la corsa dell’Italia all’import di cereali e calano ancora le esportazioni. Nei primi undici mesi del 2007 le importazioni del settore cerealicolo sono risultate pari a circa 10,4 milioni di tonnellate, contro le 9,62 dello stesso periodo dell’anno precedente, registrando un aumento complessivo, nelle quantità, di 731.000 tonnellate (+7,6%). A renderlo noto è l’Anacer, l’Associazione nazionale cerealisti che rileva un forte incremento delle

 

mportazioni di mais (905.000 tonnellate). In aumento anche le importazioni di sorgo (+261.000 t), in provenienza principalmente dagli Stati Uniti (+120.000 t), Sudan (+88.000 t) e Brasile (+47.000 t). Diminuiscono...(segue)

 
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Grano, il prezzo scende sotto i 29 cent/kg
Dopo il record dei giorni scorsi le quotazioni sono scese del 7%

ROMA (29 febbraio 2008) - Il prezzo del grano dopo aver raggiunto il massimo storico inverte la rotta e crolla in un giorno del 7% (oltre due centesimi) per raggiungere il valore inferiore a 0,29 euro al chilo al Chicago Board of Trade, che rappresenta il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole. A comunicarlo è la Coldiretti nel sottolineare che il prezzo fissato per bushel (pari a 27,2 chili) è stato di 11,65 dollari alla chiusura per i future con

Grano  
consegna a maggio. Il ribasso delle quotazioni internazionali del grano avviene nel giorno in cui l’Istat ha divulgato i dati Istat sui prezzi al consumo mese di febbraio che evidenziano un aumento record del 12,5% per la pasta...(segue...)

 
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Grano duro

Caro-prezzi, il grano tocca i 31 centesimi al chilo
Secondo Coldiretti è la conseguenza dei cambiamenti climatici

ROMA
(28 febbraio 2008) - Il prezzo del grano sale ancora fissando il nuovo record di oltre 31 centesimi di euro al kg alla fine delle contrattazioni al Chicago Board of Trade, che rappresenta il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che il prezzo fissato per bushel (pari a 27,2 chili) è stato alla chiusura di 12,80 dollari per i future con consegna a marzo, che è quasi il 40% in più

 

rispetto alle quotazione di inizio anno. «Se le principali multinazionali americane si sono garantite con contratti di fornitura di lungo periodo nell’Unione europea l’effetto – sottolinea la Coldiretti – risulta contenuto dal buon...(segue)

 
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Grano duro, i prezzi salgono del 25%
Alla base pochi produttori, domanda cinese e tensioni politiche

ROMA (25 febbraio 2008) - «Una politica per le commodities, con adeguati strumenti di gestione dei mercati a livello comunitario e uno sguardo attento alla ricerca e all’innovazione». È quanto serve, a parere del presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, alla maiscoltura europea di fronte alle nuove prospettive dei mercati internazionali. Confagri ricorda che in Italia la coltivazione del mais interessa mediamente una superficie di circa 1,1 milioni di ettari escluso il

Grano  
mais ceroso. La produzione 2007 è stimata attorno ai 9,5 milioni di tonnellate, sostanzialmente stabile rispetto al 2006. Nella Comunità europea, invece, la produzione totale di mais del 2007 è diminuita di circa il 13% rispetto...(segue...)

 
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Soia

Soia, frumento e mais subiranno aumenti nel 2008
Secondo uno studio Credit Suisse le scorte continueranno a ridursi

ROMA
(26 febbraio 2008) - I prezzi di soia, frumento e mais continueranno a crescere considerevolmente nel 2008. A dichiararlo è Credit Suisse nel bollettino settimanale per gli investitori, specificando però che saranno molto volatili. I mercati si presentano quindi abbastanza rischiosi, dal momento che i prezzi dipendono in gran parte da imprevedibili condizioni climatiche. In una ricerca specificamente dedicata alle commodities, pubblicata il 19 febbraio, gli analisti del

 

gruppo prevedono negli Usa una crescita della domanda di mais del 30% per il 2008. Con le scorte ridotte ai minimi storici, i prezzi «reagiranno fortemente a ogni variazione nella produzione o nella domanda». Per quanto...(segue)

 
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Mais, lungimiranza per le commodities
Secondo Confagri serve uno sguardo attento alla ricerca

ROMA (25 febbraio 2008) - «Una politica per le commodities, con adeguati strumenti di gestione dei mercati a livello comunitario e uno sguardo attento alla ricerca e all’innovazione». È quanto serve, a parere del presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, alla maiscoltura europea di fronte alle nuove prospettive dei mercati internazionali. Confagri ricorda che in Italia la coltivazione del mais interessa mediamente una superficie di circa 1,1 milioni di ettari escluso il

Mais  
mais ceroso. La produzione 2007 è stimata attorno ai 9,5 milioni di tonnellate, sostanzialmente stabile rispetto al 2006. Nella Comunità europea, invece, la produzione totale di mais del 2007 è diminuita di circa il 13% rispetto...(segue...)

 
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Pasta fresca, aumentano i consumi (+6%)
Il fatturato dell’ultimo anno si aggira attorno ai 600 mln

ROMA (14 febbraio 2008) - Accelera in Italia il consumo di pasta fresca. Secondo alcune stime Cna-Coldiretti nello scorso anno l’incremento si sarebbe attestato intorno al 6%, passando in quantità da 118 a 125 mila tonnellate. Importante anche il giro d’affari, il quale, pur riguardando circa l’8% dei consumi di pasta complessivi, avrebbe raggiunto la soglia dei 600 milioni di euro. La buona performance di questo settore particolare della filiera agroalimentare italiana, che è

Pasta fresca  
stato sottolineato nel corso di un convegno, dovrebbe favorire «l’italianità del prodotto, proseguendo così il lavoro svolto finora in questo ambito da un progetto varato 2 anni fa da Cna e Coldiretti (in collaborazione...(segue...)

 
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Riso

Riso, quello italiano fa impazzire l’Europa
Più del 35% dei chicchi consumati provengono dal Bel Paese

ROMA
(14 febbraio 2008) - Per la filiera risicola italiana arriva “un’iniezione di fiducia e di ottimismo” da parte del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, che, alla riunione del Tavolo di filiera presso il Mipaaf, ha sottolineato «l’interessante crescita della domanda di riso dei nuovi Stati membri, registrata negli ultimi due anni nell’Unione europea». «Capiamo – ha aggiunto De Castro – che la direzione verso cui marcia la commissione Ue è il

 

disaccoppiamento, tuttavia se ci saranno spazi per il prosieguo oltre il 2013, ciò  potrà rappresentare un’ulteriore occasione di consolidamento di una filiera, importante segmento dell’agroalimentare che sta dando...(segue)

 
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Cresce la produzione 2008 ma i prezzi sono alti
La Fao: «A gennaio il prezzo del grano a +83% rispetto al 2007»

ROMA (13 febbraio 2008) - La Fao prevede un aumento significativo della produzione cerealicola mondiale, ma i prezzi per il 2008 rimangono alti: nel gennaio 2008, infatti, il prezzo internazionale del grano è stato più alto dell’83% rispetto all’anno precedente. Lo sottolinea l’ultimo rapporto dell’organizzazione dell’Onu per l’agricoltura e l’alimentazione: «Il previsto aumento nella produzione – spiega l’organizzazione in una nota – è dovuto alla espansione delle semine di cereali

Cereali  
invernali e alle condizioni climatiche favorevoli che hanno assistito i maggiori produttori europei e statunitensi, in concomitanza con le prospettive generalmente soddisfacenti degli altri Paesi». «Con le scorte in diminuzione...(segue...)

 
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caro-grano

Caro-grano, pane e pasta aumenteranno del 12%
È la stima del presidente della Borsa merci telematica

ROMA
(12 febbraio 2008) - La corsa dei prezzi del grano e dei cereali in generale può provocare da qui a giugno un incremento dei costi di vendita di pane e pasta del 10-12%. È questa la stima del presidente della Borsa merci telematica (Bmt), Francesco Bettoni, che commenta così la fiammata dei prezzi del grano registrata ieri alla Borsa di Chicago, che per la prima volta ha toccato quota 11 dollari al bushel (l’unità di misura del frumento). Secondo Bettoni sarebbero

 

numerose le ragioni alla base di questo fenomeno. «Non molti lo dicono – spiega – ma non bisogna dimenticare che da qui al 2020, nel rispetto del Protocollo di Kyoto, si dovrà prevedere un 20% di produzione...(segue)

 
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Francia dice “no” al mais geneticamente modificato
Coldiretti plaude Parigi e rilancia la posizione italiana

ROMA (11 febbraio 2008) - La decisione sugli Ogm della Francia è in linea con quella dell’Italia. A sostenere questa tesi è la Coldiretti nel commentare positivamente la decisione presa dai transalpini e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale di vietare sul proprio territorio la coltivazione del mais geneticamente modificato MON 810 della Monsanto. «L’opposizione agli Ogm in agricoltura è una risposta coerente agli interessi della popolazione comunitaria – scrive l’organizzazione in

Mais  
una nota – come dimostra il fatto che il 67% dei cittadini italiani e il 63% di quelli europei che esprimono un’opinione ritengono che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati (Ogm) siano meno...(segue...)

 
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Grano

Cereali, in Sicilia il futuro è di qualità
Prevista più quantità e s'investe nella ricerca scientifica

PALERMO
(8 febbraio 20008) - Negli ultimi anni molti fattori hanno influito sulla produzione del grano duro in Sicilia. Tra un’oscillazione e l’altra, il mondo cerealicolo si trova ad affrontare oggi un delicato momento di transizione. La domanda che si pone è: «Nel 2008, visti i favorevoli scenari di mercato, si darà più spazio anche alla qualità?». Sì, a giudicare dalle strategie dell’assessorato regionale all’Agricoltura. Sì, anche per il settore della ricerca, che negli ultimi anni ha fatto

 

passi da gigante. Al riguardo è esemplificativo il lavoro del Consorzio Gian Pietro Ballatore e della Stazione sperimentale di cerealicoltura siciliana. Una spinta decisiva arriva, inoltre, dal consorzio Crisma, che lavora...(segue)

 
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Un accordo per qualificare la filiera siciliana
Sarà firmato l'11 febbraio tra il Crisma e i panificatori catanesi

CATANIA (7 febbraio 2008) - Anche i panificatori della provincia di Catania hanno deciso di aderire all’accordo di programma per la qualificazione della filiera cerealicola siciliana promosso dal Consorzio Crisma. Il protocollo sarà firmato lunedì, 11 febbraio, alle ore 11 presso la sala conferenze del Palazzo Esa di Catania alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, a margine di un incontro nel corso del quale verranno presentati i contenuti del

Crisma  
progetto “Grano duro di Sicilia”. L’accordo s’inserisce nell’ambito di un percorso mirante alla valorizzazione della filiera che ha già portato alla firma di altri cinque protocolli, ad Agrigento, Enna, Messina, Palermo e Ragusa...(segue...)

 
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Mais

Mais, le superfici aumentano del +15,2%
Il cereale, da due anni, è la coltivazione più diffusa in Italia

ROMA
(31 gennaio 20008) - Da due anni a questa parte, il mais è la coltivazione agricola più diffusa in Italia. Dal 2006, infatti, c’è stato il sorpasso sul frumento duro che ha subito in maniera forte il contraccolpo della riforma della Pac. Il mais, invece, ha continuato a crescere per effetto del ruolo strategico che copre come principale fonte di materia prima per l’alimentazione zootecnica e, più di recente, per l’impiego nel settore delle agro-energie. Il mais è, infatti, utilizzato sia nel

 

campo dei biocarburanti (anche se in maniera ancora molto limitata in Italia), sia come biomassa negli impianti di biogas. Nel 2000, anno del censimento agricolo, la situazione era capovolta: il frumento duro occupava in Italia circa...(segue)

 
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Op, nasce “Cereali Emilia-Romagna”
Sarà la più grande Organizzazione dei produttori d’Italia

BOLOGNA (29 gennaio 2008) - Nascerà in Emilia-Romagna la più grande Op (Organizzazione produttori) di cereali in Italia. Tre Op già operative - Esperia, Cereali Romagna e Progeo - in rappresentanza di cinque imprese (Consorzio agrario Ravenna, Consorzio agrario Bologna e Modena, Terremerse, Consorzio agrario Forlì-Cesena-Rimini e Progeo) si fonderanno in un’unica Op che si chiamerà “Cereali Emilia-Romagn”. Circa 8600 i soci-agricoltori per una

Cereali  
produzione (dati 2007) di oltre 2.100.000 quintali di grano tenero, 608.000 quintali di grano duro, 788.000 di mais, 35.000 di soia e 32.000 di girasole che sommati ad altri prodotti diventano 4.200.000 quintali di produzioni...(segue...)

 
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Spiga di grano

Cereali, prezzi elevati anche in futuro
Uno studio Credit Agricole punta il dito su biocarburanti e Cina

ROMA
(29 gennaio 2008) – I prezzi dei cereali, anche nel prossimo futuro, continueranno a rimanere elevati. A rivelarlo è uno studio del Credit agricole. A pesare sull’andamento dei prezzi, secondo i risultati dello studio, sono i deficit di produzione che si sono registrati per il mais e il grano negli ultimi sei-sette anni (eccetto il 2004), lo sviluppo dei biocarburanti, ma anche la Cina, che nei prossimi anni, probabilmente diventerà un Paese importatore, soprattutto, di mais. «Nel

 

Paese del Sol Levante – sottolinea lo studio – nei prossimi anni non sarà più autosufficiente. Questa grande nazione rappresenta, infatti, il secondo produttore mondiale di grano con una quota di mercato del 18%...(segue)

 
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Mais, -70% di disponibilità entro il 2013
Uno studio Nomisma invita l’Italia ad aprire agli Ogm

ROMA (25 gennaio 2008) - Entro il 2013 la disponibilità di mais non geneticamente modificato, subirà un calo tra il 40 e il 70%. È quanto afferma uno studio presentato da Nomisma nel corso di un  convegno sulla filiera del mais organizzato da Confagricoltura. Di qui al 2013 «i margini di manovra affinché l’Italia possa continuare a perseguire un’opzione non Ogm – sostiene Nomisma – diventeranno sempre più limitati, se si considera che il mais non geneticamente

Mais  
modificato disponibile sui mercati internazionali, si potrebbe ridurre dagli oltre 43 milioni di tonnellate attuali, a un volume compreso tra i 13 e i 26 milioni». Inoltre, secondo le stime di Nomisma, il prezzo del mais...(segue...)

 
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Mais

Ogm, Usa preoccupati da decisione Francia sul mais
I transalpini dallo scorso 11 gennaio hanno sospeso la coltura

BRUXELLES (21 gennaio) – La decisione della Francia dell’11 gennaio scorso di sospendere la coltura del mais Ogm MON810, prodotto dalla statunitense Monsanto, preoccupa gli Stati Uniti. Lo ha affermato il rappresentante statunitense al Commercio Susan Schwab, che stamattina ha incontrato con il commissario Ue al commercio, Peter Mandelson. «Preoccupa molto» ha detto la Schwab «vedere alcuni governi prendere decisioni che non hanno fondamenta scientifiche per vietare

 

alcuni prodotti, piuttosto che dare ai consumatori la possibilità di scegliere. La varietà di mais in questione è stata coltivata e consumata senza alcun pericolo e non va sottovalutato il fatto che la grande maggioranza...(segue)

 
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Ogm, ecco il mais ricco di vitamina A
Il “biofabbricato” non contiene geni estranei

ROMA (21 gennaio 2008) - Lo chiamano mais “biofortificato” perché è arricchito di vitamina A grazie a un gene naturalmente presente in alcune varietà della pianta. «Coltivare grandi quantità di questo mais arricchito – si legge sulla rivista Sciente – potrebbe aiutare concretamente la salute di milioni (fra 140 e 250) di bambini che vivono nell’Africa subsahariana e la cui dieta è basata proprio sul mais e che possa evitare le malattie della vista dovute alla carenza di vitamina A che colpiscono 40

Mais  
milioni di bambini». La ricerca è stata condotta negli Stati Uniti e coordinata da Carlos Harjes, dell'Istituto per la diversità del genoma della Cornell University di New York e attualmente alla Monsanto...(segue...)

 
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Pane

Ottant’anni di ricerca col grano protagonista
La stazione è oggi un fiore all’occhiello dell’agricoltura isolana

PALERMO (10 gennaio 2008) - Ottant’anni esatti il 12 agosto. E una serie di successi alle spalle che chi la istituì forse non avrebbe nemmeno potuto immaginare. Sicuramente non nei termini registrati degli ultimi decenni. Perché oggi, come riportato nel numero di luglio/agosto di Terrà, la Stazione sperimentale di granicoltura per la Sicilia è un fiore all’occhiello del mondo della ricerca e dell’agricoltura isolana. Storicamente figlia della battaglia del grano del 1925, la

 

Stazione è nata allo scopo di contribuire a risolvere le problematiche dello sfruttamento delle aree a vocazione cerealicola. Il suo primo direttore è stato il professor Ugo De Cillis, regio commissario il professor...(segue)

 
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Russia, tariffa del 40% su export grano
Mosca mira a salvaguardare la disponibilità sul mercato interno

ROMA (7 gennaio 2008) - Dal 29 gennaio la Russia introdurrà una tariffa del 40% sulle esportazioni di frumento, sul meslin (una miscela di frumento e segale) e sull’orzo. La tassa sarà applicata fino al 30 aprile. La decisione di Mosca è legata al forte incremento dei prezzi dei prodotti da forno e mira a preservare la disponibilità interna di grano rallentando decisamente il flusso verso l’estero, che secondo il ministro dell’Agricoltura, Alexei Gordeyev, ultimamente ha segnato un

Grano  
«ingiustificabile incremento». Secondo le stime del ministero, entro il primo febbraio, la Russia esporterà tra i 12,5 milioni e i 13 milioni di tonnellate di grano, avendo registrato una produzione di 81 milioni di tonnellate...(segue...)

 
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Cereali

Cereali, Ue sospende dazi sulle importazioni
A comunicarlo è stata una nota della Commissione

BRUXELLES (21 dicembre 2007) - L’Unione europea ha deciso di sospendere i dazi all’importazione di cereali per anno commerciale in corso che termina il 30 giugno del 2008. A comunicarlo è una nota della Commissione, riferendosi alla decisione proposta il mese scorso dal commissario Ue all’Agricoltura, Mariann Fischer Boël, che mira a mitigare l’aumento dei prezzi causato dalle ristrettezze del mercato mondiale dei cereali. Quest’anno infatti, a causa delle cattive condizioni

 

atmosferiche, la produzione totale dell’Ue è stimata intorno ai 256 milioni di tonnellate, cioè 10 milioni di tonnellate in meno, pari al 3,5%, rispetto all’anno scorso. L’Unione europea, che tradizionalmente esportatrice netta...(segue)

 
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Ogm, al Consiglio Ue la decisione sul mais
La Commissione vorrebbe autorizzare i derivati del GA21

BRUXELLES (21 dicembre 2007) - Gli Stati membri dell’Ue, riuniti oggi in sede tecnica nel Comitato permanente di esperti che si occupano di Ogm, non hanno preso alcuna decisione sulla proposta della Commissione Ue di autorizzare l’import e la lavorazione del mais transgenico GA21. La palla passa così al Consiglio Ue dove i Paesi discuteranno della proposta a livello politico. «La richiesta dell’esecutivo europeo di dare il via libera al mais GA21 – si legge in una nota di

Mais Ogm  
Bruxelles – si basa sul fatto che una valutazione scientifica favorevole su tale mais è venuta dalla Autorità europea per la sicurezza alimentare, che non ha riscontrato rischi per la salute dell’uomo o degli animali, né per l’ambiente...(segue...)

 
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Pane

Pane siciliano di qualità, ad Agrigento l’intesa
Tra i firmatari i panificatori, Crisma e Confartigianato

AGRIGENTO (18 dicembre 2007) - È stato siglato oggi presso la Camera di commercio di Agrigento il primo dei nove protocolli d’intesa che il consorzio Crisma – Grano Duro di Sicilia andrà a formalizzare entro la fine dell’anno con i panificatori siciliani. Protagonisti principali dell’accordo sono stati Vittorio Messina, Presidente della Camera di commercio della città dei Templi, Francesco Giambrone e Rosa Rizzo Pinna, rispettivamente presidente e direttore della

 

Confartigianato di Agrigento, Daniele Castronovo, presidente dei Panificatori della provincia di Agrigento e Sandro Puglisi, presidente del Consorzio Crisma. «La sottoscrizione del protocollo d’intesa rappresenta...(segue)

 
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Cereali, nel 2007 importazioni salite del 6%
In aumento mais e sorgo, ma calano grano duro, orzo e riso

ROMA (17 dicembre 2007) - Le importazioni in Italia dell’intero settore cerealicolo nei primi 9 mesi del 2007 sono risultate in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 464mila tonnellate. (+6%). L’aumento è dovuto al mais (+739 mila tonnellate complessivamente, di cui +706 mila provenienti dall’Ungheria) ed al sorgo (+138 mila tonnellate provenienti in particolare da Stati Uniti, Brasile e Sudan). Tra gli altri cereali in granella si registra, invece, una

Cereali  
riduzione delle importazioni di grano tenero (-314 mila tonellate), di grano duro (-172 mila tonnellate) e di orzo (-10 mila tonnellate). Si registra, inoltre, un aumento negli arrivi dall’estero dei trasformati+sostitutivi...(segue...)

 
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Grano

Grano, toccati i 10 dollari a “bushel”
Lo storico record è stato raggiunto alla borsa di Chicago

CHICAGO (17 dicembre 2007) – Per la prima volta nella storia i prezzi del derivato sul grano scambiati sulla borsa di Chicago hanno superato il livello dei 10 dollari a “bushel”. A spingere al rialzo i prezzi giungono acnhe le previsioni di un debole raccolto in Argentina e le previsioni di un aumento della domanda dai Paesi emergenti. Il “contagio” sui prezzi degli altri beni agricoli è stato immediato: i fagioli di soia hanno raggiunto il livello massimo degli ultimi 34 anni, il riso ha toccato il

 

nuovo record assoluto, mentre il granoturco il valore più elevato degli ultimi 9 mesi. Le imprese attive nel settore si stanno già attrezzando: alcune aziende produttrici dei cereali per la prima colazione, hanno annunciato...(segue)

 
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Nel 2008 la Francia raccoglierà meno colza
In autunno registrato un calo delle semine del 6%

ROMA (12 dicembre 2007) - Nell’autunno di quest’anno i produttori di cereali francesi hanno seminato meno colza (-6%) ma più grano tenero (+3,4%) e orzo (+3,5%) rispetto al 2006. Lo afferma l’ufficio di statistica del ministero dell’Agricoltura (Scees) fornendo le prime stime sulle semine 2007-08. La coltivazione di colza scenderà in modo significativo nel 2008 e passerà a 1,5 milioni di ettari, restando comunque sopra il 28%, in media con gli ultimi cinque

Colza  
anni. Il calo interesserà tutte le zone, con punte più alte nei grandi distretti produttivi come Poitou-Charentes, Champagne e Ardenne, Francia centrale e Lorena. Complessivamente, con sette milioni di ettari...(segue...)

 
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Cereali

Fao, produzione 2007 record ma i prezzi salgono
Favorevoli le proiezioni 2008: aumenta l’area totale coltivata

ROMA (6 dicembre 2007) - La produzione cerealicola mondiale 2007 si attesta a 2 miliardi e 101 milioni di tonnellate, ma i prezzi, anche nel mese di novembre, sono rimasti alti. Lo afferma la Fao, l’organizzazione dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura, sulla base dell’ultimo rapporto “Fao-Crop prospect and food situation”. «Si tratta di una produzione record – sottolinea un nota della Fao –  il livello produttivo è superiore del 4.6% rispetto al 2006, con un aumento

 

consistente nei cereali secondari, specialmente mais negli Usa. I prezzi alti – continua la Fao – sono la conseguenza della domanda sostenuta, stimolata in particolare dalla produzione di biocarburanti, ma anche...(segue)

 
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Ogm, soia senza biotech non è nicchia mercato
Così le regioni Ue riunite a Bruxelles rispondono a Fischer Boel

BRUXELLES (6 dicembre 2007) - Dalla conferenza delle regioni europee sull’alimentazione animale non Ogm arriva una risposta al commissario all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel, che aveva previsto un rischio black-out per la zootecnia europea senza mangimi biotech. «Il 50% del raccolto brasiliano di soia è non-Ogm – spiega il direttore generale della società di certificazione americana Cert-Id, John Fagan – e sarebbe già sufficiente a coprire la metà del fabbisogno

Soia  
totale europeo». La produzione di soia libera da Ogm, secondo Fagan, «non é una nicchia, anzi il mercato è pieno di soia non Ogm certificata alla soglia dello 0,1% di contaminazione accidentale o verificata entro...(segue...)

 
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Pastificio

Pasta di qualità, “sì” alla ricerca
Il mondo scientifico dà il via libera alla proposta di legge

ROMA (5 dicembre 2007) - Via libera dal mondo della ricerca alla proposta di legge per la pasta di alta qualità. È quanto hanno riferito in Commissione agricoltura alla Camera i rappresentanti del Centro per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra) e delle università di Catania, Reggio Calabria e Foggia, circa la proposta Misuraca denominata “Disposizioni per lo sviluppo della filiera della pasta di alta qualità prodotta in Italia”. Secondo i ricercatori si tratta di

 

uno strumento utile per valorizzare un prodotto tipico, che però deve rispettare precisi parametri, a partire dal fatto che il grano duro sia 100% made in Italy. «È tutta la filiera che deve essere assoggettata a dei requisiti...(segue)

 
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Prezzi, il grano scende ma il pane aumenta
E i consumatori riducono drasticamente gli acquisti

ROMA (30 novembre 2007) - «Il prezzo del grano si è ridotto di un ulteriore 10% a novembre rispetto al mese precedente senza alcun effetto positivo su pane e pasta che al contrario sono aumentati come pure i principali dolci natalizi a base di farina, con incrementi del 12% per il pandoro e del 9% per il panettone su base annua». È quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Istat che vedono salire l’inflazione al 2,4%, il massimo dal giugno 2004, anche sulla spinta degli alimentari

Prezzi, il grano scende ma il pane aumenta  
e bevande che fanno segnare un aumento tendenziale del 3,7%. L’aumento di pane e pasta, sul quale stanno indagando Antitrust e Procura di Roma, ha contribuito a determinare il calo record nei consumi di pane...(segue...)

 
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Mais

Mais, torna a crescere il raccolto (+1,9%)
La produzione in Italia toccherà i 9,9 mln di tonnellate

ROMA (17 ottobre 2007) - Torna il segno positivo nelle stime di raccolta del mais in Italia. E dai campi arriva un segnale di sollievo in tempi di rincari cerealicoli e corsa verso le agronergie. In base a un’indagine realizzata dall’Ismea su un campione di aziende agricole nazionali «la produzione di granturco in Italia dovrebbe attestarsi, nel 2007, a 9,9 milioni di tonnellate, registrando su base annua un incremento dell’1,9%». A migliorare è «la resa unitaria che – secondo i calcoli

 

dell’Istituto – ha raggiunto quest'anno un valore medio nazionale di 9,1 tonnellate per ettaro, da 8,8 tonnellate del 2006». Si sono invece ridotte le superfici investite (1,1 milioni di ettari, secondo l’Istat), in calo del 2,4%...(segue)

 
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Ogm, in Svizzera bene le sperimentazioni sul grano
Approvati dall'Agenzia per l'ambiente tre protocolli di ricerca

ROMA (5 ottobre 2007) - «In un Paese particolarmente sensibile ai temi dell’ambiente come la Svizzera, dove vige una moratoria sulle coltivazioni ogm, la ricerca prosegue a pieno ritmo». Così il coordinatore del Centro di documentazione sulle agrobiotecnologie (Cedab), Patrick Trancu, commenta l’approvazione da parte dell’Agenzia svizzera per l’ambiente, le foreste e il paesaggio dei protocolli per tre prove sperimentali in campo aperto con grano

Grano  
geneticamente modificato. Le sperimentazioni, precisa Trancu, si svolgeranno tra il 2008 e il 2011 vicino a Zurigo e Losanna e si pongono come obiettivo quello di valutare gli aspetti di biosicurezza delle nuove piante....(segue...)

 
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Campo di Grano

L’Ue azzera il tasso di ritiro per le semine
La ricetta di Fischer Boel contro raccolti scarsi e prezzi elevati

BRUXELLES (14 settembre 2007) - Fissare a zero il tasso di ritiro obbligatorio per le semine dell’autunno 2007 e della primavera 2008: è questa la proposta di Mariann Fischer Boel, commissario all’agricoltura e allo sviluppo rurale. Nell’Ue il raccolto del 2006, a causa di condizioni meteorologiche avverse, è stato più esiguo del previsto (265,5 milioni di tonnellate), con conseguente riduzione delle scorte al termine della campagna di commercializzazione 2006/2007, e i prezzi hanno

 

raggiunto livelli elevatissimi. La riduzione del tasso di ritiro dal 10% allo 0% dovrebbe consentire un aumento della produzione pari almeno a 10 tonnellate; naturalmente gli agricoltori non saranno obbligati....(segue...)

 
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Il costo del pane aumenta del 750% rispetto al grano
Coldiretti: «I rincari potrebbero far diminuire i consumi»

ROMA (10 settembre 2007) – Il prezzo del grano riconosciuto agli agricoltori è oggi lo stesso del 1985, mentre da allora il divario dei prezzi tra grano e pane è aumentato di ben il 750%. È quanto afferma la Coldiretti che, in riferimento allo sciopero della spesa del 13 settembre annunciato da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, sottolinea la necessità «di raccogliere le giuste sollecitazioni dei consumatori per garantire trasparenza nella formazione dei prezzi e nell’informazione sull’origine dei prodotti, per dare la possibilità ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli e per combattere le speculazioni».  «Se nel 1985 – spiega la Coldiretti in una nota – il prezzo del grano era di 23 centesimi al

Pane  
chilo e quello del pane di 52 centesimi, oggi un chilo di grano è venduto al prezzo di circa 22 centesimi mentre un chilo di pane è acquistato dai cittadini a valori variabili attorno ai 2,7 euro al chilo, ma che raggiunge i 5 euro...(segue...)

 
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grano ennese

Enna “piazza affari” del grano
La Camera di commercio vuole istituire una Borsa cerealicola

ENNA (6 settembre 2007) - Enna aspira a diventare la “piazza affari” siciliana del grano duro, con la proposta avanzata dalla locale Camera di commercio di istituire una Borsa telematica dei cereali. Sarebbe la prima iniziativa del genere in Sicilia, dove non esiste un soggetto ufficiale che stabilisca il prezzo del frumento e dove le relative mercuriali possono subire oscillazioni dovute a interessi speculativi. In questo periodo, ad esempio, il prezzo del grano è aumentato di circa il 30%, con una conseguente ricaduta sui costi dei prodotti derivati come pane e pasta. Enna, del resto, sembra essere il luogo ideale per un simile organismo: non solo, infatti, è la provincia che produce più grano duro nell’Isola, ma è anche la sede dell’unico distretto regionale della filiera cerealicola che raggruppa centinaia di soggetti pubblici e privati.

 
   
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E adesso il grano è a rischio “Opec”
Russia propone un cartello su produzione e commercio del cereale

ROMA (03 settembre 2007) – Prima il gas, ora il pane. La Russia non ferma la sua corsa e lancia l’idea di una “Opec del grano”. Detto in soldoni, un vero e proprio cartello (così come accade ormai da anni con il petrolio) «per coordinare la produzione e il commercio di grano», riferiscono le agenzie russe. Il progetto spunta nel bel mezzo di crescenti timori internazionali per un aumento dei prezzi del cereale, rilanciati proprio ieri dalle notizie su un possibile bando russo sulle esportazioni di grano. La Russia è il quinto esportatore di grano al mondo. Oggi il ministro dell’Agricoltura Aleksey Gordeev presenterà l’idea a un gruppo di interlocutori australiani, a cominciare dal direttore generale del “Wheat Board”, Gordon Davis. Intanto, Mosca – hanno fatto sapere gli operatori del settore

Rischio "Opec" per il grano  
export – «sta considerando l’ipotesi di introdurre un bando parziale sulle vendite di grano all’estero, oppure di tariffe proibitive sulle esportazioni, in modo da limitare le vendite e contenere i prezzi sul mercato interno»...(segue...)

 
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