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Cereali, prezzi elevati anche in futuro |
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Uno studio Credit Agricole punta il dito su cali produttivi, biocarburanti e Cina |
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ROMA (29 gennaio 2008) – I prezzi dei cereali, anche nel prossimo futuro, continueranno a rimanere elevati. A rivelarlo è uno studio del Credit agricole. A pesare sull’andamento dei prezzi, secondo i risultati dello studio, sono i deficit di produzione che si sono registrati per il mais e il grano negli ultimi sei-sette anni (eccetto il 2004), lo sviluppo dei biocarburanti, ma anche la Cina, che nei prossimi anni, probabilmente diventerà un Paese importatore, soprattutto, di mais. «Nel Paese del Sol Levante – sottolinea lo studio – nei prossimi anni non sarà più autosufficiente. Questa grande nazione rappresenta, infatti, il secondo produttore mondiale di grano con una quota di mercato del 18% (su 593 milioni di tonnellate |
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prodotte nel 2006-2007), dietro l’Europa (21%), e il secondo produttore mondiale di mais (21% su un totale di 703 milioni di tonnellate), dietro gli Stati Uniti (38%)». La Cina nei prossimi anni, quindi, rischia di diventare un grande importatore di cereali, provocando forti ripercussioni sul mercato internazionale, che da qualche anno subisce anche le ripercussioni dello sviluppo dei biocarburanti. Infatti, evidenzia ancora lo studio del Credit Agricole, la produzione mondiale di mais utilizzata per i biocarburanti dovrebbe salire dall’8% nel 2006 al 12% nel 2007-2008, contribuendo nello stesso tempo ad alimentare l’interesse per i cereali da parte degli investitori finanziari. |
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