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Ogm, al Consiglio Ue la decisione sul mais

   

La Commissione vorrebbe autorizzare i derivati del GA21 ai chicchi

 
   

BRUXELLES (21 dicembre 2007) - Gli Stati membri dell’Ue, riuniti oggi in sede tecnica nel Comitato permanente di esperti che si occupano di Ogm, non hanno preso alcuna decisione sulla proposta della Commissione Ue di autorizzare l’import e la lavorazione del mais transgenico GA21. La palla passa così al Consiglio Ue dove i Paesi discuteranno della proposta a livello politico. «La richiesta dell’esecutivo europeo di dare il via libera al mais GA21 – si legge in una nota di Bruxelles – si basa sul fatto che una valutazione scientifica favorevole su tale mais è venuta dalla Autorità europea per la sicurezza alimentare, che non ha riscontrato rischi per la salute dell’uomo o degli animali, né per l’ambiente. Tanto è vero che la

Mais Ogm
 
 
 
 
 
 
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presenza sul mercato di cibi e mangimi prodotti col mais GA21 é già autorizzata nell’Ue». La Commissione vorrebbe quindi estendere l’autorizzazione di prodotti derivati dal GA21 ai chicchi di mais, così da permettere le importazioni dai Paesi terzi dove questo Ogm viene coltivato. Comunque, non sarebbe autorizzata la coltivazione del GA21 nell’Ue. Se il Consiglio non dovesse raggiungere una posizione sulla proposta entro tre mesi, questa verrebbe rispedita alla Commissione Ue.

 
   
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