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Op, nasce “Cereali Emilia-Romagna”

 

Sarà la più grande Organizzazione dei produttori d’Italia

 
   

BOLOGNA (29 gennaio 2008) - Nascerà in Emilia-Romagna la più grande Op (Organizzazione produttori) di cereali in Italia. Tre Op già operative - Esperia, Cereali Romagna e Progeo - in rappresentanza di cinque imprese (Consorzio agrario Ravenna, Consorzio agrario Bologna e Modena, Terremerse, Consorzio agrario Forlì-Cesena-Rimini e Progeo) si fonderanno in un’unica Op che si chiamerà “Cereali Emilia-Romagn”. Circa 8600 i soci-agricoltori per una produzione (dati 2007) di oltre 2.100.000 quintali di grano tenero, 608.000 quintali di grano duro, 788.000 di mais, 35.000 di soia e 32.000 di girasole che sommati ad altri prodotti diventano 4.200.000 quintali di produzioni

Cereali
 
 
 
 
 
 
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commercializzate. Considerando che il 2007 è stato un anno di scarse produzioni, si ipotizza che, a regime, “Cereali Emilia-Romagna” commercializzerà 5,5 milioni di quintali, per un giro d’affari di 138 milioni. «Vogliamo far partire dall’Emilia-Romagna un segnale importante di aggregazione dell’offerta da parte del mondo produttivo – dice Marco Pancaldi, presidente di Esperia, a nome delle altre Op coinvolte nell’operazione –. La crescita delle quotazioni dei cereali (ma anche dei costi produttivi) ci mette di fronte a nuove responsabilità: si tratta di impostare l’approccio giusto col mercato dalle semine fino allo stoccaggio per ottenere il massimo riconoscimento economico per i nostri soci. Abbiamo puntato da tempo sui cereali, in particolare sul grano duro, non solo per fare più quantità ma per garantire all’industria pastaria la materia prima migliore per i loro usi. Uno sforzo che ha avuto un importante riconoscimento col rinnovo del contratto con Barilla per la fornitura di 100.000 tonnellate nel 2008». Il Cda di Cereali Emilia-Romagna (in carica per un triennio) sarà composto da dieci membri, i presidenti e i direttori delle cinque imprese coinvolte nell’operazione. «La nuova Op non è un soggetto chiuso – aggiunge Pancaldi – ma aperto e dinamico, uno strumento agile e specializzato che vuole recepire i bisogni del mercato e trasferirli al mondo produttivo in un ambito fortemente innovativo anche per quanto riguarda la capacità di stoccaggio. Fra i nostri obiettivi c’è anche quello di aggregare tutta la produzione cerealicola regionale, per cui apriamo da subito le nostre porte a nuovi inserimenti. Solo così si potrà dare un futuro alla cerealicoltura padana che va fortemente riorientata verso il mercato all’insegna di qualità e sicurezza alimentare».

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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