Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
     
       

Pasta, nell’ultimo mese il prezzo è aumentato del 14%

 

La città dove costa meno è Palermo, mentre Milano è la più cara

 
   

ROMA (19 marzo 2008) - Si è concluso l’incontro a porte chiuse tra il garante dei prezzi Antonio Lirosi e l’industria della pasta, tra i protagonisti della filiera alimentare maggiormente accusati di aver alzato i prezzi. E per l’alimento più amato dagli italiani, gli aumenti ci sono effettivamente stati, registrando dinamiche diverse da quelle che hanno caratterizzato gli altri beni alimentari. Dal dossier elaborato da Mister Prezzi e portato all’incontro con i pastai, emerge, infatti, che il prezzo della pasta al consumo è aumentato, rispetto a febbraio 2008, del 14%. Una variazione sensibilmente superiore al 5% registrato dai beni alimentari e che sembra essere svincolata dall’andamento dell’inflazione che non ha superato il 3%. Come

Pasta
 
 
 
 
 
 
.
 

spiegare quindi aumenti che si distaccano tanto dall’andamento generale? I motivi possono essere diversi tra cui il fatto, come dicono i pastai, «che non si metteva mano ai prezzi della pasta da ormai troppi anni». Ed è anche vero che ci sono fattori, in questo caso legati a filo doppio con i rincari alimentari della pasta, che riguardano l’andamento del mercato delle materie prime agricole, divenute negli ultimi tempi oggetto di vere e proprie speculazioni da parte degli operatori finanziari che giocano in borsa. «I prezzi medi all’origine del frumento nazionale – si legge nel dossier – sono aumentati a febbraio 2008 (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), del 163,4% per il frumento duro e del 57,4% per il frumento tenero. E, un po’ come accade anche per il pane, i prezzi variano molto di città in città. La più cara rimane Milano con un prezzo medio al chilo che supera 1,6 euro, mentre la città dove la pasta è sicuramente più economica è Palermo con 1,05 euro al chilo. Fa riflettere in ogni caso la variabilità del prezzo, che passa dai 0,59 euro al chilo del prezzo minimo di Palermo ai 3,6 euro al chilo del prezzo massimo di Milano. Diversa la dinamica relativa agli aumenti. È Bari, infatti, la città che ha registrato l’incremento tendenziale più elevato con il 23,6%. Segue poi Palermo, con il 18%, Bologna, Roma e infine Milano con il 13,3%. Un andamento quindi inversamente proporzionale quello tra gli aumenti e prezzi: la città dove la pasta è più cara ha registrato gli aumenti minori.

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana