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Grano siciliano, al via la prima Borsa regionale

   

Le contrattazioni si basano sul prezzo dei cereali prodotti nell'Isola

 
   

PALERMO (8 febbraio 2008) - Funziona come una vera e propria Borsa. La novità è che le contrattazioni si faranno sul prezzo dei cereali prodotti in Sicilia. Così nasce il “Borsino dei prodotti cerealicoli”, il primo in Italia ad operare a livello regionale. Istituito presso la Camera di commercio di Enna, è il frutto di un lungo lavoro di concertazione che ha messo d’accordo i rappresentanti di tutti i soggetti della filiera cerealicola e le altre otto Camere di commercio dell’Isola. Obiettivo principale è la rilevazione periodica dei prezzi all’ingrosso dei cereali, dei loro derivati e dei prodotti agricoli affini. A questo seguirà la pubblicazione e la divulgazione dei prezzi medi per ogni singolo prodotto presso tutti gli operatori e i

Grano
 
 
 
 
 
 
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soggetti pubblici e privati che operano nel mercato di riferimento. Eletto a fine 2007 il presidente, Alba Milioto, nominata la “Deputazione di filiera” e il “Comitato tecnico”, non resta che partire con le prime rilevazioni. Secondo il regolamento del Borsino, la Deputazione sarà l’organismo che fissa le norme e sovrintende al funzionamento. Ne fanno parte i rappresentanti di tutti i soggetti della filiera cerealicola: dai produttori, attraverso i loro consorzi e le organizzazioni agricole di rappresentanza, agli stoccatori, ai commercianti, alle aziende sementiere, ai molitori, ai trasformatori artigianali e industriali, ai rappresentanti della grande distribuzione e ai consumatori. La rilevazione sarà effettuata dalla Camera di commercio di Enna con cadenza settimanale o quindicinale. Il comitato tecnico, invece, darà una quotazione periodica che deve rappresentare la valutazione media dei prezzi operati effettivamente sul mercato di riferimento per le merci di competenza. Sull’istituzione del borsino ha già espresso il suo consenso e la sua adesione la Borsa merci telematica italiana (Bmti), che pubblicherà i dati provenienti dalla regione. «Il borsino è stato costituito come un punto di riferimento per tutta la filiera, compresi i consumatori; come garanzia dei prezzi, ma anche a garanzia della qualità – afferma la Milioto –, servirà infatti a valorizzare il nostro grano e a differenziarlo dalla massa di frumento che arriva dall’estero, come  quello africano, spesso trattato con pesticidi». «La contrattazione avverrà in parte per via telematica – continua il presidente del Borsino –, e a tal fine si provvederà alla costruzione di un sito, e in parte attraverso le riunioni dei rappresentanti». «Siamo partiti con il grano – conclude la Milioto – ma è nostra intenzione allargare il raggio d’azione coinvolgendo anche gli altri settori dell’agroalimentare siciliano».

 
 
IL PROMOTORE
 
Gulino: «L'iniziativa nasce da un'esigenza reale

Liborio Gulino, da circa un anno è presidente della Camera di commercio di Enna; da lui è nata l’idea di far sedere attorno a un tavolo i soggetti rappresentanti della filiera cerealicola, mettendo così in moto la macchina organizzativa per costituire il Borsino regionale dei cereali. «Tutto è nato dall’aumento dei prezzi del grano nell’ultimo anno e dalle sollecitazioni ricevute dagli stessi produttori, che spesso hanno visto pubblicati su giornali e riviste dei prezzi che non corrispondevano a quelli di mercato». Gulino spiega che in realtà il Borsino risponde a una vera e propria esigenza, poiché «finora i prezzi divulgati si basavano su qualche telefonata fatta ad alcuni produttori». «Ci auguriamo che il Borsino possa lavorare anche in convenzione con l’assessoratoregionale all’Agricoltura, così come è avvenuto con la Borsa merci telematica per gli agrumi.
 
GLI INDUSTRIALI
   
Grippaldi: «Trasparenza contro le speculazioni»

I produttori industriali, quelli che il grano lo acquistano, sono parte importante della filiera cerealicola. Cosa ne pensano del Borsino? A parlarne è Nino Grippaldi, presidente Confindustria di Enna. «Per i produttori industriali rappresenta un elemento di certezza, soprattutto di fronte alle fluttuazioni che hanno dovuto subire nell’ultimo periodo». Oscillazioni che non dipendono solo dai mercati regionali ma che sono determinati dall’andamento del mercato globale. «è senz’altro positivo il fatto che esista una Borsa regionale che racchiude l’85% della produzione lorda vendibile in Sicilia, e che stabilisce i prezzi con la massima trasparenza». «La determinazione dei prezzi medi – conclude Grippaldi – se aggiornata con frequenza, aiuterà a stabilire i flussi, a comprendere le reali condizioni del mercato e a evitare fenomeni di speculazione da parte di intermediari e commercianti».
 
   
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