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Umbria, 173 mila euro per sviluppo apicoltura

 

Bando 2007-2008 per le imprese di settore in scadenza il 21 marzo

   
     

ROMA (25 febbraio 2008) - Ridurre i costi, incrementare il livello professionale degli addetti e contrastare la varroa, l’acaro parassita con il maggiore impatto economico sull’apicoltura. Questi gli obiettivi del finanziamento di oltre 173 mila euro disposto dalla Regione Umbria nel bando 2007-2008, con cui si punta a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele. Il bando, in scadenza il 21 marzo, è indirizzato a società e singoli operatori e prevede contributi, comunitari e nazionali, di 70 mila euro per l’assistenza tecnica e la formazione professionale degli apicoltori e di oltre 85mila euro per la lotta alla varroasi e alle malattie connesse. Altri 3 mila euro sono stati stanziati per le spese per analisi

Api
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chimiche e fisiche e 15 mila euro per acquistare api regine e sciami di api di razza ligustica, la sottospecie di origine italiana più diffusa al mondo tra le api mellifere, adattabile alla maggior parte dei climi. Secondo i dati dell’assessorato regionale all’Agricoltura, in Umbria viene prodotto soprattutto miele millefiori, anche misto a girasole e miele di melata. Le zone di produzione sono le montagne di Gubbio, Città di Castello, Colfiorito, Norcia, monti Sibillini e monti dell’Amerino. La gran parte delle vendite vengono effettuate direttamente dall’apicoltore.
 
   
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