degli agrumi con effetti negativi sulla produzione di miele e sulla consistenza delle famiglie».
Ma le cause sono anche antropiche. L’utilizzo indiscriminato degli antiparassitari nelle colture arboree ha infatti causato nel tempo la selezione di ceppi resistenti di batteri e virus che oggi colpiscono le popolazioni. Per non parlare degli effetti diretti sugli insetti, tanto che le associazioni apistiche e Legambiente nei giorni scorsi hanno chiesto al ministero per le Politiche agricole e alle Regioni di definire una possibile moratoria dell’uso delle sostanze killer impiegate nella semina dagli agricoltori. Già in Francia il consiglio di Stato aveva definito la sospensione dell’autorizzazione d’uso di neurotossici e neonicotinoidi su tutte le colture di interesse apistico. «In Italia – precisa Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legabiente –, nonostante non ci siano ricerche che attestino il principio di causa-effetto di queste sostanze, si verifica una concatenazione causale evidente con la moria delle api dopo l’introduzione di queste molecole in agricoltura». Infine, ma non ultimo, il problema degli antibiotici. «Nell’Isola per anni sono stati utilizzati antibiotici per curare le api, anche in via preventiva e nonostante fosse proibito – precisa Maria Rosa Battiato – perché il settore in realtà non è mai stato perfettamente sotto controllo da parte delle istituzioni né molto in luce. Inoltre, in assenza di un’apposita sperimentazione e visto che con certe dosi di antibiotici si potevano controllare alcune malattie, si è un po’ fatto abuso di sostanze che oggi, per via della forte repressione e dell’orientamento alla sostenibilità ambientale, non si possono usare più».
Intanto dalla Toscana arriva la proposta di un programma di ricerche, finanziato dal ministero in collaborazione con le Regioni per individuare con certezza le cause dello spopolamento degli alveari. Tante minacce dunque per un insetto che riveste un ruolo importante per lo sviluppo dell’agricoltura e per il mantenimento degli equilibri agronomici visto che impollina oltre l’80% delle piante. Non a caso Albert Einstein all’inizio del ventesimo secolo disse: «Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita».
I numeri nell’Isola |
Provincia |
Aziende |
Alveari |
Agrigento |
49 |
5.851 |
Caltanissetta |
50 |
6.000 |
Catania |
350 |
50.000 |
Enna |
6 |
836 |
Messina |
67 |
6.256 |
Palermo |
65 |
12.979 |
Ragusa |
45 |
3.000 |
Siracusa |
100 |
15.000 |
Trapani |
53 |
3.250 |
Totale Sicilia |
785 |
103.172 |
Fonte: assesorato Risorse Agricole e Alimentari (Uo Giarre)