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Moria api, attivate nuove azioni di monitoraggio |
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Il Mipaaf chiede più informazioni sull’incidenza dei pesticidi |
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ROMA (31 luglio 2008) - «Il ministero continuerà ad essere vicino agli apicoltori e a prestare la massima attenzione ai problemi e alle esigenze dell’intero comparto». Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, che ha partecipato a una riunione con i rappresentanti delle associazioni del settore, delle organizzazioni professionali e delle Regioni, insieme al Consiglio per la ricerca in agricoltura (Cra). « L’apicoltura – spiega una nota del ministero – è un settore importante sia per la produzione del miele, sia per la conservazione dell’ambiente naturale, dell’ecosistema e dell’agricoltura». Nel corso della riunione si è fatto il punto della situazione del settore con particolare riferimento al problema della |
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moria delle api dovuta all’utilizzo di alcuni fitofarmaci utilizzati nella concia delle sementi di mais. «Al termine dell’incontro – prosegue la nota – si è convenuto di acquisire maggiori evidenze scientifiche in modo da supportare eventualmente ogni decisione da intraprendere. Si è pertanto deciso – conclude il comunicato – di riconvocare il tavolo immediatamente dopo la pausa estiva, in modo da organizzare tutti gli strumenti di intervento disponibili e di attivare una serie di azioni di monitoraggio coordinate da tutti i componenti del tavolo». Apicoltori La Federazione apicoltori italiani è soddisfatta per l’esito del tavolo del settore apistico tenutosi al Mipaaf e parla di svolta nella delicata questione. «Sulla questione dei neonicotinoidi, prodotti accusati dal mondo apistico di essere tra le principali cause di moria delle api – scrive la Fai – il Mipaaf attiverà oggi stesso il procedimento amministrativo per l’eventuale sospensione di tali molecole». «Entro i prossimi dieci giorni – spiega la Fai – tutte le parti interessate (apicoltori, ricerca, regioni, case produttrici e sementieri) dovranno esprimere la loro posizione, in merito a tale eventualità, fornendo dati validati scientificamente e motivazioni fondate giuridicamente». Una strategia che dovrebbe evitare che la decisione politica della sospensione di tali molecole finisca per essere impugnata presso il Tar. Le stesse Regioni, pur avendone facoltà, hanno finora evitato di utilizzare lo strumento giuridico (legge 313/2004 per la Disciplina dell’Apicoltura) per vietare l’impiego di prodotti tossici per le api. Cia In attesa di ulteriori accertamenti scientifici, immediata sospensione di alcuni tipi di fitofarmaci che contengono neonicotinoidi e potrebbero essere una delle cause della moria di api e misure finanziarie a sostegno degli apicoltori. Sono queste le priorità segnalate dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. «L'opportunità di procedere alla sospensione dell'autorizzazione di questi tipi di fitofarmaci – sottolinea la Cia – si rende urgente anche perché la moria di api non si riscontra unicamente nell'utilizzo di queste molecole nella concia delle sementi di mais ma sono state individuate anche in altre colture (vite, pesche, susine, ciliegie)». «Siamo in presenza di una situazione allarmante – continua la Cia –. Le api contribuiscono per oltre l'80% all'impollinazione delle coltivazioni. Non è quindi a rischio soltanto la produzione di miele, che ha già subito, secondo una prima stima, un taglio del 40%». «Servono, di conseguenza – conclude la Cia – provvedimenti mirati a sostegno del settore che conta più di 70 mila apicoltori e una produzione di miele che supera le 15 mila tonnellate l'anno, per un valore monetario di 25 milioni euro». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||