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Moria api, primo passo verso accordo |
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È il risultato emerso dopo la riunione al Mipaaf |
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ROMA (22 aprile 2008) - «Primo e importante passo verso un accordo per una nuova regolamentazione sull’uso di neonicotinoidi nelle sementi in agricoltura», accusati di essere responsabili della moria di api in corso nel Centro-Nord. Questo il giudizio espresso da Milena Dominici, responsabile agricoltura e alimentazione di Legambiente, al termine dell’incontro di oggi al ministero delle Politiche agricole con i rappresentanti di Regioni, apicoltori, agricoltori, ambientalisti e aziende chimiche, per fare il punto sull’allarme lanciato da Legambiente, Unaapi e Osservatorio sulla moria di api in corso, specie nelle regioni settentrionali. «L’incontro di oggi è stato utile – spiega Dominici – perché il ministero delle |
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Politiche agricole ha parlato dei punti chiave su cui lavorare». Innanzitutto per «la procedura di autorizzazione delle molecole impiegate nelle sementi, insieme al ministero della Salute – afferma la responsabile di Legambiente –, poi la verifica se sia il caso che le Regioni prendano direttamente decisioni al riguardo, cioè di sospensione cautelativa dei principi attivi che si sospetta possano essere causa della moria di api. Inoltre, – conclude – occorre verificare se sia sempre necessario utilizzare sementi conciate, e conciate con queste molecole». Unapi «Finalmente ministero e Regioni sembrano cominciare a prendere atto di quanto avviene in Campo». Così Francesco Panella, presidente dell’Unione nazionale associazione apicoltori italiani (Unaapi), al termine della riunione che si è tenuta oggi al ministero delle Politiche agricole con i rappresentanti di Regioni, apicoltori, agricoltori, ambientalisti e aziende chimiche, per fare il punto sull’allarme lanciato da Legambiente, Unaapi e Osservatorio sulla moria di api in corso, specie nelle regioni settentrionali. Sotto accusa è l’uso di insetticidi, neonicotinoidi, impiegati per la concia dei semi. L’incontro di oggi viene quindi definito “positivo” da Panella, che registra però «una chiusura totale da parte di Agrofarma». Agrofarma «Tutti gli studi scientifici disponibili dimostrano che non c’è nessuna correlazione diretta fra il fenomeno dello spopolamento, della moria delle api e l’uso della concia delle sementi». Questa la posizione di Luigi Radaelli, presidente di Agrofarma (Federchimica), al termine della riunione che si è tenuta oggi al ministero delle Politiche agricole con i rappresentanti di Regioni, apicoltori, agricoltori, ambientalisti e aziende chimiche, per fare il punto sull’allarme lanciato da Legambiente, Unaapi e Osservatorio, sulla moria di api in corso, specie nelle regioni settentrionali. Radaelli giudica «positivo, per la collaborazione fra tutte le parti» l’incontro di oggi e dichiara la disponibilità a compiere ulteriori approfondimenti in materia. «Siamo attenti e sensibili ad un’agricoltura in buona salute – conclude il presidente di Agrofarma – e riconosciamo il ruolo fondamentale dell’ape». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||