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Moria api, Regioni dicono stop agli agrofarmaci |
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Firmato all’unanimità il documento contro i neonicotinoidi |
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ROMA (12 settembre 2008) - Ancora una brutta notizia per gli industriali della chimica, sempre più alle strette per quanto riguarda il loro coinvolgimento nella moria di api. Nel corso del Comitato tecnico per l’agricoltura Stato-Regioni, che prelude l’incontro tra gli assessori regionali all’Agricoltura e il ministro, le Regioni e le Province autonome hanno redatto all’unanimità una richiesta di sospensione cautelativa dei neonicotinoidi. Si tratta di pesticidi sistemici prodotti da Bayer, Basf e Syngenta utilizzati soprattutto per la concia delle sementi che, nel corso della semina, entrano nella linfa vitale delle piante e vi persistono fino al momento della fioritura. Rendendo il fiore un inganno letale per le api che vanno a bottinare. La |
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richiesta ora sarà presentata al ministero della Salute, che ha competenza in materia agrofarmaci, al fine di avviare la pratica di sospensione. «Abbiamo raccolto in un documento unico i dati e le analisi che ogni Regione ha effettuato fino a ora per venire a capo alle cause che portano le api a morire – spiega Gianfranco Termini, funzionario dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte –. Su 28 campioni analizzati dal Piemonte, è stata riscontrata la presenza dei neonicotinoidi in 24 casi». Ma ciò, secondo il funzionario, «non vuol dire che questi pesticidi saranno sospesi per sempre». «È necessario peroò sospendere questi prodotti in via cautelativa come d’altronde è già stato fatto in Francia, in Germania e in Slovenia. Almeno fino a quando non si avranno prove che non dipende da loro la moria di api». Gli apicoltori Se questa può rappresentare l’ennesima brutta notizia per Basf, Bayer e Syngenta, quest’ultima ha appena investito in due principi attivi 600 milioni di euro il cui ammortamento era previsto nel giro di quattro anni, sono contenti gli apicoltori. Sebbene ancora un po’ preoccupati. «Finalmente l’agricoltura ha preso atto della realtà – spiega il presidente dell’Unione nazionale associazioni apistiche (Unaapi) Francesco Panella –. Ma siamo ancora molto preoccupati che i ministeri competenti perdano tempo. È necessario – precisa – che la sospensione avvenga prima delle prossime semine, i primi di ottobre. Una decisione tardiva – conclude – metterebbe a serio rischio l’intero sistema agricolo italiano» Coop «Sospendiamo immediatamente l’utilizzo dei fitofarmaci sospettati di essere coinvolti nella moria delle api, in linea con il principio di precauzione che da sempre ci contraddistingue». È la decisione presa da Coop Italia nei confronti dei suoi fornitori di prodotti a marchio e che coinvolge in totale oltre 75.000 ettari di territorio nazionale. «Da più parti – ricorda Coop Italia – istituzioni e mondo civile chiedono la sospensione immediata dell’uso dei fitofarmaci neonicotinodi utilizzati come concianti dei semi di mais, pratica che è stata correlata alla morie delle api». Secondo queste fonti, i neonicotinodi creano un disturbo neurologico nelle api che non riescono più a nutrirsi né, spesso, a orizzontarsi per rientrare nell’alveare e muoiono. «Pertanto – continua la nota Coop – in attesa di valutazioni definitive da parte delle autorità deputate alla valutazione del rischio, applicando con coerenza il principio di precauzione, abbiamo richiesto ai fornitori di prodotti a marchio Coop di sospendere l’utilizzo di tali sostanze». «Questo divieto – conclude l’organizzazione – entra a far parte del disciplinare di produzione dei prodotti a marchio Coop che regolamenta il corretto utilizzo dei fitofarmaci, garantendo minori impatti in campo e residui inferiori del 70% rispetto ai limiti consentiti dalla legge». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||