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Moria di api, neonicotinoidi sospesi

 

La decisione presa dopo il tavolo tecnico. Tra un anno il bilancio

   
     

ROMA (17 settembre 2008) - I neonicotinoidi sono stati sospesi. Lo ha deciso nella serata di ieri 16 settembre la Commissione fitofarmaci che si è riunita in seno al ministero della Salute, costituita anche dai funzionari del ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente, che ha la competenza di decidere sulla sospensione dell'utilizzo di fitofarmaci in agricoltura. La decisione è ufficiale e, Silvio Borrello, direttore generale della direzione generale per la sicurezza degli alimenti e della nutrizione del ministero della Salute, presenterà a breve un decreto. Sembra quindi che gli apicoltori abbiano “vinto” contro il colosso Bayer-Basf-Syngenta, unici produttori dei pesticidi sistemici indiziati. Pesticidi che, usati

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soprattutto per la concia delle sementi, sembrebbero entrare nel ciclo vitale delle piante persistendovi fino al momento della fioritura. Rendendo il fiore un inganno letale per le api che vanno a bottinare. Ma per ora la sospensione prevista sarà solo di un anno. «Speriamo che nel frattempo si possa lavorare per capire se la responsabilità è tutta dei neonicotinoidi o se c'è dell'altro», spiega il funzionario tecnico dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte, Gianfranco Termini. «È importante che la decisione sia stata presa prima dell'inizio della campagna della semina e quindi dell'utilizzo dei concianti in questione – aggiunge –. Altrimenti sarebbe dovuto passare un altro anno».

Apitalia Aspro invece il commento di Massimo Ilari, direttore editoriale della rivista specializzata del settore apicolo Apitalia. «La montagna ha partorito un topolino – spiega –Questo è il risultato di una politica agricola condotta dalle organizzazioni apistiche in ordine sparso». Secondo Ilari il comparto doveva fare fronte unico contro le multinazionali della chimica «perché il problema non è costituito solo dai neonicotinoidi, ma da tutti i pesticidi usati in agricoltura. Se non abbatti il colosso – insiste – avremo sempre un topolino».

Unaapi Un ulteriore passo avanti invece per il presidente di Unaapi, Francesco Panella «con la speranza – osserva – che la concessione di sospensione a termine non sia legata a un mero aspetto temporale ma alla valutazione di eventuali improbabili nuove evidenze scientifiche che contraddicano quanto, nonostante le menzogne delle Holding e la cecità delle istituzioni, hanno messo in evidenza i dati di fatto».

Legambiente «La sospensione dell’utilizzo di neonicotinoidi in agricoltura da parte della commissione Fitofarmaci riunita presso il ministero della Salute è una buona notizia». Lo afferma in una nota Legambiente commentando con soddisfazione insieme all’Unaapi, l’associazione italiana apicoltori, la sospensione temporanea dei pesticidi neonicotinoidi, spesso usato come concianti per le sementi. «Speriamo che il relativo decreto sia presto pubblicato – aggiunge Legambiente – e che la sospensione, attualmente prevista per un anno, sia utile a determinare una concreta revisione delle procedure autorizzative dei pesticidi potenzialmente pericolosi per l’ambiente e la salute». Secondo Vittorio Cogliati Dezza, presidente di nazionale di Legambiente, «la decisione della commissione  non deve servire soltanto a tutelare un settore produttivo di grande qualità, e in generale, a difendere tutte le produzioni agroalimentari di eccellenza che ci distinguono nel mondo, ma anche a tutelare l’interesse pubblico complessivo, dal momento che la moria delle api rappresenta solo l’effetto più evidente di un malessere che colpisce silenziosamente gli ecosistemi più delicati fondamentali per l’equilibrio di tutte le specie». «Auspichiamo – conclude l’associazione – che questo sia solo il primo passo verso una seria e concreta procedura di revisione delle autorizzazioni e regolamentazioni d’uso dei fitofarmaci utilizzati in agricoltura».

Fai «Il recente pronunciamento del comitato Fitofarmaci del ministero della Salute, favorevole all’emanazione di un provvedimento sospensivo dei fitofarmaci dannosi alle api, è un passaggio di fondamentale importanza per l’apicoltura italiana. E apprezzo particolarmente la posizione espressa, in tal senso, dal ministro Luca Zaia alle cui parole, finora, sono sempre seguiti passi concreti». A dichiararlo il presidente della Federazione apicoltori italiana (Fai), Raffaele Cirone, che sottolinea come le dichiarazioni e l’operato del ministro facciano eco allo storico impegno degli apicoltori italiani, volto ad affermare l’importanza e l’utilità delle api come primo fattore produttivo dell’agricoltura. «Un’evidenza che deve essere tenuta nella debita considerazione dall’intero mondo agricolo  cui chiediamo il rispetto della legge per la Disciplina dell’apicoltura (n. 313/2004), volta alla difesa del patrimonio apistico italiano. Un solo anno di moratoria, tuttavia, secondo i nostri esperti potrebbe non essere sufficiente a salvaguardare il patrimonio apistico nazionale. È per questo che la Fai – afferma Cirone – auspica un periodo d’osservazione prolungato nel tempo».

 
   
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