Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
     

Miele, Regioni dicono stop ai pesticidi

 

Dopo il crollo produttivo e la moria di api ecco la proposta fatta al ministro Zaia

 
     

ROMA (24 luglio 2008) - Stop ai pesticidi: lo hanno chiesto le Regioni, su proposta dell’assessore Tiberio Rabboni, per fermare la moria di api. In vaste aree del Paese, in particolare nel nord, si stanno registrando gravi spopolamenti degli alveari. Già nel 2007 sono andati perduti circa 200 mila alveari, con un danno economico per mancata impollinazione calcolato in 250 milioni di euro. La situazione si è ulteriormente aggravata nel corso del 2008. Ieri a Roma le Regioni italiane, su proposta dell’Emilia-Romagna, hanno chiesto formalmente al ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, e al Governo di procedere alla sospensione cautelativa immediata dell’impiego in agricoltura di alcuni pesticidi sospettati di

Api
.
 
 
 
 
 
 
 
essere la causa principale della moria delle api. «Su questo problema – ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – siamo già intervenuti nei mesi scorsi nei confronti delle autorità competenti. Purtroppo il Mipaaf rinviò qualsiasi decisione all’acquisizione di riscontri scientifici e all’esito di studi sulle cause della moria. Nel frattempo le correlazioni tra i pesticidi sospetti e la moria si sono progressivamente accentuate, al punto che i governi francese, tedesco e sloveno hanno già provveduto alla loro sospensione cautelativa». «Per questo nell’incontro di ieri ho ribadito l’inderogabile esigenza di sospendere immediatamente, in via cautelare, anche in Italia l’uso di questi prodotti – ha aggiunto Rabboni – Bisogna decidere ora per non perdere un altro anno, dal momento che la concia del mais, attività per cui vengono impiegati questi prodotti, viene effettuata in autunno per avere semente disponibile in primavera. Il ministro ha rinviato le decisioni ad uno specifico incontro convocato, per il prossimo 29 luglio. Mi auguro che finalmente si possa raggiungere una intesa sulle misure concrete da attuare per superare la situazione». «Se non ci saranno risultati concreti a livello nazionale – ha concluso l’assessore Rabboni – la Regione Emilia-Romagna, con il coinvolgimento delle altre Regioni interessate, valuterà l’opportunità di vietare temporaneamente, a livello regionale e a partire dai disciplinari di produzione integrata, l’impiego di questi prodotti nella concia delle sementi. Bisogna intervenire rapidamente per contenere danni incalcolabili all’agricoltura e all’ambiente in cui viviamo».

Federbio Il presidente di Federbio, l'organizzazione unitaria dell'agricoltura biologica e biodinamica italiane, ha commentato positivamente l'iniziativa della conferenza Stato Regioni e la pronta risposta del Mipaaf rispetto alle proposte avanzate dalla Regione Emilia Romagna per fermare la strage negli alveari. «Come settore produttivo da sempre attento alla tutela dell'ambiente e al rispetto dei cicli naturali sosteniamo con forza l'iniziativa presa dall'assessore Rabboni, augurandoci che la riunione convocata dal ministro Zaia per il 29 luglio possa essere quella decisiva» ha dichiarato Carnemolla. «Interessi di natura commerciale non possono mettere a rischio non solo un intero comparto economico ma un patrimonio naturale indispensabile per tutta l'agricoltura italiana. Le alternative ai prodotti chimici di sintesi ci sono, se ci fosse un nulla di fatto a livello nazionale saremo a fianco dell'Emilia Romagna e di tutte le Regioni che prenderanno provvedimenti drastici per difendere le api e, con loro, tanta parte della nostra agricoltura».

Nel 2008 produzione ai minimi storici

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana