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APICOLTURA
 
Ape
Miele, è salvo quello di acacia
Buono il raccolto 2010. Diminuisce quello di agrumi in Sicilia

SIENA (23 giugno 2010) - Anche quest’anno gli italiani non dovranno rinunciare, per fortuna, al loro miele preferito: è salvo, pur con qualche eccezione per via del maltempo, il raccolto del miele di acacia 2010 in Italia. In generale, per tutti i mieli primaverili, il bilancio è a “macchia di leopardo”, con esiti diversi a seconda delle regioni: poco miele di agrumi in Sicilia, meglio sulla costa ionica, scarso se non nullo il raccolto di tarassaco nel Nord Italia, buona la produzione di miele di ciliegio e di
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sulla, in particolare al Sud. Le piogge persistenti della primavera hanno penalizzato le zone a fioritura precoce, dove il raccolto è stato scarso o quasi nullo: bassa collina in Lazio e Toscana, Pianura Padana, in particolare...(segue...)

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Anche le api avranno la loro anagrafe
Tra gli obiettivi la difesa e la valorizzazione degli alveari

ROMA (23 febbraio 2010) – Nasce l’anagrafe apistica. È stato firmato, infatti, dai ministri competenti, lo schema di decreto istitutivo dell’anagrafe apistica nazionale. Il decreto, attualmente in iter di registrazione presso l’organismo di controllo, prevede l’istituzione di un Comitato tecnico di coordinamento per l’anagrafe (Ctca) e la predisposizione di un manuale operativo, contenente le procedure per la futura attuazione dell’anagrafe apistica. Il provvedimento mira alla difesa economico-

Ape
 

sanitaria e alla valorizzazione del patrimonio apistico; alla tutela del consumatore, attraverso maggiori informazioni sul miele e gli altri prodotti dell’alveare; al miglioramento delle conoscenze del settore apistico sotto il profilo ...(segue...)

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Apicoltori
Apicoltura, in Sicilia stanziati 680 mila euro
Il bando è stato pubblicato sulla Gu della Regione Siciliana

PALERMO (14 dicembre 2009) - È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana il bando che stabilisce criteri e modalità per poter beneficiare dei contributi previsti dal regolamento comunitario 1234/2007, a sostegno del settore apicolo. L'investimento per il 2009-2010, cofinanziato dalla Ue e dallo Stato, tra spesa pubblica e privata, ammonta complessivamente a circa 680 mila euro. «Queste risorse - spiega l'assessore regionale all'Agricoltura, Michele Cimino -,
 

saranno utilizzate per migliorare la filiera produttiva e commerciale del miele siciliano. Gli interventi saranno mirati, principalmente, alla riduzione dei costi di produzione, all'ottimizzazione della lotta alla varroa...(segue...)

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Moria di api, trovata la soluzione
Secondo il Cra i killer sono i neonicotinoidi contenuti nei pesticidi

ROMA (17 luglio 2009) - Il decreto sospensivo del ministero della Salute emanato il 17 settembre 2008 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 221 del 29/09/2008 che stabilisce la «sospensione cautelativa dell'autorizzazione all'impiego per la concia di sementi dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethozam, imidacloprid e fipronil», sarà con ogni probabilità reiterato. Per la felicità degli apicoltori. La ricerca del Cra - Il Consiglio per la

Api
 

Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura, dal quale dipendeva la sorte del decreto, parla chiaro: a uccidere le api sarebbero i neonicotinoidi, ovvero quei principi attivi prodotti da Bayer, Basf e Syngenta...(segue...)

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Miele

Marche, prodotti circa 12 mila quintali di miele
Nel 2008 registrata anche una moria del 30-40% degli alveari

ANCONA (15 giugno 2009) - Sono 1.500 gli apicoltori nelle Marche, con una dotazione di 40 mila alveari e una produzione annua di 10-12 mila quintali di miele. La maggior parte sono hobbisti. Nel 2008, hanno dovuto fare i conti con una forte moria degli alveari, pari al 30-40% di media nazionale, un dato che in quest'anno sembra essere diminuito grazie alla sospensione dell'uso dei neonicotinoidi, agrofarmaci usati per la concia del mais, prevista dal ministero delle Politiche

 

agricole fino a settembre 2009. Dopo tale data, l'uso di questo agrofarmaco potrebbe essere reintrodotto ma per verificare l'opportunità di questa decisione si stanno facendo analisi....(segue...)

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Le api tornano a volare in Pianura Padana
Il piano nazionale contro i neonicotinoidi dà i primi frutti

ROMA (6 maggio 2009) - Le api sono tornate: in Pianura Padana i preziosi insetti affollano di nuovo i campi fioriti, dopo anni di crescente e sempre più drammatica crisi dell'apicoltura. Sono i primi, immediati effetti della sospensione dei neonicotinoidi, sostanze killer utilizzate in agricoltura, che da settembre 2008 non possono essere più utilizzati in Italia, dopo che seguendo l'esempio di altri Paesi europei, come Francia e Germania anche il nostro governo ha deciso di

Api
 

sospendere l'autorizzazione d'uso delle potenti molecole insetticide per la concia del mais. Entusiasti gli apicoltori italiani, che dopo molto tempo vedono di nuovo i loro alveari traboccare di api, portatrici di vita e fertilità....(segue...)

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Ape

Molise, approvato programma regionale apicoltura
Previsti interventi in favore dei giovani al di sotto dei 40 anni

CAMPOBASSO (15 gennaio 2009) - Approvato dalla Giunta regionale il Programma regionale dell'apicoltura 2008-2009. Il provvedimento, che sarà pubblicato domani sul Bollettino ufficiale della Regione Molise, è stato approvato dietro proposta dell'assessore all'Agricoltura, Nicola Cavaliere. Il documento mira a incrementare i redditi derivanti dall'attività apistica fino ad adeguarli a quelli conseguiti in altri comparti economici favorendo l'apicoltura di tipo professionale

 

esercitata a titolo principale e con finalità economiche. Ai benefici del programma potranno accedere gli apicoltori, chi esercita l'attività a fini economici e commerciali mediante le api, le organizzazioni di produttori...(segue...)

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Api, bastano due minuti per ucciderle
Per alcuni scienziati la causa della moria sono i neonicotinoidi

ROMA (20 gennaio 2009) – Un’ape beve le gocce d’acqua essudate da piante di mais trattate con i neonicotinoidi e nel giro di soli due minuti cade a terra morta. Queste le ultime scoperte degli scienziati sul rapporto tra i pesticidi comunemente utilizzati in agricoltura e la crescente moria delle api che ha colpito il nostro Paese: un risultato che apre inquietanti interrogativi sui possibili effetti di questi veleni sull’uomo. Sarà questo uno dei temi del XXV congresso dell’Apicoltura

Ape
 

professionale, in programma a Sorrento (Napoli), dal 21 al 26 gennaio. Vincenzo Girolami dell’Università di Padova, sostiene che le guttazioni (gocce di acqua che tutte le giovani piante di mais producono in abbondanza...(segue...)

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Apicoltori

Molise, approvato programma regionale apicoltura
Previsti interventi in favore dei giovani al di sotto dei 40 anni

CAMPOBASSO (15 gennaio 2009) - Approvato dalla Giunta regionale il Programma regionale dell'apicoltura 2008-2009. Il provvedimento, che sarà pubblicato domani sul Bollettino ufficiale della Regione Molise, è stato approvato dietro proposta dell'assessore all'Agricoltura, Nicola Cavaliere. Il documento mira a incrementare i redditi derivanti dall'attività apistica fino ad adeguarli a quelli conseguiti in altri comparti economici favorendo l'apicoltura di tipo professionale

 

esercitata a titolo principale e con finalità economiche. Ai benefici del programma potranno accedere gli apicoltori, chi esercita l'attività a fini economici e commerciali mediante le api, le organizzazioni di produttori...(segue...)

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Sicilia, 386 mila euro per l’apicoltura
Pubblicato sulla Gurs un bando per migliorare il comparto

PALERMO (14 gennaio 2009) - Trecentottantaseimila euro per migliorare le condizioni di produzione e commercializzazione del miele in Sicilia. È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione di venerdì 9 gennaio il bando, a firma del dirigente generale del dipartimento Interventi strutturali dell’assessorato all’Agricoltura, Giuseppe Morale, che stabilisce criteri e modalità per poter usufruire dei contributi previsti dal regolamento comunitario 1234/2007. «In questo

Ape
 

modo – spiega l’assessore Giovanni La Via – vogliamo promuovere la realizzazione di interventi destinati alla riduzione dei costi di produzione, all’ottimizzazione della lotta alla varroa (il parassita che attacca le api...(segue...)

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Apicoltori

Moria api, Italia dice “no” ai pesticidi killer
Consiglio Stato respinge il ricorso dei produttori di agrofarmaci

ROMA (7 gennaio 2008) - Le piccole api ce l'hanno fatta e insieme a loro esultano anche i loro custodi, gli apicoltori organizzati e determinati a difendere l'ambiente e le sue “sentinelle per eccellenza”, compagni fedeli di una lunga e tormentata battaglia, che alla fine ha visto i colossi dell'agrochimica inciampare sconfitti di fronte all'importanza vitale dei laboriosi insetti, che invece, proprio a causa dell'uso abbondante e indistinto dei fitofarmaci in agricoltura, rischiano di

 

scomparire, mettendo in crisi gli equilibri ambientali e le produzioni agricole del nostro Paese. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso delle tre holdings leader nella produzione degli agrofarmaci Bayer, Syngenta e Basf...(segue...)

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Moria api, ricerca e studio per garantire la vita
Zaia: «Siamo fermamente decisi a fare chiarezza sulla situazione»

ROMA (9 dicembre 2008) - «L'apicoltura è un settore importante sia per la produzione del miele, sia per la conservazione dell'ambiente naturale e degli ecosistemi. Per questo il progetto di ricerca da noi avviato ha un'importanza strategica, non solo per gli apicoltori, cui siamo da sempre vicini, ma per l'intero mondo agricolo e rurale». Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l'esito del tavolo tecnico sulle api che si è svolto questa

Ape
 

mattina, nella sala Cavour del Mipaaf. Il Tavolo è stato convocato per discutere del nuovo progetto di ricerca sulla salute delle api, sempre meno numerose nelle campagne italiane. Alla riunione hanno preso parte...(segue...)

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Api

Moria di api, seguire il modello francese
La Fai: «In Italia non si è fatto abbastanza»

ROMA (2 dicembre 2008) – Un intervento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che spiani la strada alla strategia adottata in Francia contro la moria delle api. È questa la richiesta degli apicoltori italiani che ha chiuso il convegno “La scomparsa delle api: analisi del problema; come intervenire”, svoltosi a Camaiore (Lucca). «Sul fenomeno della moria delle api e sulle cause che lo determinano – ha dichiarato Raffaele Cirone, presidente della Federazione apicoltori italiani (Fai) –,

 

in Italia si sta facendo ancora salotto e disinformazione. Nel frattempo, la situazione degli allevamenti è gravissima e lo stato d’animo degli apicoltori è di totale esasperazione. Il già prezioso operato del ministro delle Politiche...(segue...)

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Moria api, chiesto monitoraggio coordinato
Fai: «Senza interventi rischio estensione problema ad altri ambiti»

ROMA (9 ottobre 2008) - La dimensione del fenomeno della moria delle api «rischia di determinare un danno non più circoscritto al solo ambito agricolo» se non si porranno in atto «interventi coordinati». È quanto ha osservato la Federazione apicoltori italiani durante l’audizione in XIII commissione Ambiente del Senato. «Superare tale emergenza equivale a limitare ripercussioni sul piano ecologico», osserva la Fai che ritiene importante che «l’apicoltura va sorvegliata e

Api
 

riportata ad una condizione di piena normalità, anche attraverso il coinvolgimento del ministero dell’Ambiente». Il presidente Fai, Raffaele Cirone, ha sottolineato la necessità che si dia «compiuta attuazione» alla legge...(segue...)

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Ape

Moria api, chieste misure di mitigazione
La proposta di Agrofarma durante l’audizione a Montecitorio

ROMA (24 settembre 2008) - In occasione dell’audizione parlamentare indetta ieri dalla Commissione Agricoltura della Camera, Agrofarma, l’Associazione nazionale imprese agrofarmaci, che fa parte di Federchimica, ha ricordato che non esistono evidenze scientifiche di un legame tra l’impiego dei neonicotinoidi e la moria delle api e ha proposto di introdurre alcune misure che garantiscono la massima sicurezza dell’intero sistema. Queste misure di mitigazione

 

consentirebbero da un lato di ridurre ulteriormente la potenziale esposizione delle api, offrendo ulteriori garanzie agli apicoltori e dall’altro di consentire agli agricoltori di potere utilizzare le sementi conciate con gli insetticidi...(segue...)

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Crisi miele, serve subito un sostegno agli apicoltori
La Cia: «Agli agricoltori occorrono sementi non trattate»

ROMA (23 settembre 2008) - Dopo il blocco, in via cautelativa, dell’utilizzo di alcuni fitofarmaci, ritenuti una delle possibili cause della moria di api nel Nord Italia, occorrono «interventi a sostegno degli apicoltori colpiti». Lo afferma la Confederazione italiana agricoltori (Cia), secondo la quale «siamo in presenza di una situazione allarmante. Basti pensare che le api contribuiscono per oltre l’80% all’impollinazione delle coltivazioni». Non è, quindi, a rischio soltanto la produzione

Miele
 

di miele. In pericolo vi sono molte colture e possono esserci riflessi negativi anche nel settore zootecnico, vista l’importanza che riveste l’impollinazione nei confronti dei pascoli e del foraggio. «Servono – prosegue...(segue...)

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Api

Moria di api, neonicotinoidi sospesi
La decisione presa dopo il tavolo tecnico. Tra un anno il bilancio

ROMA (17 settembre 2008) - I neonicotinoidi sono stati sospesi. Lo ha deciso nella serata di ieri 16 settembre la Commissione fitofarmaci che si è riunita in seno al ministero della Salute, costituita anche dai funzionari del ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente, che ha la competenza di decidere sulla sospensione dell'utilizzo di fitofarmaci in agricoltura. La decisione è ufficiale e, Silvio Borrello, direttore generale della direzione generale per la sicurezza degli

 

alimenti e della nutrizione del ministero della Salute, presenterà a breve un decreto. Sembra quindi che gli apicoltori abbiano “vinto” contro il colosso Bayer-Basf-Syngenta, unici produttori dei pesticidi...(segue...)

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Moria api, Regioni dicono stop ai neonicotinoidi
Firmato all’unanimità il documento contro gli agrofarmaci

ROMA (12 settembre 2008) - Ancora una brutta notizia per gli industriali della chimica, sempre più alle strette per quanto riguarda il loro coinvolgimento nella moria di api. Nel corso del Comitato tecnico per l’agricoltura Stato-Regioni, che prelude l’incontro tra gli assessori regionali all’Agricoltura e il ministro, le Regioni e le Province autonome hanno redatto all’unanimità una richiesta di sospensione cautelativa dei neonicotinoidi. Si tratta di pesticidi sistemici prodotti da Bayer, Basf

Ape
 

e Syngenta utilizzati soprattutto per la concia delle sementi che, nel corso della semina, entrano nella linfa vitale delle piante e vi persistono fino al momento della fioritura. Rendendo il fiore un inganno letale per le api che...(segue...)

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Fitofarmaci

Moria api, convocata riunione sui fitofarmaci
Martedì 16 settembre l’incontro al ministero della Salute

ROMA (12 settembre 2008) - Una riunione della Commissione consultiva per i prodotti fitosanitari è stata fissata per il 16 settembre prossimo presso il ministero della Salute a Roma. È quanto annuncia il sottosegretario alla salute con delega alla sicurezza alimentare, Francesca Martini.   Obiettivo della riunione, riferisce una nota, sarà quello di «valutare, sulla base della documentazione scientifica disponibile e conclusioni dei gruppi di lavoro degli esperti, le misure da adottare

 

per salvaguardare il patrimonio apistico a seguito degli episodi segnalati sui possibili effetti legati all'impiego di prodotti fitosanitari in agricoltura». In merito a questo tema, il ministero della Salute «precisa di aver già richiesto...(segue...)

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Moria api, inutile e dannoso sospendere concianti
Agrofarma dice “no” alle proposte degli apicoltori, ma è scontro.

ROMA (10 settembre 2008) - Sospendere l'utilizzo dei concianti con neonicotinoidi per i semi di mais, perché ritenuti causa della moria di api, è inutile e dannoso secondo Agrofarma. L'associazione, facendo riferimento alle richieste avanzate recentemente da varie associazioni ambientaliste, di apicoltori e da varie amministrazioni regionali, in una nota invita ad «evitare approcci drastici», ricordando che «non esistono evidenze scientifiche tra l'impiego di queste sostanze

Api
 

e lo spopolamento degli alveari». Agrofarma propone in alternativa un approccio più equilibrato, con una serie di misure di mitigazione. Queste misure prevedono: l'indicazione sui sacchi di semi conciati di precauzioni per ridurre...(segue...)

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Miele

Miele, un dolce viaggio tra 50 varietà
L’Italia è l’unico Paese che offre questa ampia gamma di scelta

ROMA (8 settembre 2008) - Un viaggio all’insegna della golosità e delle curiosità, seguendo il sapore dolce del miele. Solo così si possono scoprire il “castagno dei cento cavalli”, albero più antico e più grande d’Europa a Sant’Alfio Etneo; Ne, città col nome più corto del mondo e i mosaici rebus di Marentino. Sono queste alcune delle sorprese che si possono trovare nella nuova guida “Città del miele 2008”, realizzata dall’associazione delle Città del miele italiane, una sorta

 

di viaggio lungo l’Italia seguendo il volo delle api, tra storia, curiosità, itinerari e tradizioni culinarie. Regione per regione, non solo l’appassionato, ma anche il semplice lettore potrà trovare spunti per un viaggio sicuramente insolito...(segue...)

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Entra in fase di pagamento il bando sull’apicoltura
L’Agea provvederà a liquidare i beneficiari ammessi


PALERMO (5 settembre 2008) - Portate a termine le fasi burocratiche e amministrative da parte dell’Assessorato Risorse Agricole e Alimentari, dipartimento Interventi strutturali, entra ora in fase di pagamento il bando di concorso della Regione Siciliana in attuazione del Regolamento (CE) 797/2004 “Azioni dirette a migliorare la produzione e commercializzazione del miele”. Le iniziative previste dal bando promuovono la realizzazione d’interventi nell’intero territorio della Regione

Api
 

Siciliana destinati a migliorare le condizioni di produzione e commercializzazione del miele attraverso la riduzione dei costi di produzione del miele, l’ottimizzazione della lotta alla varroa e l’incremento del livello professionale...(segue...)

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Pesticidi

Moria api, presto stop all’uso degli insetticidi
L’annuncio di un blocco prudenziale arriva dal ministro Zaia

ROMA (4 settembre 2008) - «Un blocco prudenziale» di alcuni tipi di concianti (sostanze usate come insetticidi) che potrebbero essere i responsabili della moria delle api sarà deciso «quanto prima» dal ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia. Lo ha detto lo stesso ministro nel corso di un colloquio con Carlo Petrini, il padre di Slow Food. «Io stesso sono un apicoltore e l’anno scorso avevo prodotto 90 chili di miele – racconta Zaia –. Avevo tre arnie piene d’api: tutte

 

morte, finite, partite non si sa dove. La tristezza di questa patologia è che gli insetti perdono l’orientamento e non ritrovano l’alveare. Ma il salto culturale lo deve fare anche l’agricoltore che non sempre...(segue...)

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Lazio, 500 mila euro per acquistare gli sciami
Assessore regionale all'Agricoltura annuncia un logo di qualità


ROMA (28 agosto 2008) - Un finanziamento di 500 mila euro per l’attuazione di un Piano regionale di ripopolamento delle api, che prevede l’acquisto di sciami di api regine, la formazione degli apicoltori per un corretto utilizzo delle arnie (300 mila euro) e laboratori per lo smielamento (130 mila euro). Questa la proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura della Regione Lazio, Daniela Valentini, durante l’incontro appena concluso in Regione con gli apicoltori, le associazioni di

Sciame
 

categoria, l’Arsial, l’Istituto zooprofilattico e Agrofarma, per trovare una soluzione alla moria di api dell’ultimo periodo. «È necessario comprendere le cause di questa moria – ha ribadito l’assessore – e per farlo è indispensabile...(segue...)

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Raddoppia l’import di miele
Secondo Coldiretti oltre il 60% proviene dall’Argentina

ROMA (27 agosto 2008) - Raddoppio delle importazioni di miele straniero in Italia, che per oltre il 60% provengono dall’Argentina. Lo rende noto Coldiretti, sulla base dei dati sul commercio estero dell’Istat nei primi 4 mesi del 2008. «Produzione che – sottolinea l’organizzazione agricola – potrebbe superare a fine anno quella made in Italy che, per effetto della moria delle api, è quasi dimezzata e si dovrebbe attestare al di sotto delle 7 mila tonnellate». Per i consumatori, che ne

 

acquistano circa 400 grammi a testa all’anno, il rischio è, continua Coldiretti, di acquistare miele straniero con minori garanzie qualitative rispetto al nostro e per questo occorre verificare attentamente l’etichettatura. «La crisi...(segue...)

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Crisi miele, apicoltori pronti a gettare la spugna
Un sondaggio: 38% allevatori pensa di abbandonare il mestiere


ROMA (26 agosto 2008) - Il 38% degli apicoltori italiani sta meditando di abbandonare per sempre i propri alveari se non si risolve al più presto la profonda crisi che sta attraversando il comparto. Lo rivela un sondaggio rivolto a 200 apicoltori professionisti di tutte le regioni e promosso dalla “Settimana del Miele” di Montalcino (12-14 settembre), nel sottolineare che «il 10% degli apicoltori amatoriali ha già gettato la spugna». Sul fronte professionale, gli apicoltori di

Apicoltore
 

mestiere italiani, ovvero coloro che possiedono più di 250 arnie, sono  oggi circa 50 mila, con 1,1 milioni di alveari, per un business di 60 milioni di euro. Elevato il titolo di studio: 60% è diplomato, il 20% possiede una laurea...(segue...)

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Ape

Miele, api fuggono da campagne
Gli allevatori italiani lanciano il grido d’allarme

ROMA (26 agosto 2008) - Fuggono dalle campagne in cerca di aria pulita e prendono d’assalto spiagge e città. Protagoniste dell’insolito esodo sono le api italiane, che, denuncia la Cia-Confederazione italiana agricoltori, «tra mutamenti climatici, onde radio e magnetiche», soprattutto nel periodo estivo, tendono ad abbandonare il loro habitat naturale, «con danni pesantissimi per la produzione del miele e, soprattutto, per il processo di impollinazione, fondamentale per rendere

 

più produttiva l’agricoltura». La Cia, che ha effettuato un monitoraggio sul territorio nazionale per verificare lo stato del settore apistico nazionale, parla di «vero e proprio dramma»: «La produzione di miele – spiega una nota –...(segue...)

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Moria api, attivate nuove azioni di monitoraggio
Il Mipaaf chiede più informazioni sull’incidenza dei pesticidi


ROMA (31 luglio 2008) - «Il ministero continuerà ad essere vicino agli apicoltori e a prestare la massima attenzione ai problemi e alle esigenze dell’intero comparto». Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, che ha partecipato a una riunione con i rappresentanti delle associazioni del settore, delle organizzazioni professionali e delle Regioni, insieme al Consiglio per la ricerca in agricoltura (Cra). « L’apicoltura – spiega una nota del ministero – è un settore importante sia per la

Ape
 

produzione del miele, sia per la conservazione dell’ambiente naturale, dell’ecosistema e dell’agricoltura». Nel corso della riunione si è fatto il punto della situazione del settore con particolare riferimento al problema...(segue...)

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Miele

Miele, moria api mette a rischio alimentazione
Molti prodotti agricoli dipendono dal lavoro delle “impollinatrici”

ROMA (29 luglio 2008) - La moria delle api che sta colpendo tutto il mondo, Italia compresa, mette a rischio non solo la produzione di miele ma anche l’agricoltura, minacciando l’alimentazione che dipende per oltre un terzo da coltivazioni impollinate attraverso il lavoro degli insetti. L’allarme è della Coldiretti, che sottolinea come il decremento della popolazione di questi insetti metta in discussione l’equilibrio naturale globale. «Prodotti come mele, pere, mandorle,

 

agrumi, pesche, kiwi, castagne, ciliegie, albicocche, susine, meloni, cocomeri, pomodori, zucchine, soia, girasole e, colza – sottolinea l’organizzazione – dipendono completamente o in parte dalle api per la produzione dei frutti...(segue...)

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Apicoltura, un fondo da 2 mln contro la crisi
Zaia: «Il 29 luglio incontro per individuare le linee d'azione»

ROMA (25 luglio 2008) -  Il ministro delle Politiche gricole, Luca Zaia, commenta con soddisfazione l'approvazione del testo finale della manovra finanziaria che riconosce i finanziamenti per l'apicoltura che in un primo momento erano stati tolti per motivi di bilancio. «Avevo raccolto le segnalazioni degli apicoltori – ha detto Zaia – e avevo richiesto l'introduzione nella manovra 2009-2011 di un fondo da 2 milioni di euro per il settore. L'apicoltura – prosegue il ministro – è un'attività

Luca Zaia
 

importante sia per la produzione di miele sia per la conservazione dell'ambiente naturale, dell'ecosistema e dell'agricoltura». Secondo il ministro il miele è un prodotto dei territori che ne evidenzia le caratteristiche...(segue...)

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Api

Miele, Regioni dicono stop ai pesticidi
Dopo il crollo produttivo ecco la proposta fatta al ministro Zaia

ROMA (24 luglio 2008) - Stop ai pesticidi: lo hanno chiesto le Regioni, su proposta dell’assessore Tiberio Rabboni, per fermare la moria di api. In vaste aree del Paese, in particolare nel nord, si stanno registrando gravi spopolamenti degli alveari. Già nel 2007 sono andati perduti circa 200 mila alveari, con un danno economico per mancata impollinazione calcolato in 250 milioni di euro. La situazione si è ulteriormente aggravata nel corso del 2008. Ieri a Roma le Regioni

 

italiane, su proposta dell’Emilia-Romagna, hanno chiesto formalmente al ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, e al Governo di procedere alla sospensione cautelativa immediata dell’impiego in agricoltura di alcuni...(segue...)

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Miele, nel 2008 produzione ai minimi storici
In Sicilia è praticamente nullo il raccolto dai fiori degli agrumi

ROMA (24 luglio 2008) - Il “raccolto” 2008 di miele potrebbe essere ricordato come uno dei peggiori degli ultimi anni. Le prime stime della produzione, infatti, indicano forti cali dovuti alla perdita di circa il 40% nel patrimonio apistico nazionale. Il punto della situazione è stato effettuato in vista della “Settimana del Miele” di Montalcino prevista a metà settembre. In una nota, gli organizzatori spiegano che in Sicilia il raccolto di miele di agrumi è considerato «praticamente

Miele
 

nullo», scarsissimo quello nelle altre regioni vocate: Calabria, Basilicata e Puglia. Brutte notizie anche per il miele d’acacia, il più ricercato e consumato dagli italiani. Per questo prodotto, gli allevatori del Nord...(segue...)

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Api

Moria api, Germania sospende pesticidi
Gli apicoltori italiani: «Ora tocca a noi»

ROMA (19 maggio 2008) - I neonicotinoidi sono stati sospesi. Almeno in Germania, patria di multinazionali della chimica come la Bayer. La decisione dell’Agenzia federale per la tutela dei consumatori e per la sicurezza alimentare (Bvl), ha deciso, lo scorso 15 maggio, di sospendere i cosiddetti pesticidi sistemici, reputati da molte organizzazioni di categoria come i maggiori responsabili della moria di api che si sta verificando in Italia e in Europa. Prodotti chimici in Francia

 

sospesi già dal 2004 all’insegna del principio di precauzione. Si tratta di principi attivi, commercializzati da Bayer, Basf e Syngenta soprattutto come prodotti da usare per la concia delle sementi di mais, che entrano nel ciclo vitale...(segue...)

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Alveari, in Sicilia centomila a rischio di estinzione
Le gelate di febbraio hanno compromesso la produzione di miele

PALERMO (15 maggio 2008) – Non finisce di preoccupare il caso della “moria delle api”. C’è chi dice che si tratti di un evento ciclico e chi invece lo considera un fatto eccezionale e critico. In ogni caso, come riportato nel numero di Terrà appena uscito, gli oltre centomila alveari siciliani rischiano di essere solo un ricordo per via di un grave indebolimento delle famiglie, dovuto a vari fattori. Primo fra tutti sembra l’andamento climatico che provoca una anomala alternanza o, in alcuni casi,

Api
 

l’assenza della fioritura nelle piante. «A febbraio – ricorda Maria Rosa Battiato, referente della filiera miele per l’assessorato regionale all’Agricoltura – le gelate che hanno interessato la piana di Catania hanno...(segue...)

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Miele

Miele, in Italia il settore è in affanno
L’industria alimentare: «Prezzi alti e consumi in discesa»

ROMA (13 maggio 2008) - Settore del miele in difficoltà in Italia. A lanciare l’allarme sui bassi consumi e prezzi in rialzo è l’Associazione italiana industrie prodotti alimentari (Aiipa), che rappresenta le aziende che commercializzano circa il 50% del miele consumato nel Belpaese, che esclude, però, invasioni di prodotti dalla Cina. Gli italiani, spiega l’associazione, consumano solo 400 grammi a testa di miele contro i 600 della media europea. Attualmente, delle 20 mila tonnellate annue

 

di miele consumate in Italia, solo la metà vengono assicurate dalla produzione nazionale, il resto viene garantito dall’import, specie da Argentina e Ungheria. Sul fronte export, il principale mercato del miele italiano...(segue...)

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Api, la Calabria avvia tavolo su crisi settore
Chiesto riconoscimento dello stato di calamità per la siccità 2007

CATANZARO (22 aprile 2008) – Un tavolo di lavoro per fare il punto sulla grave situazione economica e organizzativa degli apicoltori in seguito alla moria delle api e definire contemporaneamente una linea d’intervento presso il ministero delle Politiche agricole. Questa la risposta dell’amministrazione regionale alle richieste delle associazioni di categoria. Si apre quindi uno spiraglio per gli oltre 500 apicoltori calabresi professionali iscritti all’albo con 80 mila alveari e tanti altri

Api
 

operatori hobbistici, con un valore alla produzione di oltre 14 milioni di euro. Il tavolo di lavoro ha affrontato anche la vicenda relativa al decreto siccità del 2007 emesso dal ministero e relativo al riconoscimento dello stato... (segue...)

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Api

Moria api, primo passo verso accordo
È il risultato emerso dopo la riunione al Mipaaf


ROMA (22 aprile 2008) - «Primo e importante passo verso un accordo per una nuova regolamentazione sull’uso di neonicotinoidi nelle sementi in agricoltura», accusati di essere responsabili della moria di api in corso nel Centro-Nord. Questo il giudizio espresso da Milena Dominici, responsabile agricoltura e alimentazione di Legambiente, al termine dell’incontro di oggi al ministero delle Politiche agricole con i rappresentanti di Regioni, apicoltori, agricoltori, ambientalisti e aziende

 

chimiche, per fare il punto sull’allarme lanciato da Legambiente, Unaapi e Osservatorio sulla moria di api in corso, specie nelle regioni settentrionali. «L’incontro di oggi è stato utile – spiega Dominici – perché il ministero...(segue...)

 
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Moria api, Conapi chiede intervento delle istituzioni
Ricerca scientifica e valorizzazione del miele sono le parole chiavi

ROMA (15 aprile 2008) - Sul fronte della moria delle api «la situazione è veramente di crisi» e il tempo stringe. Questo il messaggio di Conapi, Consorzio apicoltori e agricoltori biologici italiani che raccoglie più di mille soci e produce e commercializza oltre il 20% del miele del nostro Paese, che in una nota rivolge un appello generale. Conapi ritiene che «solo con il coinvolgimento e l'impegno di tutti, pubblici e privati, Stato e Regioni e Province, enti di ricerca ed organizzazioni degli

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agricoltori, associazioni ambientaliste e consumatori, si possa determinare una condizione di svolta alla grave condizione di questi insetti». Conapi per contrastare l’emergenza propone le seguenti direzioni: una ricerca...(segue...)

 
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Api

Moria di api, il 18 aprile tavolo tecnico al Mipaaf
Si discuterà della possibile moratoria dell'uso degli insetticidi

ROMA (8 aprile 2008) – È fissato per il 18 aprile l’incontro dei rappresentanti delle associazioni apistiche e di Legambiente con un dirigente del ministero delle Politiche agricole e le Regioni per definire una possibile moratoria dell'uso delle sostanze killer impiegate nella semina dagli agricoltori e che secondo gli addetti ai lavori hanno causato la recente moria negli alveari. È ciò che ha ottenuto la delegazione di otto apicoltori, guidata da Francesco Panella, presidente di Unaapi,

 

Unione nazionale associazioni apicoltori italiani, che è entrata stamane nell’edificio di via XX Settembre per essere ricevuta da Giuseppe Ambrosio, capo dipartimento per le Politiche di sviluppo economico e rurale... (segue...)

 
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Moria api, domani un tavolo di settore
Apicoltori accusano i fitofarmaci di essere la causa del fenomeno

ROMA (7 aprile 2008) - Dopo le richieste di Agrofarma, il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, ha fissato per domani un tavolo di confronto sul problema della moria delle api. Per gli apicoltori la causa della eccezionale moria di api degli ultimi anni è causata dagli insetticidi applicati direttamente sulle sementi. Per Agrofarma, invece «sono molteplici le cause», come ad esempio «la recrudescenza degli attacchi di Varroa, alcuni patogeni quali virus e Nosema, i

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cambiamenti climatici. Tra queste concause – afferma Agrofarma – l`impiego di agrofarmaci è solo un`ipotesi tra le altre».«Considerato che ad oggi non vi sono certezze scientifiche sulle reali cause della moria di api...(segue...)

 
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Semina del mais fa strage di api
Produttori: «Insetticidi distruggono 40% degli alveari»

ROMA (2 aprile 2008) - Con la nuova semina del mais appena avviata nel Nord-Ovest arriva puntuale anche la strage di api. Gli insetticidi sparsi nell’ambiente insieme alle sementi, infatti, sterminano i piccoli impollinatori. È la denuncia di Legambiente e dell’Unione nazionale associazioni apicoltori italiani (Unaapi), secondo cui i principali responsabili della morte delle api sono il Gaucho, il Poncho e il Cruiser. Molti apicoltori nelle regioni del Nord-Ovest si stanno spostando

 

verso le colline e i monti, cercando di salvare gli alveari. «Su tutto il territorio nazionale – denunciano le organizzazioni – la strage porta via il tra il 30% e il 40% degli alveari». «Per qualche apicoltore si tratta veramente... (segue...)

 
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Miele, nel 2007 l’import crolla del 23%
Tira invece l’export in Svizzera e Giappone

ROMA (26 marzo 2008) - Il quantitativo di miele importato dall’Italia, nel 2007, è sceso di colpo a circa 10 milioni di chilogrammi a fronte dei 13 milioni del 2006 (-23%) e dei 14 milioni kg del 2005. Nel 2007 l’Italia ha speso globalmente 18.029.835 euro, -20,1% rispetto al 2006 (22.565.503 euro), e ne ha incassati 11.398.459 (contro i 9.476.452 euro del 2006). In rialzo (+20,3%) quindi, il prezzo medio di acquisto del miele internazionale che l’Italia importa, giunto ormai

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a 1,69 Euro/kg, in costante  rimonta rispetto agli anni precedenti: 1,63 Euro/kg nel 2006, 1,48 Euro/kg nel 2005. È questa la fotografia rilevata dalla Federazione apicoltori italiani (Fai) che ha rielaborato i dati forniti dall’Istat...(segue...)

 
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Umbria, 173 mila euro per sviluppo apicoltura
Bando 2007-2008 per le imprese di settore in scadenza il 21 marzo

ROMA (25 febbraio 2008) - Ridurre i costi, incrementare il livello professionale degli addetti e contrastare la varroa, l’acaro parassita con il maggiore impatto economico sull’apicoltura. Questi gli obiettivi del finanziamento di oltre 173 mila euro disposto dalla Regione Umbria nel bando 2007-2008, con cui si punta a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele. Il bando, in scadenza il 21 marzo, è indirizzato a società e singoli operatori e prevede contributi, comunitari

 

e nazionali, di 70 mila euro per l’assistenza tecnica e la formazione professionale degli apicoltori e di oltre 85mila euro per la lotta alla varroasi e alle malattie connesse. Altri 3 mila euro sono stati stanziati per le spese per analisi ... (segue...)

 
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Crisi api, Ue vigila per garantire la biodiversità
Il ministro De Castro scarta come causa i pesticidi

ROMA (5 febbraio 2008) – Giorni di botta e risposta tra Europa e Italia. Dopo le divergenze sulla Pac a tenere banco, questa volta, è la questione api. Se il commissario europeo all’Agricoltura, Mariann Fischer Boël, difende il patrimonio rappresentato da questi insetti e punta il dito contro i l’uso di pesticidi in Italia, il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, difende l’operato del Paese. «La biodiversità – ammette il commissario europeo – gode, all’interno della

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commissione Ue, di una sezione specifica. Questo è dovuto alla grande importanza che ha per l’intero sistema agricolo e ambientale. A tal proposito abbiamo cercato di elaborare dei sistemi per salvaguardare...(segue...)

 
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Moria api, colpa dei pesticidi
Pesano anche i cambiamenti climatici e l’inquinamento

ROMA (30 gennaio 2008) - «L’allarmante moria di api è legato strettamente all’uso dei pesticidi». Questa la reazione di Legambiente al dato della scomparsa di 200 mila alveari nel 2007, emerso nel corso di un workshop dell’Apat che ha evidenziato anche la perdita economica pari a circa 250 milioni di euro, per la mancata impollinazione di piante. Secondo l’associazione ambientalista la drastica diminuzione della specie va in gran parte attribuita «alla diffusione di alcuni

 

fitofarmaci sistemici nell’agricoltura contenenti molecole neonicotinoidi, che sin dalla loro introduzione in agricoltura in Francia, nel 1991, hanno evidenziato effetti letali sulle api, determinando dei pronunciamenti giudiziari ... (segue...)

 
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Dimezzato il numero delle api in Italia
Nel mondo 200 mila alveari in meno e perdite per 250 mln di euro

ROMA (29 gennaio 2008) - Strage negli alveari: in un anno è morto il 50% delle api italiane. Cause l’inquinamento, i cambiamenti climatici e le malattie. Secondo l’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici), la moria ha carattere mondiale: nel 2007 si è perso tra il 30 e il 50% del patrimonio apistico europeo e in alcune aree degli Stati Uniti d’America si sono raggiunte punte del 60-70% per il fenomeno da spopolamento definito Ccd (Colony Collapse

Miele, nel 2007 è raccolta record  
Disorder). Le conseguenze non si limitano alla strage d’insetti, ma possono ripercuotersi pesantemente su tutta l’agricoltura italiana, per l’insufficiente impollinazione delle piante, che può portare ad una forte riduzione...(segue...)

 
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Moria di api, la Francia dice no alla Bayer
Le organizzazioni apistiche esprimono la loro soddisfazione

ROMA (16 gennaio 2008) - Duro colpo dall’amministrazione francese alla Bayer e vittoria per la concorrente svizzera dell’industria agrochimica, Syngenta. Il ministero dell’Agricoltura di Michel Barnier ha accolto, infatti, il parere dell’Agenzia nazionale per la sanità degli alimenti (Afssa) e ha negato alla multinazionale tedesca l’autorizzazione d’uso del Poncho, prodotto di punta per la concia delle sementi che avrebbe dovuto sostituire il Gaucho, già vietato nel paese

 

d’oltralpe dal 2004 per la sua tossicità nei confronti delle api. Al contrario ha autorizzato l’utilizzo provvisorio, sebbene con forti limitazioni, del Cruiser di Syngenta. Gli agrofarmaci in questione appartengono alla famiglia dei ... (segue...)

 
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Lo strano caso delle api disorientate
Le conseguenze si ripercuotono sull’intero sistema agricolo

Il fenomeno è ormai acclarato: le popolazioni di api si dimezzano. Scompaiono in massa. Non tornano nelle arnie. È come se gli insetti, usciti alla ricerca di nettare dai fiori, smarrissero la strada e non sapessero più rientrare a casa. La causa? Le onde elettromagnetiche prodotte dai telefoni cellulari, secondo uno studio inglese. Oppure, come riportato nell'ultimo numero di Terrà, le contaminazioni di organismi geneticamente modificati, stando a una ricerca di un’università canadese. O ancora

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l’effetto di elettrosmog, parassiti e pesticidi in base ai risultati di un altro studio americano. Insomma, le direzioni in cui si indaga sono al momento molteplici. Ma una cosa è certa: le conseguenze di questo strano fenomeno...(segue...)

 
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Miele, nel 2007 è raccolta record

Miele, nel 2007 è raccolta record
La quantità totale supera i 25 mila quintali per un valore di 11 mln

ROMA (30 novembre 2007) - Il Consorzio apicoltori ed agricoltori biologici italiani è in buona salute: l’ultimo anno ha registrato una raccolta-record di oltre 25 mila quintali di miele italiano. Rilevante anche il valore alla produzione, superiore agli 11 milioni di euro, mentre la base sociale si è allargata a 265 realtà socie (imprese apistiche individuali, cooperative ed associazioni). «La prima sfida che attende il Cda – dice il presidente, Lucio Cavazzoni – è fare di Conapi il punto di

 

riferimento principale per il miele italiano, in un mercato che da tempo è stagnante». In questo momento il consumo di miele nella grande distribuzione è fermo. «Dobbiamo lottare contro l’idea – prosegue Cavazioni...(segue...)

 
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In Val D’Aosta è emergenza Varroa
Al via la campagna di trattamenti per debellare il parassita

AOSTA (9 ottobre 2007) –  Sono in stato di allerta gli apicoltori valdostani per difendere gli allevamenti dall’attacco della Varroa, un pericoloso parassita che danneggia sia le covate che le api adulte. La sua forza distruttiva si manifesta in particolare nelle celle di covata, dove succhia l’emolinfa delle larve provocando la nascita di api deformi, la diffusione di virus e batteri, fino alla totale distruzione della famiglia nel giro di pochi anni. L’assessorato all’Agricoltura della Regione Valle

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D’Aosta ha subito lanciato una campagna di sensibilizzazione presso gli apicoltori contro la diffusione del parassita ed attivato una campagna di trattamenti condotta dal servizio veterinario per scongiurare il pericolo.....(segue...)

 
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Moria delle api, incriminato il Fipronil
Gli Stati generali del comparto riuniti per la due giorni senese

ROMA (6 settembre 2007) - Da domani a domenica 9 gli Stati generali dell’apicoltura italiana si riuniranno a Montalcino, in provincia di Siena. All’ordine del giorno, il problema legato alla moria delle api che accomuna, ormai da alcuni anni, Europa e Stati Uniti. «Nonostante le ricerche e i dati acquisiti dall’Agenzia francese per la sicurezza alimentare (Afssa), l’utilizzo del Fipronil della Basf è stato autorizzato da Bruxelles», spiega Francesco Panella, presidente dell’Unapi,

 

l’Unione nazionale apicoltori italiani. Gli esperti europei del comitato permanente per la catena alimentare e la sanità animale, hanno infatti rinnovato lo scorso marzol’autorizzazione d’uso in agricoltura di questo principio attivo...(segue...)

 
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Clima pazzo e insetticidi-killer: -30% di miele
La denuncia dell’Unione nazionale degli apicultori italiani

ROMA (6 settembre 2007) - Nel 2007 la produzione di miele italiano subirà un tracollo del 30%. Alla base del fenomeno una serie di fattori concomitanti a partire dai mutamenti di clima. A discuterne saranno i maggiori tecnici nazionali del comparto nel corso della due giorni degli Stati generali dell'apicoltura che da domani si tengono a Montalcino. «La significativa perdita di produzione – dice Francesco Panella, presidente dell’Unapi, l’Unione nazionale degli apicoltori italiani – è da attribuirsi  in primo luogo il cambio climatico che ha mandato letteralmente in tilt le api, ma anche all’uso sconsiderato e senza reali controlli di molecole neurotossiche che incidono gravemente sul delicato e complesso equilibrio delle

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famiglie di api». I produttori di miele puntano quindi il dito contro «l’agricoltura intensiva» che restringe i mezzi a disposizione per combattere le varie malattie delle api. Ma i produttori non risparmiano....(segue...)

 
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terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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