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| Un test per impiantare un agrumeto | |||||||||||
| Identificare rapidamente un’infezione aiuta a prevenire le complicanze | |||||||||||
ACIREALE (29 aprile 2010) - La primavera è il periodo migliore per realizzare nuovi impianti e reinnesti e la tristeza è meglio cercarla subito, sottoponendo il materiale di propagazione e le piante a un classico test ELISA, come suggerisce il Servizio Fitosanitario Regionale. Ogni volta, infatti, che impiantate un nuovo agrumeto o reinnestate, si può andare incontro al rischio di utilizzare materiale di propagazione infetto con questo microrganismo e la tristeza, non solo è molto diffusa (anzi, l’infezione provocata da questo virus è l’infezione più diffusa al mondo), ma è anche particolarmente pericolosa per gli effetti negativi sulla produzione. |
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Il test Il consiglio di sottoporre al test ELISA ogni nuovo impianto agrumicolo arriva dal Servizio Fitosanitario Regionale. Gli Ispettori, guidati dal dottor Pedrotti, hanno seguito migliaia di vivaisti di agrumi soprattutto del distretto vivaistico della provincia di Messina, che si sottoponevano annualmente a un programma di screening per la ricerca del virus) e hanno visto che nella maggior parte dei casi, la malattia tristeza si trovava in piante che spesso non manifestavano sintomi evidenti. Intercettare rapidamente il microrganismo permette di eliminare le piantine infette. In conclusione il programma riduce il rischio di contagio tramite gli afidi tuttavia non é sufficiente a prevenire completamente la malattia da virus. |
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RiccardoTumminelli Servizio fitosanitario regionale |
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