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Agrumicultura, l’innovazione parte dalla Sicilia |
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| Ecco le proposte emerse nella conferenza internazionale di Catania | |||||||||||
| di Orazio Vecchio | |||||||||||
CATANIA (14 luglio 2008) - Selezione di varietà e portinnesti più resistenti, innovazioni per un’agrumicoltura sostenibile, monitoraggio dei fitofagi. Sono alcune delle proposte emerse a Catania dalla conferenza del progetto “EuroMedCitrusNet”, azione di supporto finanziata dalla Commissione Europea nella linea sulla sicurezza e qualità alimentare, che ha lo scopo di promuovere in ambito euro-mediterraneo, attraverso la creazione di collegamenti tra istituzioni di ricerca e operatori commerciali, miglioramenti di processo nella filiera agrumicola. E la Sicilia, con Portogallo e Turchia, Grecia e Francia, Spagna e Marocco, Egitto e Tunisia, non poteva che essere protagonista. Nell’aula magna del Polo |
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bioscientifico della Facoltà di Agraria dell'Università di Catania, dove erano rappresentate istituzioni europee e partner della sponda meridionale del Mediterraneo, sono stati presentati sia i risultati del monitoraggio delle esigenze del settore agrumicolo mediterraneo eseguito durante il corso del progetto, sia proposte preliminari per progetti futuri volti a migliorare il processo nella filiera agrumicola e di conseguenza a valorizzare il comparto. «Le proposte – spiega Lucia Zappalà del dipartimento di Scienze e Tecnologie fitosanitarie dell’Università di Catania – hanno riguardato in particolare la selezione di varietà e portinnesti resistenti a stress di tipo abiotico e biotico, la gestione integrata e biologica per un’agrumicoltura sostenibile, il controllo integrato di fitofagi e malattie chiave degli agrumi, tra cui la Mosca mediterranea della frutta, il virus della Tristezza etc, un sistema di monitoraggio e quarantena per i fitofagi e le malattie di temuta introduzione nel bacino del Mediterraneo, nonché la creazione di un network per la condivisione di conoscenze, la formazione e il trasferimento tecnologico».
Le strategie di marketing per la promozione di un prodotto euro-mediterraneo sono state, invece, al centro della successiva tavola rotonda, coordinata da Anabel Siguan (Interprofesional Citrícola Española, Valencia – Spagna), nel corso della quale sono state presentate le attività del Clam (Liaison Committee of Mediterranean Citrus) da Leyre Abasolo (segretario generale del Clam). I lavori, cui ha partecipato anche Giovanni La Via, assessore regionale all'Risorse Agricole e Alimentari, hanno compreso relazioni su alcuni punti critici della filiera agrumicola nell'area euro-mediterranea (miglioramento varietale, irrigazione, difesa fitosanitaria, tecniche di post-raccolta, marketing) tenute da ricercatori italiani, francesi, spagnoli e israeliani. La presentazione sul progetto “EuroMedCitrusNet”, di cui è referente Carmelo Rapisarda del dipartimento di Scienze e tecnologie Fitosanitarie di Catania, è stata curata da Rachel Newton della Sociedade Portuguesa de Inovação (Coordinatore del Progetto) e la presentazione su “Ec: Opportunities for participation in FP7” è stata tenuta da Teresa Caltabiano dell’Ufficio Ricerca dell’Università di Catania. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||