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AGRUMICOLTURA
 
Agrumi, c’è un calo del 60% della produzione
Cause: calamità naturali, ma per il Sfr pure la mancata gestione


ACIREALE (22 luglio 2010) – Siamo quasi alla fine della cascola fisiologica dei frutticini. Ma per il primo verdetto, quello della quantità definitiva della produzione, è già conto alla rovescia. E quest’anno, ci potrebbe essere una vera e propria “strage”: quasi il 60% del totale degli agrumeti con produzioni ridotta, dovuta principalmente alla gelata del 2008. Si prevede, infatti, che produrranno soltanto gli agrumeti che, secondo i dettami della moderna gestione biologica e integrata,
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abbiano eseguito tutte le operazioni colturali eccezionali dovute ai postumi della gelata eccezionale del 2008 corrette. A fine dello scorso anno, l’agrumeto non aveva un buon contenuto nutrizionale, perché non sono...(segue)
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Un test per impiantare un agrumeto
Identificare presto un’infezione aiuta a prevenire le complicanze


ACIREALE (29 aprile 2010)  - La primavera è il periodo migliore per  realizzare nuovi impianti e reinnesti e la tristeza è meglio cercarla subito, sottoponendo il materiale di propagazione e le piante a un classico test ELISA, come suggerisce il Servizio Fitosanitario Regionale. Ogni volta, infatti, che impiantate un nuovo agrumeto o reinnestate, si può andare incontro al rischio di utilizzare materiale di propagazione infetto con questo microrganismo e la tristeza, non solo è molto
Limone
 
diffusa (anzi, l’infezione provocata da questo virus è l’infezione più diffusa al mondo), ma è anche particolarmente pericolosa per gli effetti negativi sulla produzione...(segue)
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Limone
Cocciniglia rossa, parte la lotta biologica
Integrare numero nemici naturali per ridurre infestazioni nocive


PALERMO (28 aprile 2010) - La cocciniglia rossa è presente in tutte le regioni agrumicole e rappresenta un serio pericolo per le produzioni in quanto capace di attaccare tutte le parti delle piante. I danni provocati dall’insetto raggiungono la massima intensità tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno quando le piante sono più stressate. Pertanto la gestione della cocciniglia rossa dipende dall’area di coltivazione e dagli altri parassiti presenti in campo, perché i suoi nemici naturali
 
possono dare un buon equilibrio biologico della cocciniglia in tutte le regioni italiane. Nelle aree costiere, tuttavia, l’equilibrio tende a essere più facile che nelle zone interne del Sud Italia. I lanci aumentativi...(segue)
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Arancia rossa, il distretto mette il turbo e parte
La filiera costituisce una società che si occuperà di marketing


PALERMO (27 aprile 2010) - Il Distretto dell’arancia rossa è finalmente una realtà operativa. Nasce infatti a Catania una società consortile composta da 25 aziende e organizzazioni della filiera agrumicola, che ha il compito di attuare il patto di sviluppo su cui si fonda il Distretto arancia rossa, riconosciuto con decreto assessoriale n. 184/12S del 6 febbraio 2008. La nuova società punta a realizzare nuove forme di marketing associativo, a facilitare l’accesso al credito e alla fiscalità
Arancia
 
di vantaggio, ad internazionalizzare le aziende, a creare rapporti tra gli ortomercati e i consumatori, ad incentivare la ricerca scientifica. Il distretto costituisce uno strumento d’integrazione di filiera che si propone di pianificare...(segue)
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Agrumi
Conferimento arance, oltre 16 mila le richieste
Sul sito dell'assessorato alle Risorse agricole gli ammessi


PALERMO (9 marzo 2010) - È stato pubblicato, sul sito internet dell'assessorato alle Risorse agricole e alimentari della Regione Siciliana, l'elenco dei produttori ammessi al conferimento di arance con le relative quote di assegnazione nell'ambito del ritiro di 50.000 tonnellate di arance da destinare alla trasformazione in succhi per aiuti umanitari. Al dipartimento per gli Interventi strutturali dello stesso assessorato, che aveva pubblicato a sua volta il bando per il ritiro delle arance,
 
sono arrivate richieste da 7.310 produttori singoli e 8.842 associati, per un totale di oltre sedicimila aziende. Le richieste di conferimento sono state pari a 94 mila chili di prodotto. Le assegnazioni ammontano, così come previsto...(segue)
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Agrumi-aiuti umanitari, bando per la trasformazione
Ecco lo schema di richiesta predisposto dall’assessorato


PALERMO (10 febbraio 2010) - Il dipartimento Interventi strutturali per l’agricoltura ha Predisposto lo schema di richiesta di offerta per la conversione in succhi del prodotto agrumicolo che verrà ritirato dal mercato per destinarlo ad aiuti umanitari. La domanda presentata alle organizzazioni prevede la suddivisione in dieci lotti da cinquemila tonnellate ciascuno. Per partecipare all'assegnazione dei lotti, gli imprenditori del settore della trasformazione dovranno comunicare, tra
Agrumi
 
l'altro, il quantitativo di succo di arancia rosso al 100%, confezionato in gable-top, con tappo a vite, da un litro, che intendono riconoscere come controvalore in riferimento a ciascuna tonnellata di prodotto fresco e...(segue)

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Agrumi
Aziende agrumicole, 10 milioni per i danni meteo
Le somme sono state reperite dalla legge 388/2000


PALERMO (25 febbraio 2010) - Arrivano altri dieci milioni di euro per fare fronte alle avversità meteorologiche che hanno colpito, nel 2008 e nel 2009, le aziende agrumicole siciliane. Le somme sono state reperite sui capitali della legge 388 del 2000 e saranno ora messe a disposizione per i rimborsi agli agricoltori danneggiati dalle gelate di quegli anni. Sino a questo momento era stato possibile affrontare le richieste giunte, per quelle calamità, dalla provincie di Catania,
 
Siracusa ed Enna. Con questa procedura, si affronteranno gli eventi calamitosi (eccessi termici del 2007, venti sciroccali 2007 e gelate del 2008) che hanno causato danni al comparto agrumicolo nelle provincie di Catania, Enna...(segue)

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Sicilia, gli agrumi diventano aiuti umanitari
La Regione mette in campo un piano per aiutare i produttori


PALERMO (10 febbraio 2010) - Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e l’assessore alle Risorse agricole, Titti Bufardeci, hanno riunito, questa mattina a palazzo d’Orleans, i dirigenti del dipartimento agricoltura per mettere a punto un piano per il ritiro degli agrumi dei produttori siciliani. I prodotti saranno destinati ad aiuti umanitari. «La crisi dell’agrumicoltura siciliana – dicono Lombardo e Bufardeci – ha bisogno di interventi rapidi e decisivi di sostegno ai produttori, che
Agrumi
 
per i loro agrumi ricevono dai mercati un compenso che definire insignificante è un eufemismo. L’azione avviata non è di sicuro risolutiva della grave crisi del settore, ma è un primo puntello che dimostra...(segue...)

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Arance
Arance, cinque volte più care dal campo alla tavola
Un'analisi rivela pure la scomparsa della metà dei terreni coltivati


ROMA (11 gennaio 2010) - Le arance sono pagate in media 27 centesimi al chilo nelle campagne, in calo rispetto allo scorso anno e al di sotto dei costi di produzione, ma il prezzo moltiplica fino a 1,55 euro al chilo sul banco dei consumatori con ricarichi del 474% dal campo alla tavola. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti, e dalla quale si evidenzia peraltro che la situazione è ancora più grave per le arance destinate alla produzione di succo che vengono pagate
 
appena 3-4 centesimi al chilo anche perché manca l'obbligo di indicare l'origine nel succo nelle bevande e viene “spacciato” come made in Italy quello importato dal Brasile o dalla Florida. Con una produzione...(segue...)

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Aranciata senza succo, Zaia accoglie richieste Sicilia
Lombardo: «Ci siamo battuti con forza»


PALERMO (23 giugno 2009) – Il ministro delle Politiche agricole e alimentari, Luca Zaia, ha scritto al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo per rassicurarlo sul fatto che condivide in pieno l’opposizione del presidente della Regione alla commercializzazione dell’aranciata senza succo. Zaia ha pure annunciato di essersi fatto promotore della richiesta di Lombardo perché venga eliminata la norma, “nell’interesse del consumatore” e in considerazione dei danni

 

“che il provvedimento potrebbe arrecare al settore agrumicolo”. Al governo nazionale, infatti, Lombardo aveva chiesto la soppressione dell’articolo 21 della legge comunitaria 2008 che consentirebbe...(segue...)

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Arance in Parlamento

Le arance tornano nell’aranciata
L’assessore La Via: «Una scelta che difende la salute e le imprese»


ROMA (23 aprile 2009) - La politica fa un passo indietro e respinge l’indicazione comunitaria che avrebbe voluto un’aranciata senza arance e che, a sua volta, avrebbe portato al lastrico imprese e coltivatori. Dunque, si riparte dal buon senso dopo una battaglia politica. Una battaglia portata avanti senza distinzione di schieramento. Un accordo bipartisan, in sostanza, che dovrebbe consentire a breve (si attende il voto definitivo di Montecitorio) l’abrogazione della norma Ue

 

che avrebbe previsto l’abolizione della percentuale minima del 12% di succo di agrumi per le bibite analcoliche colorate.In trincea, tra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, che già sul nascere...(segue...)

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Spagna, in crisi il settore agrumicolo
Pochi ricavi per i produttori e i consumi diminuiscono del 40%

MADRID (16 aprile 2009) - I mercati sono saturi, i negozi pieni, i prezzi coprono a malapena i costi di produzione e i frutti rimangono sulle piante. Le arance spagnole semplicemente non si vendono. Il prossimo mese sarà decisivo per il bilancio finale dell’attuale campagna agrumicola, giunta ormai all’80% del suo percorso stagionale. I prezzi degli agrumi, crollati già nel periodo natalizio, non danno segni di ripresa. Già in avvio di campagna, l’associazione di agrumicoltori

Arance
 

della provincia di Huelva aveva dato l’allarme riguardo al calo dei prezzi, compresi tra 0,15 e 0,18 euro/kg. Il consumo è diminuito del 40%, mentre nel contempo la produzione di agrumi in Spagna ha raggiunto quest’anno...(segue...)

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Raccolta agrumi

Emisfero Sud, cala la produzione agrumicola
Secondo i dati di Freshfel Europa nel 2009 si registra un -4,7%


PALERMO (14 aprile 2009) - Secondo gli ultimi dati pubblicati da Freshfel Europa e da SHAFFE, la produzione agrumicola 2009 nei paesi dell'emisfero meridionale è stimata in 6,96 milioni di tonnellate, in calo del 4,7% rispetto allo scorso anno. Le destinazioni di esportazione sono previste anch'esse in calo del 5,5% sugli ultimi dati e dovrebbero raggiungere 2.319.535 tonnellate. I dati a livello globale meritano tuttavia un'analisi maggiormente dettagliata per tenere in

 

conto le variazioni di produzione relative alle diverse aree produttive e la situazione particolare per singolo prodotto. Emerge infatti che, mentre in Argentina e Uruguay dovrebbe esserci un calo del 13% nei volumi prodotti,...(segue...)

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"Sì" del Senato all'aranciata senza arance
Passa direttiva Ue che azzera la soglia del 12% di frutta nei succhi

ROMA (31 marzo 2009) - Potrebbero essere ammesse alla vendita in Italia bibite dal colore e dall'aroma di arancia ma del tutto prive del vero succo. È quanto prevede l'art.21 della Legge Comunitaria che ogni anno recepisce nel nostro ordinamento le direttive di Bruxelles: meno di una riga di disposizione, capace però di abrogare una legge italiana del 1961 che garantisce ai consumatori (per lo più ragazzini) almeno un 12% di vero succo d'agrume in queste bibite. Ogni anno

Aranciata
 

all'arrivo in Parlamento della Comunitaria i deputati dicevano no a queste bibite mantenendo in vigore la norma italiana, in coerenza tra l'altro con tutte le campagne finanziate dal Governo a favore di un'alimentazione...(segue...)

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Agrumi

Agrumicoltura, i conti non tornano
Pure l'export va male. Nuove strategie per uscire dalla crisi


PALERMO (23 febbraio 2009) - Perdura la crisi del comparto agrumicolo siciliano. Tra gli indicatori più evidenti compaiono la progressiva riduzione delle produzioni, delle superfici coltivate e della redditività. Tutti campanelli d’allarme che, posti al vaglio di una prima analisi, mettono in luce una pesante consapevolezza: i finanziamenti pubblici stanziati negli ultimi anni in favore del comparto non hanno prodotto i risultati sperati in termini d’innovazione e sviluppo.

 

Infatti, sono stati utilizzati solo in minima parte, nello specifico, i 24 milioni di euro messi a disposizione dal Piano agrumicolo nazionale per la riconversione varietale; così come non hanno contribuito a rilanciare il comparto...(segue...)

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Agrumicoltura, si riparte dalla ricerca
La Regione mette a punto nuovi metodi per ampliare la produzione

PALERMO (6 febbraio 2009) - Dal fronte della ricerca arrivano concrete opportunità per migliorare la competitività dell’agrumicoltura siciliana. Due studi spiccano tra tanti: la scoperta di una nuova tecnica da parte del Parco scientifico e tecnologico (Pst) di Catania per individuare e caratterizzare i vari ceppi di Closterovirus (meglio noto come “Tristeza degli agrumi”) e il progetto “Scelte varietali in agrumicoltura”: una raccolta di informazioni provenienti dal lavoro di

Agrumi
 

studio nei campi di orientamento varietale della Regione Siciliana. Tali informazioni sono raccolte in un manuale realizzato dalla Soat di Catania con la collaborazione del Dofat di Catania e del Cra di Acireale...(segue...)

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Pugliese e La Via






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(Nella foto da sinistra Pugliese e La Via
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Arance, 20 mila quintali arrivano sugli scaffali
Intesa Regione-Conad. A marzo toccherà al pomodoro di Pachino


PALERMO (27 gennaio 2009) - Regione Siciliana e Conad hanno sottoscritto un accordo finalizzato a creare sbocchi di mercato per l’ortofrutta isolana di qualità e limitare, nel contempo, gli effetti negativi di situazioni di crisi sull’economia locale.
Sono 20 mila i quintali di arance rosse di Sicilia Igp, di provenienza dalla piana di Catania e dai terreni vocati del siracusano, protagoniste nei 3 mila punti di vendita Conad del territorio italiano dal 28 al 31 gennaio prossimi. Il prodotto, di prima

 

qualità e dalla spiccate salienze salutistiche, sarà posto in vendita in retine da 3 kg, marcate Conad e Regione Siciliana, al prezzo di 0,60 euro al chilogrammo. È la prima concretizzazione degli impegni assunti: seguirà, a marzo...(segue...)

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Tristeza agrumi, la Sicilia in prima fila
Raggiunta intesa tra Regioni del Sud. La Via: Sistema innovativo

CATANIA (26 gennaio 2009) - Intesa raggiunta tra Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata nella modifica della normativa, risalente al 1996, per la lotta al virus della “tristezza” degli agrumi. All’incontro, tenutosi a Catania, oltre all’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Giovanni La Via, hanno partecipato i colleghi della Puglia, Enzo Russo e della Calabria, Mario Pirillo, il dirigente generale del dipartimento Agricoltura della Basilicata, Francesco Pesce, i rappresentanti dei

Laboratorio
 

Servizi fitosanitari delle 4 Regioni, i docenti dell’Università di Catania e di Reggio Calabria e rappresentanti del Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee di Acireale. Le quattro Regioni sono arrivatie...(segue...)

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Agrumi

Spagna, cresce la produzione di agrumi bio
Le superfici destinate a questa coltura hanno superato i 2 mila ha


PALERMO (21 gennaio 2009) - Secondo il rapporto annuale dell’associazione Cítricos de España, la produzione di agrumi biologici in Spagna è in costante crescita. Nella regione di Andalusia, le superfici destinate a questa coltura hanno superato i 2.000 ettari; Valencia, Murcia e le Isole Baleari, le Canarie e la Catalonia sono altre importanti aree produttive per gli agrumi bio. L’anno scorso, la Spagna ha rappresentato il terzo produttore al mondo di agrumi, dopo l’Italia e la

 

Grecia, con le arance come principale cultivar prodotta. Ciononostante, l’areale coltivato è molto minore rispetto a quello italiano. La maggior parte degli operatori spagnoli che trattano agrumi biologici lo fanno sui mercati...(segue...)

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Sicilia, le arance rosse verso il Giappone
Partite da Palagonia (Ct) venti tonnellate di “Tarocco”

PALERMO (12 gennaio 2009) - Si riaprono le porte dell'Oriente per l'agroalimentare siciliano. È partito oggi, da Palagonia, in provincia di Catania, un container di arance rosse con destinazione il Giappone. Si tratta di venti tonnellate della varietà “Tarocco” dell'azienda agricola “Lady Rosa”, sistemate in oltre 2.600 cassette da 7 chilogrammi ciascuna, che giungeranno a Tokyo dopo 28 giorni di navigazione dal porto di Cagliari. L'esportazione è stata possibile grazie ai controlli

Da sinistra Shinya Rimura, Giovanni Blandini, Sebastiano Quattrocchi e Rosario D’Anna
 

fitosanitari dei tecnici dell'assessorato regionale all'Agricoltura. «La tecnica usata per superare i controlli imposti dalla rigida normativa giapponese – spiega il dirigente generale del Dipartimento interventi strutturali...(segue...)

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María Teresa Fernández de la Vega

Agrumi, la Spagna punta sull'India
Presto la firma di un protocollo d’intesa


MADRID (12 gennaio 2009) - Il vicepresidente spagnolo, María Teresa Fernández de la Vega (nella foto), ha annunciato che sono in corso importanti trattative per eliminare le restrizioni, attualmente adottate in India, relative all'ingresso degli agrumi spagnoli nel Paese. In occasione di un recente viaggio ufficiale in India, Fernández ha affrontato il tema in una conferenza stampa svoltasi a Nuova Delhi, alla presenza del ministro indiano degli Esteri, Pranab Mukherjee.

 

Per l’occasione si è dato avvio ai processi di negoziazione, che culmineranno nella firma di un protocollo di commercializzazione, in grado di consentire l'apertura di un mercato emergente all'agrumicoltura spagnola...(segue...)

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Limone di Sicilia, il Distretto pensa allo sviluppo
Si punta su infrastrutture, ricerca, banche dati e nuovi mercati

PALERMO (3 dicembre 2008) - Cambia il metodo di assegnazione dei finanziamenti comunitari per il comparto agrumicolo. Non più il solo aiuto alla trasformazione, ma un contributo anche alla produzione. Con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, ottiene il via libera il decreto del ministro delle Politiche agricole e forestali del 21 dicembre scorso, per l'attuazione della riforma della Pac, la politica

Limoni
 

agricola comune, nel settore degli agrumi. Un meccanismo diverso di calcolo che avvantaggia la nostra Isola. «È un risultato – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via – praticamente eccezionale...(segue...)

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Limoni

Argentina, conclusa la stagione dei limoni
Ma i produttori sono già preoccupati per la prossima annata


BUENOS AIRES (23 dicembre 2008) – Si è conclusa in Argentina la campagna di raccolta dei limoni. Ne traccia un bilancio Carlos Berlolotti titolare di Citromax,  una delle principali compagnie argentine di produzione ed esportazione di agrumi, in special modo limoni. «Abbiamo vissuto una campagna caratterizzata da alti e bassi, anche se in generale possiamo trarre un bilancio positivo. Quello che ci preoccupa adesso è la prossima stagione». Le prospettive per il 2009 non appaiono infatti

 

molto confortanti: la campagna argentina dei limoni dell'Argentina si troverà infatti in maggiori difficoltà rispetto al 2008, a causa di un'incrementata produzione spagnola di limoni di varietà Primofiore e Verna e anche per via...(segue...)

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Agrumi/La Via: «In Sicilia più contributi»
Per la produzione e la trasformazione in arrivo 55 mln entro l’anno


PALERMO (3 dicembre 2008) - Cambia il metodo di assegnazione dei finanziamenti comunitari per il comparto agrumicolo. Non più il solo aiuto alla trasformazione, ma un contributo anche alla produzione. Con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, ottiene il via libera il decreto del ministro delle Politiche agricole e forestali del 21 dicembre scorso, per l'attuazione della riforma della Pac, la politica

Giovanni La Via
 

agricola comune, nel settore degli agrumi. Un meccanismo diverso di calcolo che avvantaggia la nostra Isola. «È un risultato – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via – praticamente eccezionale...(segue...)

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Laboratorio Arance

Asca, scacco matto all'Imazalil
Il Centro analisi regionale ha studiato il fungicida sugli agrumi

PALERMO (2 dicembre 2008) - Un principio attivo che permette di conservare gli agrumi e non si trasferisce nella parte edibile dei frutti. Si chiama Imazalil ed è stato studiato, come riportato nel numero di Terrà appena uscito, dai ricercatori dell’Asca in collaborazione con diverse strutture di ricerca del Catanese: il Sian dell’Ausl 3, l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia, l’Ordine provinciale dei chimici e il laboratorio di analisi degli alimenti Chemlab. «Lo studio è

 

scaturito dalla necessità di rassicurare i consumatori sugli effetti positivi correlati al consumo di agrumi – spiega Giansalvo Sciacchitano, dell’Ordine provinciale dei medici – che negli ultimi anni è stato messo in dubbio...(segue...)

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Agrumi, in Sicilia previsto calo produttivo del 24%
Ismea imputa la contrazione alle sfavorevoli condizioni climatiche


ROMA (26 novembre 2008) - È prevista in forte flessione, nella campagna 2008/09, la produzione nazionale di arance. L’Ismea, infatti, stima in Italia un raccolto di 1.693.000 tonnellate, in calo del 33% su base annua e del 29% rispetto alla media delle ultime tre campagne. «La riduzione – spiega l’Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare – è da imputare ai problemi causati dalle gelate primaverili in tutte le principali aree produttive, con le basse temperature, ben

Agrumi
 

inferiori alla media stagionale, che hanno determinato un forte calo delle rese. In Sicilia, in particolare, si prevede una contrazione dei raccolti del 24%, con riduzioni fino al 38% in Calabria e del 35% in Puglia». Anche...(segue...)

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Export

Agrumi d’eccellenza uniti per l’export
I produttori puntano decisi sull’associazionismo

PALERMO (24 novembre 2008) - L’obiettivo è unico, ma gli strumenti di azione sono diversi: promuovere le produzioni agrumicole d’eccellenza in due direzioni differenti, europea ed extraeuropea. La crisi del comparto agrumicolo e la revisione dell’Ocm, che ha portato all’eliminazione del sostegno al prodotto destinato alla lavorazione industriale, ha spinto i consorzi di tutela, come riportato sul numero di Terrà appena uscito, a mettere a punto nuove strategie

 

di valorizzazione uniti sotto il brand “Sicilia” e, parallelamente, il marchio unico “Agrumi d’Italia”. “I colori degli agrumi di Sicilia”, ad esempio, è un’iniziativa coordinata dalla Soat 46 di Paternò...(segue...)

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In Sicilia gli agrumi saranno meno “tristi”
Presentato un nuovo metodo che individua più velocemente il virus


PALERMO (17 novembre 2008) - Una nuova metodologia di diagnosi per il virus della “Tristeza” degli agrumi. È quanto presentato nella sede di Catania del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia dall’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, e dal presidente del Parco, Antonino Catara. Il nuovo sistema, messo a punto nel laboratorio di genomica del Pst, consentirà di individuare velocemente il ceppo del virus, tra le decine che colpiscono l’agrumicoltura

Agrumi
 

siciliana. Tale metodo consentirà di valutare, in base alla aggressività e virulenza del ceppo, i tempi del decorso della malattia. In questo modo, l’imprenditore agricolo avrà a disposizione tutti i dati per programmare...(segue...)

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Arancia

Riberelle in viaggio coi bollini Dop e Bio
L’arancia agrigentina vola a Mosca, Berlino e Norimberga

PALERMO (3 ottobre 2008) - L’arancia di Ribera Dop vola all’estero e diventa sempre più bio. Sono queste le due principali strategie di Riberella, la denominazione di origine siciliana rappresentata maggiormente da Biofruit Srl e dal partner Op Makeda. Il primo passo, come riportato sul numero 7-8 di Terrà, è stato l’apertura di un ufficio a Berlino, capitale europea per eccellenza, gestito da uno staff multilingue: una scelta strategica in termini di customer satisfaction. Non

 

solo. «La presenza sul territorio tramite la vendita diretta in chioschi all’aperto e il posizionamento di macchine spremiagrumi – dice l’export manager dell’Op Makeda, Nicolò Sparacino – sono già una concreta realtà...(segue...)

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Sicilia, al via campagna per corretta alimentazione
Siglata intesa tra assessorato Agricoltura e la Provincia di Catania


CATANIA (30 settembre 2008) - «Dobbiamo educare i giovani alla sana alimentazione». Così si è espresso il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, in merito al protocollo d’intesa che consentirà di diffondere nelle scuole le macchine spremiagrumi per far gustare il prelibato succo di arancia siciliana. Insieme al presidente a siglare il protocollo era presente l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via. «Invitare i giovani a bere la spremuta

 

d’arancia – ha sottolineato – vuol dire fare in modo che possano godere di un prodotto della nostra terra con riconosciute e rinomate proprietà vitaminiche e antiossidanti. Solo così si potranno limitare...(segue...)

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Il succo di femminello

Femminello, il nuovo alleato dei reni
Il succo del limone aretuseo farmaco naturale contro la calcolosi

PALERMO (8 agosto 2008) - Usare il succo di limone di Siracusa come farmaco naturale contro la calcolosi renale. È questo l’obiettivo di uno studio che verrà avviato a breve dall’istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Bergamo. Il progetto punta a verificare i benefici del succo dell’agrume sulla riduzione delle dimensioni e formazione dei calcoli renali, composti prevalentemente da ossalato di calcio. Prima dell’avvio dello studio, come riportato sul numero 6 di Terrà, i

 

ricercatori dovranno stabilire il numero esatto dei pazienti (circa 300) e la quantità di succo di limone da somministrare, due volte al giorno, sulla base della reale percentuale di acido citrico contenuto. Le anticipazioni parlano di...(segue...)

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Agrumicultura, l’innovazione parte dalla Sicilia
Ecco le proposte emerse nella conferenza internazionale di Catania


CATANIA (14 luglio 2008) - Selezione di varietà e portinnesti più resistenti, innovazioni per un’agrumicoltura sostenibile, monitoraggio dei fitofagi. Sono alcune delle proposte emerse a Catania dalla conferenza del progetto “EuroMedCitrusNet”, azione di supporto finanziata dalla Commissione Europea nella linea sulla sicurezza e qualità alimentare, che ha lo scopo di promuovere in ambito euro-mediterraneo, attraverso la creazione di collegamenti tra istituzioni di

Agrumi
 

ricerca e operatori commerciali, miglioramenti di processo nella filiera agrumicola. E la Sicilia, con Portogallo e Turchia, Grecia e Francia, Spagna e Marocco, Egitto e Tunisia, non poteva che essere protagonista...(segue...)

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Agrumeto

Agrumi, buoni i risultati delle arance tardive
È quanto emerge dall’ultimo rapporto Ismea

PALERMO (16 aprile 2008) - Si sono intensificate, in campagna, le operazioni di raccolta delle arance tardive di varietà Ovale e Valencia. Secondo l’Ismea, istituto per i servizi del mercato agroalimentare, la qualità degli agrumi è soddisfacente mentre le contrattazioni si sono svolte in azienda in un clima di regolarità e fiducia. Per le varietà pigmentate, invece, la prima decade di aprile ha visto una certa lentezza nella collocazione del prodotto soprattutto nel territorio del siracusano.

 

Buone quotazioni, nello stesso periodo, sono state registrate, invece, per il limone siciliano che è stato collocato agevolmente sia presso i mercati nazionali che presso i centri di consumo esteri...(segue...)

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Psr Sicilia, verso l’approvazione definitiva
Intanto scade lunedì 25 febbraio il prebando sugli agrumi


PALERMO (21 febbraio 2008) - Un ulteriore tassello si aggiunge all’approvazione definitiva del piano di sviluppo rurale della Sicilia, a  poche settimane dalla conclusione dell’ultima fase della valutazione con l’approvazione del Psr da parte di Bruxelles. Nei giorni scorsi infatti, l’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni la Via, ha comunicato alla giunta regionale che il 23 gennaio il comitato di gestione per le strutture agricole e lo sviluppo rurale

Agrumi
 

(comitato Star) ha dato il suo ok al programma. Ora si attende la pubblicazione della decisione di approvazione del programma da parte dell’Ue, che dovrebbe avvenire entro il mese. Intanto il prebando, pubblicato il 25...(segue...)

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Zagara

Le vie della zagara, strade di sicilianità
Lo scopo è realizzare diversi itinerari nelle zone agrumicole

PALERMO (12 febbraio 2008) - Una serie di percorsi, tappe e presìdi attraverso gli odori, i sapori e le tradizioni delle aree di produzione del “tesoro” di Sicilia. Per ora, come riportato nel mensile Terrà appena uscito, è soltanto un progetto, ma “Le vie della zagara. Itinerari tra gli agrumi di Sicilia” hanno tutti i presupposti per diventare al più presto realtà. L’iniziativa, lanciata dall’Unità operativa 44 dell’assessorato regionale Agricoltura e presentata nel corso di un

 

apposito convegno a Catania, ha subito suscitato l’interesse di produttori, albergatori, consorzi di tutela ed esperti. E già nel corso di quest’anno potrebbe diventare operativa.“Le vie della zagara” sono pensate...(segue...)

 
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In Sicilia mercato in flessione
Scambi lenti e prezzi in flessione per arance, mandarini e limoni


PALERMO (24 gennaio 2008) - In flessione il mercato siciliano degli agrumi. Nelle prime due settimane di gennaio il comparto ha registrato una flessione delle quotazioni medie. Secondo le analisi dell’Ismea, istituto per i servizi del mercato agroalimentare, nell’Isola si è verificato un rallentamento degli scambi delle arance sia della varietà Bionda che di quella Pigmentata. Nelle aree di produzione siciliane le raccolte sono proseguite a ritmi lenti in considerazione della limitata richiesta

Arance  

proveniente dai mercati. Anche per i mandarini il mercato è apparso piuttosto lento, la raccolta è in fase avanzata per la varietà Avana, mentre per il Tardivo di Ciaculli sono state raccolte le prime quantità di prodotto...(segue...)

 
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Mandarini

Mandarino tardivo, a Ciaculli inizia la raccolta
Intanto il consorzio di tutela punta ad ottenere l’Igp

PALERMO (16 gennaio 2008) - Sono cominciate le operazioni di raccolta del mandarino tardivo di Ciaculli. Secondo le analisi dell’Ismea, istituto per i servizi del mercato agroalimentare, il prodotto si presenta di buona qualità ma l’offerta, soprattutto nell’area palermitana, è risultata molto contenuta. Ciò ha contribuito ad una rivalutazione dei prezzi. Sotto il profilo degli scambi non si è registrato un mercato particolarmente vivace, soprattutto nel catanese. È in fase finale, invece, la

 

raccolta del mandarino che è tutelato da un consorzio, “Tardivo di Ciaculli”. Il consorzio ha posto le basi per una rinnovata politica di tutela e promozione del territorio, da un lato, e di valorizzazione del mandarino...(segue...)

 
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L'Ocm ortofrutta mette tutti d'accordo
I produttori: «Ancora qualche ombra». La Via: «Una vera svolta»


BRESCIA (30 novembre 2007) – Arrivano i primi commenti sull’applicazione in Italia della riforma dell’Organizzazione comune di mercato degli agrumi di cui si è discusso ieri sera a Brescia in sede di conferenza Stato-Regioni. Una battaglia dalla quale la Sicilia esce vincitrice con 60 milioni di euro anziché 53. Più precisamente la dotazione disponibile di 122 milioni di euro sarà ripartita secondo un duplice parametro. Due terzi delle risorse, in pratica, verranno suddivise sul totale della

Ocm ortofrutta  

superficie agrumicola nazionale, secondo un metodo di ripartizione lineare a cui però verrà applicato un coefficiente di correzione che tiene conto delle rese. Solo un terzo del plafond, invece, sarà ripartito, sempre sulla base...(segue...)

 
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Ocm ortofrutta

Ocm ortofrutta, alla Sicilia la battaglia sugli agrumi
In arrivo 60 mln. Solo un terzo terrà conto della trasformazione


BRESCIA (29 novembre 2007) - Ocm ortofrutta, accordo raggiunto. Dopo polemiche e incontri rinviati s’è appena conclusa a Brescia la battaglia sull’applicazione in Italia della riforma dell’Organizzazione comune di mercato degli agrumi. Una battaglia dalla quale la Sicilia esce vincitrice. Sono state accolte, in buona sostanza, le richieste che l’Isola, attraverso l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, ha portato avanti negli ultimi mesi. La dotazione

 

disponibile di 122 milioni di euro sarà ripartita, infatti, secondo un duplice parametro. Due terzi delle risorse, in pratica, verranno suddivise sul totale della superficie agrumicola nazionale, secondo un metodo di ripartizione lineare...(segue...)

 
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Basilicata, settore agrumicolo in crisi
Resta ancora da commercializzare il 70% della produzione


POTENZA (27 novembre 2007) - Il settore ortofrutticolo lucano é in uno «stato di crisi gravissimo» e nel Metapontino, in particolare, il settore agrumicolo «sta mettendo in ginocchio le imprese». A lanciare l’allarme è una nota della Coldiretti-Basilicata che aggiunge: «Resta da commercializzare il 70% della produzione di agrumi, in particolare delle clementine». La Coldiretti sottolinea che nella provincia lucana, gli ettari ad agrumi sono circa diecimila, 2.500 dei quali dedicati proprio

Basilicata, settore agrumicolo in crisi  

alle clementine, per un valore lordo di produzione agrumicola di circa 60 milioni di euro nelle annate normali. L’organizzazione di categoria definisce «vergognoso il rapporto all’interno della filiera...(segue...)

 
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Agrumeto

Sicilia, cala anche la produzione agrumicola
Secondo le stime Ismea si aggirerebbe intorno al -14%


PALERMO (20 novembre 2007) – Dopo uva e olive, il calo della produzione che quest’anno ha colpito vari settori dell’agricoltura italiani, riguarderà anche gli agrumi.  La Sicilia, terra agrumicola per eccellenza, sarà la regione maggiormente investita da questa diminuzione. Questo il preoccupante allarme lanciato dalle stime Ismea per il comparto agrumicolo dell’Isola. È prevista, infatti, una diminuzione della produzione nazionale del 14% rispetto alla campagna 2006/2007. Più nel

 

dettaglio, per la campagna 2007/2008, il calo della produzione di arance è stimata, in media, intorno al 15%. Il picco dovrebbe colpire la provincia di Catania, principale zona agrumicola della Sicilia...(segue...)

 
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Agrumi, no alla guerra Sicilia-Calabria
Interrogazione a De Castro per trovare un’intesa sugli aiuti


ROMA (5 novembre 2007) - «Le continue polemiche e le troppe mistificazioni della realtà sul riparto dei fondi destinati al settore agrumicolo rischiano, in questa guerra dichiarata da alcuni parlamentari siciliani nei confronti delle scelte del Mipaaf, e di conseguenza dei produttori calabresi, di non produrre alcun vincitore, ma solo vinti». Lo afferma il senatore Pietro Fuda, che da luglio sta seguendo la vicenda del disaccoppiamento degli aiuti comunitari. Nei giorni scorsi Fuda ha

Agrumi  

presentato la terza interrogazione al ministro De Castro, nella quale si esorta a evitare una guerra tra Sicilia e Calabria e a trovare un’intesa per permettere al ministero delle Politiche agricole, alimentari...(segue...)

 
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Agrumi

Ocm ortofrutta, Sicilia e Puglia messe ko
Ecco le cifre della riforma che penalizzerà gran parte del Sud


PALERMO (26 ottobre 2007) - L’agrumicoltura siciliana, così come quella pugliese, rischia di essere penalizzata pesantemente dall’applicazione della riforma dell’Ocm ortofrutta. «L’approvazione del decreto di attuazione – dice l’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Giovanni La Via – prevede, diversamente da quanto annunciato dal ministro De Castro appena un mese fa a Catania, non più la ripartizione lineare degli aiuti al reddito sulla base delle superfici coltivate, ma un

 

diverso meccanismo di calcolo, basato, in continuità con quanto avveniva in passato, sulla quantità di prodotto conferito all’industria di trasformazione». E darsi appuntamento tra un anno come annunciato da De Castro...(segue...)

 
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Ocm ortofrutta, cambiano le regole
Oggi l’incontro a Catania sullo sviluppo dell’agrumicoltura

CATANIA (28 settembre 2007) - A poco più di tre mesi dall’approvazione della riforma, il governo nazionale sta già ipotizzando quali possano essere le modalità di attuazione in Italia. Il tema è al centro dell’incontro di oggi, organizzato dalla Cia Sicilia, a Catania, che vede tra i protagonisti anche il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via. Con la nuova riforma del mercato dell’ortofrutta, dal primo gennaio del

Agrumi  
prossimo anno, infatti, gli agrumicoltori riceveranno un contributo comunitario che potrebbe arrivare fino a mille euro per ettaro coltivato. In particolare, è previsto il sistema di pagamenti disaccoppiati...(segue...)

 
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