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Sicilia, meno "Tristeza" per gli agrumi

   

Presentato un nuovo metodo che individua più velocemente il virus

 
   

PALERMO (17 novembre 2008) - Una nuova metodologia di diagnosi per il virus della “Tristeza” degli agrumi. È quanto presentato nella sede di Catania del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia dall’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, e dal presidente del Parco, Antonino Catara. Il nuovo sistema, messo a punto nel laboratorio di genomica del Pst, consentirà di individuare velocemente il ceppo del virus, tra le decine che colpiscono l’agrumicoltura siciliana. Tale metodo consentirà di valutare, in base alla aggressività e virulenza del ceppo, i tempi del decorso della malattia. In questo modo, l’imprenditore agricolo avrà a disposizione tutti i dati per programmare una riconversione più o meno graduale

Agrumi
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dell’agrumeto, limitando così i danni derivanti dalla perdita di produttività del campo. «La tecnica messa a punto nei laboratori del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia che permette di individuare e caratterizzare meglio i vari ceppi di virus della Tristeza degli agrumi – ha affermato l'assessore Giovanni La Via –, sarà utilizzata in un progetto di monitoraggio sul territorio siciliano, finanziato dall’Unione europea, che l’assessorato avvierà a breve». «In base ai risultati di questo monitoraggio – ha proseguito l’assessore –, individuato caso per caso il tipo di ceppo virale, tra le decine di ceppi della Tristeza, faremo delle scelte operative sulle modalità migliori per controllare e contrastare la diffusione di questo pericoloso virus». L’assessore regionale all’Agricoltura ha anche reso noto che è previsto un tavolo tecnico tra le regioni agrumicole per modificare il decreto nazionale che impone l’estirpazione di tutte le piante infette. «Il decreto nazionale – ha specificato La Via – risale al 1996 quando ancora tale patologia non era diffusa in Italia. Oggi invece occorre valutare l’aggressività e la virulenza del ceppo, cosa che la metodologia del Pst Sicilia permette, per valutare la possibilità di una più graduale riconversione delle piante affette da ceppi blandi. Inoltre gli agrumicoltori potranno accedere ai fondi per la riconversione degli impianti su portainnesti resistenti alla Tristeza».
«Il virus della Tristeza – ha osservato il presidente del Pst Sicilia, Antonino Catara – abbiamo stimato che coinvolga il 10% degli agrumi innestati su arancio amaro, con picchi che superano oltre il 40% nella zona di Belpasso-Paternò. Ovviamente non c’è nessun rischio per il consumatore finale, ma il danno per gli agrumicoltori è rilevante poiché, non esistendo una cura efficace, devono procedere all’estirpazione delle piante infette e al riempianto. Stabilire il livello di aggressività del virus può consentire una graduale riconversione dell’impianto limitando la perdita di produzione».
«Il lavoro svolto è il risultato di una collaborazione con il dipartimento di Scienze e tecnologie fitosanitarie dell’Università di Catania – ha commentato Alessandro Lombardo, responsabile del laboratorio di Analisi del genoma e rispondenza varietale del Pst – e potrà essere ulteriormente implementato con la collaborazione di tutti. In questo senso sono già state attivate ipotesi di collaborazione con paesi del Mediterraneo in quanto il problema ha dimensione più ampia».
«L’innovazione – spiega Domenico Raspagliesi, il ricercatore che ha condotto lo studio – ha ovviamente una rilevante importanza scientifica, consentirà ai servizi fitosanitari di monitorare il movimento del virus, le mutazioni, l’eventuale introduzione di nuovi ceppi e la presenza di infezioni miste di più ceppi nelle piante».
La nuova metodologia, indicata con l’acronimo “CE-SSCP”, rappresenta un grosso passo avanti per gli studi sul virus condotti a livello mondiale e verrà a breve pubblicata su una rivista scientifica internazionale.

La nuova tecnica di diagnosi messa in campo dal Pst Sicilia (.pdf)
Scheda: "Cosa è la Tristeza degli agrumi" (.pdf)

Percentuale di piante infette da virus Ctv nelle zone della provincia di Catania
Grafico

 
   
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