una diminuzione intorno al 2%. Di contro, sono previsti aumenti produttivi in Australia, Sudafrica e Cile, con crescite del 6, 3 e 2% rispettivamente. Per quanto riguarda i singoli prodotti, si prevede un calo per arance (-6,9%), mandarini easy-peeler (-11,4%) e limoni (-1,5%), mentre la produzione di pompelmi aumenterà (+7% circa). Sul fronte delle esportazioni agrumicole dall'emisfero sud per la prossima stagione, le previsioni vedono una contrazione del 5,5% rispetto al 2008. Per quanto riguarda le singole categorie di prodotto, il calo è stimato in un -2,9% per le arance, -18,4% per i limoni e -5,3% per i mandarini easy-peeler. Come per i trend produttivi, anche in questo caso i pompelmi saranno gli unici a conoscere un aumento nelle esportazioni (+14%).

Per i prossimi mesi, gli esperti del comparto agrumi del gruppo di lavoro Freshfel – SHAFFE hanno messo in luce una serie di elementi di preoccupazione: le conseguenze della crisi economica su tutti i principali mercati consumatori, inclusi Giappone, Unione Europea e Usa; le conseguenze della crisi finanziaria per i commerci con la Russia come anche per l'accesso ai mercati; la complessità della situazione commerciale per certe categorie di prodotto, particolarmente limoni; le conseguenze derivanti dalla qualità delle arance sul finire della stagione produttiva,
dati i calibri minori dovuti a particolari condizioni climatiche in determinate aree produttive; il declino del comparto della ristorazione sotto l'impatto della crisi economica e le possibili conseguenze per il mercato degli agrumi; la maggiore domanda per prodotti trasformati (limoni) in Argentina ed eventuali effetti per il mercato delle esportazioni (avvio più tardivo e minori volumi); l’apertura del mercato Usa ai prodotti agrumicoli cileni.


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