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Agrumi d’eccellenza uniti per l’export |
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I produttori regionali e nazionali puntano decisi sull’associazionismo |
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PALERMO (24 novembre 2008) - L’obiettivo è unico, ma gli strumenti di azione sono diversi: promuovere le produzioni agrumicole d’eccellenza in due direzioni differenti, europea ed extraeuropea. La crisi del comparto agrumicolo e la revisione dell’Ocm, che ha portato all’eliminazione del sostegno al prodotto destinato alla lavorazione industriale, ha spinto i consorzi di tutela, come riportato sul numero di Terrà appena uscito, a mettere a punto nuove strategie di valorizzazione uniti sotto il brand “Sicilia” e, parallelamente, il marchio unico “Agrumi d’Italia”. “I colori degli agrumi di Sicilia”, ad esempio, è un’iniziativa coordinata dalla Soat 46 di Paternò con il responsabile Placido Caponnetto, che vede insieme i Consorzi di tutela |
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| dell’Arancia rossa di Sicilia Igp, dell’Arancia di Ribera Dop, del Limone Interdonato Igp, del Limone di Siracusa Igp e il Consorzio dei produttori del Mandarino tardivo di Ciaculli. Inoltre, i Consorzi di tutela dei prodotti agrumicoli di Campania, Puglia e Calabria (Limone della Costa di Amalfi Igp; Limone di Sorrento Igp; Clementine di Calabria Igp; Femminello del Gargano Igp; Arancia del Gargano Igp; Clementine del Golfo di Taranto Igp; Limone Femminello di Rocca Imperiale Igp), oltre ai regionali già elencati, si sono riuniti per la realizzazione del progetto di durata triennale “Agrumi d’Italia”. Si tratta di una rete di consorzi impegnati nella realizzazione di un piano marketing destinato all’internazionalizzazione, attraverso la promozione nei canali Horeca e Gdo, nonché la partecipazione collettiva al Fruit Logistica di Berlino nel 2010. Come spiega Alessandro Scuderi, presidente del Consorzio di tutela dell’Arancia rossa di Sicilia Igp, «le denominazioni di qualità sono un forte incentivo ai fini della visibilità, eppure i consorzi non riescono a fare massa critica, anche a causa della inadeguata disponibilità finanziaria». Ecco la novità dunque: costituire una rete in scala locale e nazionale, per vestire i prodotti di una presentazione unitaria con un piano di comunicazione integrata. I nuovi progetti di valorizzazione, infatti, prevedono la realizzazione di brochure, che saranno pronte già a dicembre, in italiano e inglese, e ancora totem, pieghevoli e iniziative di informazione che contribuiscano a creare una immagine omogenea. «Il bilancio dell’iniziativa dipenderà dalle sinergie attivate tra le singole unità di tutela – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via –, e ci dirà se il percorso intrapreso può sfociare in un progetto di comunicazione integrata o di offerta a paniere degli agrumi sul mercato internazionale, o di valorizzazione di singole realtà produttive». «Nelle scorse settimane – afferma Giuseppe Taglia, responsabile della Rete dei consorzi dell’assessorato – una serie di incontri tra Calabria e Roma hanno illustrato le possibilità offerte dal Regolamento n. 3/2008 e dal bando “Informazione e valorizzazione per il mercato interno europeo”, che scade il 30 novembre, gestito dal Mipaaf e commissionato dall’Unione europea, con finanziamenti fino al 70% a fondo perduto, per un budget di un milione e mezzo di euro dedicato alle azioni di promozione». E in quest’ottica, iniziative come “I colori degli agrumi di Sicilia” e “Agrumi d’Italia” potrebbero trovare nuova linfa per conquistare nuovi mercati nazionali e internazionali.
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||