| obbligatorie.
Il giovane agricoltore, infatti, dovrà effettuare investimenti per una cifra almeno doppia del premio ricevuto, impegnando quindi almeno 80 mila euro. Quest’obbligo eviterà il frazionamento aziendale verificatosi con i precedenti bandi, né potrà più accadere che il premio venga erogato senza che il giovane agricoltore partecipi effettivamente alla vita e alla conduzione della nuova impresa agricola. Chi vorrà ottenere il premio dovrà farlo tenendo conto di dover investire risorse pari almeno al premio ricevuto. E ciò farà una selezione dei soggetti che vorranno aderire alla misura 112. Per ottenere il premio, inoltre, bisognerà partecipare anche a un’altra misura tra le seguenti del Psr: la 121 “Miglioramenti nelle aziende agricole”, la 122 “Accrescimento del valore economico delle foreste”, la 221 “Primo imboschimento di terreni agricoli” e la 311 “Diversificazione verso attività non agricole”. Inoltre, potranno essere attivate anche altre due misure, complementari e volontarie: la 114 “Utilizzo dei servizi di consulenza in agricoltura” e la 132 “Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare”. L’unica sottofase prevista scadrà il 30 settembre 2010. Gli addetti ai lavori, però, avrebbero preferito una certa modularità nell’erogazione del premio, poiché obbligare il giovane che si insedia ad attivare misure per un importo complessivo non inferiore a 80 mila euro non sempre può essere realizzato. Non solo per le dimensioni aziendali, ma anche perché nel caso di aziende già organizzate tale limite vieta di fatto l’insediamento giovanile e, di conseguenza, l’erogazione del premio stesso. Si sarebbe potuto prevedere, pertanto, un premio inferiore per chi insediandosi avesse fatto investimenti meno corposi; o addirittura si sarebbe potuto ancorare e parametrare agli investimenti l’aiuto derivante dalle reali necessità aziendali. |
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