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Biomasse, centrali energetiche negli ex zuccherifici |
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Un progetto da 221 mln per valorizzare il settore bieticolo |
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ROMA (2 febbraio 2009) - Ex zuccherifici trasformati in vere e proprie centrali capaci di produrre energia pulita. Due i progetti già avviati, uno in provincia di Pavia e uno nel territorio di Ferrara: il primo è la riconversione dell’ex zuccherificio di Casei Gerola per la produzione di biomasse. Il nuovo impianto ha richiesto un investimento di 50 milioni di euro e dovrebbe entrare in produzione nell’arco di due anni. L’altro zuccherificio coinvolto nel progetto Terrae si trova a Bondeno ed entrerà in funzione al massimo tra un anno e mezzo: sarà una centrale elettrica che produrrà energia per 24 MW; in questo caso, come combustibile saranno utilizzati gli oli vegetali, circa 40 mila tonnellate all’anno. Terrae è la nuova società |
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presieduta da Federico Vecchioni, presidente nazionale di Confagricoltura, che ha l’obiettivo di valorizzare il settore bieticolo-saccarifero. Prevede un investimento di 221 milioni di euro per la costruzione di nuovi impianti elettrici da fonti agricole in grado di produrre 2,4 TWh (Terawattora) l’anno di energia elettrica e 1 Twh di energia termica, con un risparmio di 33 milioni di tonnellate di anidride carbonica emessi in atmosfera. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||