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SERVIZIO TRATTO DAL NUMERO 2-3/2010 DEL MENSILE TERRÀ  
Biomasse, ad Enna la prima centrale siciliana  
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L’impianto da 20 Mega Watt userà tronchi e fogliame degli eucalipteti demaniali
     
di Paola Garifi    
   
PALERMO (29 aprile 2010) - In Sicilia nascerà la prima centrale elettrica alimentata da biomasse. L’impianto sarà in grado di illuminare una vasta area, con energia pulita, rinnovabile ed ecologica e utilizza legno di eucalipto proveniente dalla nostra Isola. La prima pietra è già stata posta l’8 febbraio scorso, a Enna, nella zona industriale della Valle del Dittaino, dove per l’appunto sorgera l’impianto per la trasformazione di biomasse in energia elettrica. La futura centrale avrà una potenza pari a 20 Mega Watt e fra venticinque mesi sarà collegata alla Rete elettrica nazionale: ventidue mesi per il completamento della progettazione esecutiva, l’acquisto delle apparecchiature e la costruzione; altri tre mesi per la “messa a
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punto” dell’impianto e i collaudi. A quel punto sarà pronta per la produzione industriale di energia elettrica che, come detto, verrà immessa nella rete nazionale. L’energia sarà prodotta grazie all’utilizzo di tronchi e fogliame provenienti dai circa 9.000 ettari di eucalipteti demaniali delle province di Enna e Caltanissetta. L’iniziativa si inserisce nel quadro di sviluppo europeo e italiano per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel quale è impegnata la Regione Siciliana. Secondo le previsioni, la centralità dell’impianto rispetto ai “siti di taglio” renderà possibile una “filiera corta dell’energia”. «L’interesse sull’uso energetico del legno – spiega Rino Giglione, dirigente generale del dipartimento regionale Azienda foreste demaniali – è aumentato nei Paesi industrializzati per motivi ecologici, ma anche per ragioni di natura economica e tecnologica. Le emissioni di Co2 sono pari a zero perché si tratta di carbonio già in precedenza sottratto all’atmosfera. Inoltre, sotto il profilo economico, l’utilizzazione del legno di origine nazionale a fini energetici porterebbe a un miglioramento della bilancia dei pagamenti, riducendo la dipendenza dell’Italia dall’estero, con un migliore utilizzo di risorse locali e una contrazione dei costi, in particolare quelli legati ai trasporti, con la creazione di nuovi posti di lavoro a livello locale». Ed essendo iniziative di notevole utilità ambientale, ma anche di importanza per la salute pubblica, il lavoro non si fermerà qui. «Porteremo avanti – conclude Giglione – anche progetti di valorizzazione naturalistica, di fruizione delle riserve naturali e di investimenti finalizzati allo sviluppo sostenibile, le cui linee principali sono state già concordate con il governo nazionale».
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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