punto” dell’impianto e i collaudi. A quel punto sarà pronta per la produzione industriale di energia elettrica che, come detto, verrà immessa nella rete nazionale. L’energia sarà prodotta grazie all’utilizzo di tronchi e fogliame provenienti dai circa 9.000 ettari di eucalipteti demaniali delle province di Enna e Caltanissetta. L’iniziativa si inserisce nel quadro di sviluppo europeo e italiano per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel quale è impegnata la Regione Siciliana. Secondo le previsioni, la centralità dell’impianto rispetto ai “siti di taglio” renderà possibile una “filiera corta dell’energia”. «L’interesse sull’uso energetico del legno – spiega Rino Giglione, dirigente generale del dipartimento regionale Azienda foreste demaniali – è aumentato nei Paesi industrializzati per motivi ecologici, ma anche per ragioni di natura economica e tecnologica. Le emissioni di Co2 sono pari a zero perché si tratta di carbonio già in precedenza sottratto all’atmosfera. Inoltre, sotto il profilo economico, l’utilizzazione del legno di origine nazionale a fini energetici porterebbe a un miglioramento della bilancia dei pagamenti, riducendo la dipendenza dell’Italia dall’estero, con un migliore utilizzo di risorse locali e una contrazione dei costi, in particolare quelli legati ai trasporti, con la creazione di nuovi posti di lavoro a livello locale». Ed essendo iniziative di notevole utilità ambientale, ma anche di importanza per la salute pubblica, il lavoro non si fermerà qui. «Porteremo avanti – conclude Giglione – anche progetti di valorizzazione naturalistica, di fruizione delle riserve naturali e di investimenti finalizzati allo sviluppo sostenibile, le cui linee principali sono state già concordate con il governo nazionale».