Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Fonti innovabili, cresce l’eolico

 

Secondo il rapporto Aper da rivedere gli iter autorizzativi

 
   

ROMA (21 aprile 2008) - Nel corso del 2007 sono stati installati, in tutto il mondo, 19.696 megawatt eolici per un totale di 93.849 megawatt, corrispondenti alla produzione di circa 200 terawattora l’anno e all’impiego di 350 mila unità. È la fotografia scattata dall’Aper, l’associazione produttori di fonti di energia rinnovabile, nel suo Rapporto 2007-2008. L’Italia tocca quota 2.726 megawatt alla fine dello scorso anno anche se risulta dietro a Germania, Spagna e Danimarca e con tassi di crescita inferiori a quelli francesi e inglesi. Secondo Aper, «l’eolico nella penisola ha
subito nel tempo una crescita alterna per ragioni legate prevalentemente alle procedure autorizzative, alle modalità di connessione alla rete elettrica ed alle

Eolico
.
 
 
 
 
 
 
 

modifiche del sistema di incentivazione». La crescita delle installazioni eoliche sul territorio nazionale nel corso del 2007 (603 megawatt) «può essere definita buona – spiega Aper – anche se tale risultato è legato ad attività intraprese diversi anni addietro, a testimonianza delle difficoltà che gli operatori incontrano quotidianamente sul campo». Al termine del 2007 sono 2.943 gli aerogeneratori installati in Italia, con una capacità media pari 926 kilowatt con le più recenti installazioni che vedono il ricorso a aerogeneratori da tre megawatt. Tra le aziende più attive nel settore, rileva Aper «oltre ai tre i principali operatori storici (Ivpc, Enel ed Edison Energie Speciali) che controllano circa il 50% del mercato, si annoverano una pluralità di soggetti dinamici». Mentre per quanto riguarda gli aerogeneratori, questi sono principalmente di provenienza Vestas, seguita da Gamesa, Enercon, GE Wind e Repower e recentemente anche l’indiana Suzlon. L’Italia, seguendo anche le indicazioni della Commissione europea, ha presentato un «position paper» che definisce il potenziale tecnico teorico di sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili da qui al 2020. Per l’eolico si identifica un potenziale totale di dodicimila megawatt, diecimila sulla terra ferma e duemila sul mare, contro 2.700 megawatt complessivamente installati al termine dello scorso anno. Secondo Aper, «volendo distribuire i diecimila megawatt eolici on-shore della proposta governativa tra le regioni, si potrebbero individuare, per esempio, i seguenti obiettivi minimi: 1.300 megawatt in Sardegna e altrettanti in Sicilia, 2.200 megawatt in Puglia, 900 in Calabria, 2.400 tra Campania, Basilicata e Molise, 300 in Toscana, 500 tra Marche e Abruzzo, 300 in Umbria, 350 nel Lazio, 100 in Liguria e altrettanti in Emilia Romagna e, infine, 150 megawatt nelle restanti regioni del Nord». Tra i principali problemi per il definitivo decollo di questa fonte, l’associazione mette sul piatto della bilancia gli iter autorizzativi che «rappresentano la principale barriera» allo sviluppo dell’eolico e «la mancanza di un riferimento nazionale» che ha portato ogni regioni ad emanare delle proprie linee guida o strumenti di indirizzo temporanei per regolamentare le modalità di progettazione e autorizzazione di impianti eolici.

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana