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Finanziaria, previsti incentivi per gli impianti a biomasse

 

Un decreto introduce la tariffa fissa in contro energia di 30 centesimi

 
   

ROMA (26 ottobre 2007) - Nel decreto collegato alla Finanziaria, la cui conversione è stata approvata dal Senato stanotte, sono stati introdotti alcuni incentivi per gli impianti di produzione elettrica a biomasse: strutture che usano i prodotti di scarto di agricoltura, zootecnia o forestazione per realizzare energia elettrica. Per chi possiede impianti che impiegano biomasse prodotte nel raggio di 70 km dalla struttura stessa (la cosiddetta “filiera corta”), è prevista l’introduzione di una tariffa fissa in conto energia di 30 centesimi di euro al kilowattora. In altre parole, gli impianti di produzione elettrica realizzati da agricoltori e allevatori che decidono di impiegare gli scarti della propria attività per produrre energia elettrica

Cabina elettrica
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otterranno 30 centesimi per ogni kilowattora non impiegato dall’azienda stessa, ma venduto alla rete. Ad oggi per questo genere di produzione non c’era una tariffa fissa ed il prezzo veniva stabilito dalle condizioni di mercato.

 
   
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