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ACQUACOLTURA
 
Acquacoltura, la Sicilia ci crede
Una nuova opportunità per l'impresa agricola multifunzionale

PALERMO (24 dicembre 2009) - Ultimamente l’assessorato Risorse Agricole e Alimentari della Regione Siciliana ha premuto l’acceleratore sul comparto dell’acquacoltura. Uno dei motivi risiede nella consapevolezza del valore biologico, nutrizionale ed economico che i prodotti di questa filiera possono rappresentare nel contesto sempre più rarefatto delle risorse idrobiologiche naturali. E così l’attività di acquacoltura, sia marina sia continentale, sta sostenendo, con la sua continua
Acquacoltura
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espansione, la crescita dei consumi di pesce e lo sviluppo del commercio internazionale di prodotti ittici. Oggi la crescente domanda di pesce e l’eccessiva e irrazionale...(segue...)
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Yabby
L'acquacoltura scommette sullo yabby
In Sicilia un sistema di allevamento trasferibile alle aziende

PALERMO (2 dicembre 2009) - Tutte le azioni messe in atto dalla Rete regionale per l’innovazione e la ricerca in acquacoltura sono improntate allo sviluppo di un’acquacoltura “ordinaria”, sfruttando per l’appunto ordinari mezzi e in un contesto di multifunzionalità delle aziende. E proprio nell’ambito di questi obiettivi si pone l’attività del Centro pilota regionale per l’acquacoltura di Realmonte (Ag), ricadente nel territorio di competenza della Soat di Porto Empedocle.
 
Ideatore, progettista e responsabile della struttura è Alfonso Milano, dirigente responsabile della Rete regionale per l’acquacoltura. Negli ultimi anni, il Centro ha lavorato, in particolare, su un prodotto finito di...(segue...)

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Acquacoltura, volano per le aree interne dell'Isola
La Via: La pesca rientri tra competenze assessorato Agricoltura


PALERMO (12 novembre 2008) - «È ormai giunto il momento di fare rientrare la materia della pesca tra le competenze dell’assessorato all’Agricoltura, così come avviene a livello nazionale con il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. L’acquacoltura, in particolare, può avere un grande ruolo nella ricerca della multifunzionalità da parte delle aziende agricole e può collaborare allo sviluppo delle aree interne». Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura,
Convegno acquacoltura
 
Giovanni La Via, concludendo a Pozzallo il seminario dal titolo “Quale acquacoltura per la Sicilia?”. Il convegno, organizzato dall’assessorato per fare il punto sull’attivazione di una filiera interamente regionale...(segue...)

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Acquacoltura
Sicilia, dall’acquacoltura affari per il contadino
Risorse idriche aziendali usate per allevare specie ittiche di pregio


PALERMO (21 ottobre 2008) - Utilizzare l’acqua e le strutture  di alcune aziende agricole in difficoltà per l’allevamento di specie ittiche. È questo l’obiettivo che la Rete regionale per l’acquacoltura intende raggiungere attraverso l’attività di monitoraggio delle aree vocate allo sviluppo di un’acquacoltura per i territori dell’entroterra isolano, coordinando la realizzazione di una filiera interamente siciliana della trota iridea e di alcune specie pregiate di acque interne e fortemente
 
alternative come il persico-trota, il persico-spigola, lo storione e la trota autoctona macrostigma. La costituzione di una filiera regionale è vitale per il futuro dell’acquacoltura nelle ...(segue...)

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Otto tentacoli per la Sicilia
Progetto regionale punta alla riproduzione in cattività del polpo


PALERMO (23 settembre 2008) - Riprodurre in cattività una delle specie ittiche più richieste dal mercato. È questo, come riportato nell'ultimo numero di Terrà, l’obiettivo del progetto “Verifica dei protocolli sperimentali di specie innovative” della Rete regionale acquacoltura avviato nel 2006 presso l’avannotteria della società “Acquacoltura Lampedusa”. «In particolare – spiega il responsabile della Rete regionale acquacoltura, Alfonso Milano – si punta sulla riproduzione
Polpo
 
controllata del polpo (Octopus vulgaris): una specie che offre buone opportunità di successo e suscita l’interesse di molte aziende che hanno auspicato il coinvolgimento, già ampiamente dimostrato in altri settori...(segue...)

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Ostrica
Ostriche, in Italia l’impianto principe dell’area Med
A Manfredonia l’allevamento che sta conquistando i mercati


ROMA (21 luglio 2008) - Ostriche e champagne, un binomio che non sembra più solo francese e che ora l’Italia potrebbe sfatare. Complice, forse, la misteriosa malattia che in Francia sta decimando gli allevamenti di giovani ostriche sulle coste dal Nord al Sud del Paese, in Italia, arriva l’Ostrea Edulis. La specie di ostrica autoctona del nostro mare, che dalla Puglia sta conquistando i mercati ittici e che in autunno debutterà in Francia, senza avere nulla da invidiare alla “cugina”
 
d’Oltralpe. È a Manfredonia il più grande impianto di allevamento del Mediterraneo, l’unico a commercializzare il mollusco made in Italy; le prime vendite sono iniziate a marzo 2008, con un tempismo perfetto visto che...(segue...)

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Echinocoltura, missione possibile
In Sicilia si punta sull’allevamento in cattività del riccio di mare


PALERMO (14 luglio 2008) - Le nuove sfide dell’acquacoltura siciliana, e non solo, sono rivolte verso i protocolli sperimentali dedicati alle specie in grado di conciliare l’accresciuto interesse dei mercati nei confronti dei prodotti allevati, con le esigenze, sempre più pressanti, di un’acquacoltura sostenibile sia sotto il profilo ambientale, sia sotto quello sanitario e nutrizionale. In questo contesto, come riportato nell’ultimo numero di Terrà, esiste una specie di organismi marini che
Echinocoltura
 
forse più delle altre è in grado di coniugare le aspettative dell’impresa, del mercato e dell’ambiente: si tratta del riccio di mare (Paracentrotus lividus). Negli ultimi decenni le popolazioni naturali di riccio di mare sono state...(segue...)

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Acquacoltura
I laghi siciliani fanno scuola a Bracciano
Il modello di sviluppo rurale dell'Isola insegna come gestire invasi


PALERMO (19 giugno 2008) - La Sicilia vola a Bracciano. Ed esporta il suo modello di sviluppo rurale integrato degli invasi, intesi non solo come riserve d’acqua, ma anche come fulcro trainante dei territori limitrofi. Tutto questo, come riportato nell'ultimo numero di Terrà, in Sicilia, è “Laghivivi”: un percorso articolato e suggestivo, unico nel panorama dei laghi italiani, che già da due anni coinvolge sedici invasi artificiali dell’Isola, e che Bracciano ha chiesto di esporre
 
nell’ambito dei seminari previsti durante la manifestazione “Laghidivini”, in programma da oggi fino al 22 giugno a Bracciano. La Sicilia, che ha un solo lago naturale, quello di Pergusa (En), a dispetto della propria...(segue...)

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Acquacoltura, i perché di una scelta
La Sicilia concorre per l’1,2% al totale nazionale di prodotto

PALERMO (13 maggio 2008) - Ultimamente l’assessorato Risorse Agricole e Alimentari della Regione Siciliana ha premuto l’acceleratore sul comparto dell’acquacoltura. Uno dei motivi risiede nella consapevolezza del valore biologico, nutrizionale ed economico che i prodotti di questa filiera possono rappresentare nel contesto sempre più rarefatto delle risorse idrobiologiche naturali. E così l’attività di acquacoltura, sia marina sia continentale, sta sostenendo, con la sua continua
Acquacoltura
 
espansione, la crescita dei consumi di pesce e lo sviluppo del commercio internazionale di prodotti ittici. Oggi, come riportato nel numero appena uscito di Terrà, la crescente domanda di pesce e l’eccessiva e irrazionale...(segue...)

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Trota
Sapore di mare per la trota siciliana
Un progetto per allevare la Macrostigma in acque salmastre

PALERMO (31 marzo 2008) - È in arrivo la trota salmastra di Sicilia. Si tratta della Macrostigma (Salmo cetii), una specie autoctona che verrà allevata in acque salmastre al fine di rispondere, sotto il profilo organolettico, alle aspettative dei consumatori siciliani, abituati al pesce di mare, con carni più compatte e sapide di quello delle acque interne. Una prima parte del progetto, come riportato nel numero di Terrà appena uscito, è già stata realizzata sulla più comune trota iridea.
 
«Grazie all’opportunità offerta da un’azienda del Ragusano, la Salvamar di Pozzallo, che alleva trote in acque salmastre, si sta saggiando il finissaggio di soggetti della Oncorhyncus mikiss in acque a salinità crescente...(segue...)

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terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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